La ruota di scorta è obbligatoria?
Lo sai che?
11 Set 2016
 
L'autore
Emanuele Carbonara
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

La ruota di scorta è obbligatoria?

È obbligatorio avere la ruota di scorta all’interno della propria auto? Cosa si rischia in caso di controllo delle forze dell’ordine?

 

Al contrario di quanto si possa pensare, non c’è l’obbligo di dotare la propria automobile della ruota di scorta. La presenza del pneumatico, infatti, non è necessaria per l’omologazione della vettura.

Non solo: se non è fornita al momento dell’acquisto, il proprietario non ha il dovere di procurarsela, ma può farlo nel proprio interesse.

 

Di conseguenza, non si può subire alcuna sanzione amministrativa (multa), né decurtazione dei punti della patente da parte dei tutori della legge nel caso in cui si venga fermati dalla polizia e trovati senza la ruota di scorta. Ciò vale anche se la ruota c’è ma non viene conservata in ottime condizioni: non si verrà sanzionati, a condizione però che non la si utilizzi. Difatti il codice della strada prescrive che le ruote montate sull’auto siano tutte in ottime condizioni e, pertanto, non devono presentare superfici lisce né devono essere sgonfie.

 

In ogni caso, regole di prudenza suggeriscono sempre di dotarsi di un adeguato equipaggiamento, necessario per far fronte ai tanti imprevisti che quotidianamente si verificano sulle nostre strade.

 

 

Cosa dice la legge

Il codice della strada elenca i dispositivi il cui equipaggiamento è necessario per la circolazione dei veicoli a motore [1]. Nella lista non c’è traccia della ruota di scorta.

Ne discende che l’autovettura può essere regolarmente omologata senza il pneumatico in questione. A chiarirlo è la stessa Motorizzazione civile, che con una circolare ha affermato che non esiste alcuna norma italiana o comunitaria che imponga la presenza della ruota di scorta al momento dell’omologazione del veicolo [2]. Ne deriva che non è obbligatoria la dotazione a bordo. Dunque, se l’auto appena acquistata ne è sprovvista (come ormai spesso accade) non sussiste alcuna violazione di legge.

 

 

Se si acquista un’auto senza ruota di scorta, il proprietario deve procurarsela?

No, il proprietario della vettura non ha alcun dovere in tal senso.

Se infatti la presenza dei cinque pneumatici non è necessaria per l’omologazione, non lo è neppure per la circolazione. Se si circola senza ruota di scorta non si viola il codice della strada e, quindi, non è possibile essere sanzionati.

 

 

Cosa si rischia se non la si mantiene in ottime condizioni?

Anche in questo caso la normativa nulla dice a riguardo. La legge afferma soltanto che tutti i pneumatici “montati” sul veicolo devono essere tenuti in perfetta efficienza.

Se ne deduce quindi che la ruota di scorta si sottrae a tale obbligo, a meno che non venga installata al posto di uno dei pneumatici principali.

In tale ultimo caso, essa dovrà presentare le seguenti caratteristiche:

  • un giusto livello di pressione;
  • assenza di forature, difetti o altre irregolarità;
  • disegno a rilievo ben visibile sul battistrada [3].

 

In assenza dei predetti requisiti si rischia una multa da 78 a 311 euro [4]. Inoltre, gli agenti di polizia stradale possono ispezionare il veicolo e vietare all’automobilista di proseguire la marcia in caso di imperfezioni o anomalie pericolose per la sicurezza [5].

Perciò, una ruota di scorta in cattive condizioni è inutile e non può essere utilizzata.

 

Al di là delle precisazioni svolte, è chiaro che il buon senso impone di sottoporre la ruota ad una costante revisione, in modo che la stessa sia pronta per un uso immediato all’occorrenza. È bene quindi far controllare periodicamente che il pneumatico non presenti lesioni e che non sia sgonfio.

 

 

Quali sono le alternative alla ruota di scorta?

Le cause produttrici di auto sempre più spesso non inseriscono più la ruota di scorta nella dotazione di serie. Le ragioni sono varie: pesa molto, e ciò influisce anche sulle emissioni di anidride carbonica nell’aria; toglie spazio a bagagli e passeggeri; ha un costo elevato.

Di conseguenza, il veicolo viene spesso equipaggiato con il cosiddetto ruotino oppure con un semplice kit di riparazione per le gomme.

 

Quanto al ruotino, altro non è che un pneumatico di dimensioni più ridotte. Esso consente di guadagnare in denaro, spazio, peso e dimensioni, ma non può ottenere le stesse prestazioni di una ruota di scorta comune. É pensato per un utilizzo limitato, necessario a raggiungere l’officina più vicina. Esige una guida molto attenta e un uso prolungato può anche danneggiare altre parti dell’auto. Inoltre, con il ruotino montato non è possibile superare gli 80 km/h di velocità.

 

Il pratico kit da riparazione consiste in un compressore e in una bomboletta contenente liquido sigillante. Quest’ultimo va iniettato nella gomma bucata, che va poi gonfiata e portata al giusto livello di pressione. Percorsi pochi metri il liquido si spanderà in modo omogeneo, tappando il foro. Il kit, tuttavia, è efficiente solo per piccole forature.

Si tratta quindi di soluzioni temporanee e di emergenza, praticabili solo in vista dell’immediata installazione di un nuovo pneumatico.


In pratica

La presenza a bordo della ruota di scorta non è obbligatoria.

Non ci sono sanzioni se la ruota di scorta non è mantenuta in perfetta efficienza. In questo caso, però, è vietato utilizzarla: in caso di foratura occorrerà fermare il veicolo e chiamare il soccorso stradale.

Esistono alternative alla ruota di scorta: il ruotino e il kit per la riparazione delle gomme. Tuttavia sono mezzi studiati per un uso temporaneo ed eccezionale.

La classica ruota di scorta resta sempre quella che, in termini di sicurezza e affidabilità, offre le maggiori garanzie. È opportuno quindi mantenerla sempre in ottime condizioni.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
24 Ott 2016 roberto palma

Ma che razza di norme senza senso vengono varate.Le automobili dovrebbero avere obbligatoriamente la ruota di scorta (non il ruotino)mantenuta sempre efficiente e sottoposta ai controlli della polizia stradale.Così si garantisce l’automobilista.