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Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2016

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Lo sai che? Cosa rischio senza assicurazione auto?

> Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2016

Rc auto: circolare con l’auto senza assicurazione espone il proprietario al rischio di sanzioni e multe assai severe oltre che al rischio del sequestro del mezzo.

Se circoli con l’auto senza assicurazione il rischio non è solo quello di subire una pesante multa e il sequestro del mezzo, ma anche di dover risarcire gli altri automobilisti qualora tu dovessi procurare un incidente stradale: questo perché, se è vero che per i danneggiati da un’auto senza copertura assicurativa c’è la possibilità di chiedere il risarcimento immediatamente al Fondo di Garanzia Vittime per la Strada, è anche vero che quest’ultimo, dopo aver liquidato il conducente per i danni al mezzo e/o alla persona, si può rivalere contro il responsabile privo di assicurazione. Ma procediamo con ordine e chiariamo cosa rischia chi guida senza assicurazione.

Quali multe per chi guida senza assicurazione?

Il codice della strada [1] stabilisce che chi guida senza assicurazione (anche detta rc-auto ossia responsabilità civile automobilistica) è soggetto a una multa e al sequestro dell’auto. In particolare:

  • quanto alla multa, essa varia da un minimo di 841 euro a un massimo di 3.287 euro. La multa è ridotta a un quarto delle cifre appena indicate se l’assicurazione viene rinnovata entro 15 giorni dal termine di scadenza o se, entro 30 giorni dalla multa, previa autorizzazione dell’organo accertatore, l’automobilista provvede alla demolizione e alla radiazione del mezzo [2];
  • quanto al sequestro dell’auto, esso viene disposto immediatamente dopo la constatazione dell’infrazione. Così il poliziotto ordina che il veicolo senza assicurazione sia prelevato, trasportato e depositato in luogo a ciò destinato, eventualmente concordato con il trasgressore. In particolare, è possibile affidare l’auto sequestrata allo stesso proprietario purché questi abbia un luogo idoneo ove custodirla. Per luogo idoneo si intende un luogo non sottoposto a pubblico passaggio.

Come ottenere il dissequestro dell’auto senza assicurazione

Il proprietario dell’auto senza assicurazione che è stata sequestrata può ottenerne il dissequestro, ossia prenderne di nuovo regolare possesso e tornare a circolare solo se:

  • paga la multa per come indicato nel verbale (cosiddetto pagamento in misura ridotta);
  • paga il premio dell’assicurazione per almeno sei mesi. In particolare è necessario aver stipulato un contratto annuale con una assicurazione e aver pagato il premio per almeno i primi sei mesi;
  • garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro.

Che succede se non pago la multa e non chiedo il dissequestro?

Se, invece, l’automobilista la cui auto è stata sequestrata non paga la multa, né propone contro di essa un ricorso (ricorso che, lo ricordiamo, va effettuato entro 60 giorni al prefetto oppure entro 30 al giudice di pace), il comando di polizia invia il verbale al Prefetto e l’auto viene confiscata. In particolare, la Prefettura avvia la procedura esecutiva sul mezzo che consiste nella confisca o acquisizione al Demanio, cessione al depositario. In pratica, si perde la proprietà dell’auto. Occhio quindi ai termini.

 

Si può rateizzare la multa per circolazione senza assicurazione?

Il proprietario dell’auto che voglia ottenere il dissequestro del proprio mezzo e tornare a circolare può pagare la multa a rate.

A tal fine deve presentare un’istanza alla Prefettura entro 60 giorni dalla contravvenzione. La domanda si fa in carta semplice. Il verbale però non potrà essere oblato dal pagamento in misura ridotta. Insieme alla domanda bisogna presentare un’autocertificazione con cui il richiedente descrive la sua situazione economica (scarica qui il modello di domanda di rateazione e il modello di autocertificazione stato reddituale o economico).

Far rottamare l’auto senza pagare l’assicurazione

Il proprietario dell’auto sequestrata perché senza assicurazione può evitare di pagare l’assicurazione solo se chiede la rottamazione e demolizione del mezzo. L’istanza va presentata al Comando di polizia che ha elevato la multa, entro trenta giorni dalla data della contestazione stessa. A tal fine egli dovrà, a proprie spese, pagare una cauzione pari all’importo indicato sul verbale. La cauzione versata, decurtata di un quarto, verrà restituita dopo la distruzione del veicolo. Le spese di rottamazione e di custodia verranno addebitate all’automobilista.

Che succede se non pago l’assicurazione ma non circolo?

Chi ha l’assicurazione scaduta non può lasciare l’auto parcheggiata in un luogo pubblico (ad esempio, sul ciglio della strada sotto casa), ma deve assicurarla in un posto privato (ad esempio, il garage o un terreno di propria titolarità). I vigili infatti possono multare il proprietario del mezzo anche se l’auto, senza assicurazione, è semplicemente parcheggiata. Un veicolo lasciato in strada o in un’area pubblica, senza regolare contrassegno o scaduto, può essere soggetto a contravvenzione.

Che succede se faccio un incidente senza assicurazione ma la colpa è dell’altro?

Come abbiamo anticipato in apertura, chi circola con l’auto senza assicurazione e provoca, per propria responsabilità, un incidente può essere soggetto alla rivalsa del Fondo di Garanzia: in pratica, quest’ultimo paga il danneggiato e poi chiede indietro i soldi al responsabile del sinistro (il quale ne risponderà con il proprio patrimonio e beni, come la casa, il conto corrente, lo stipendio, l’auto, ecc.).

Viceversa, se chi circola con l’auto senza assicurazione subisce un incidente per colpa di un altro veicolo potrà ugualmente essere rimborsato dall’assicurazione del responsabile. Secondo la giurisprudenza, infatti, la circostanza di essere sprovvisto di rc-auto non toglie il diritto all’indennizzo se non si hanno colpe. Ovviamente la richiesta di risarcimento non potrà essere inoltrata – come regola vuole – alla propria assicurazione (posto che non si ha alcun contratto), ma direttamente alla compagnia dell’altro conducente.

note

[1] Art. 193 cod. str.

[2] In tale caso l’interessato ha la disponibilità del veicolo e dei documenti relativi esclusivamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione pari all’importo della sanzione minima edittale. Ad avvenuta demolizione certificata a norma di legge, l’organo accertatore restituisce la cauzione, decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

Autore immagine: Pixabay.com

Cass. sent. n. 24622/2015

Il concetto di circolazione stradale di cui all’art. 2054 c.c. include anche la posizione di arresto del veicolo e ciò in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade. Ne consegue che per l’operatività della garanzia per la r.c. auto è necessario che il veicolo, nel suo trovarsi sulla strada di uso pubblico o sull’area a questa equiparata, mantenga le caratteristiche che lo rendano tale in termini concettuali e, quindi, in relazione alle sue funzionalità non solo sotto il profilo logico ma anche delle eventuali previsioni normative, risultando invece indifferente l’uso che in concreto se ne faccia, sempreché esso rientri nelle caratteristiche del veicolo.

Cass. sent. n. 3752/2010

L’obbligo di cui all’art. 193, commi 1 e 2, c.strad., interessa i veicoli “posti in circolazione sulla strada”. Nel caso di specie, il veicolo era parcheggiato su strada, presso la residenza dell’opponente, ma non era in movimento, né era posto in circolazione, perché non più marciante. Pertanto, l’obbligo della copertura assicurativa, non può ritenersi gravante sull’autovettura in questione, perché non in circolazione, né in condizione di circolare.

Cass. sent. n. 8764/2010

In tema di infrazioni al codice della strada, l’illecito previsto dal comma 2 dell’art. 193 (circolazione senza la copertura dell’assicurazione) ricorre anche nel caso in cui sia sospesa la copertura assicurativa del veicolo, in quanto la sospensione non riguarda i soli rapporti di natura contrattuale tra assicurato ed assicuratore, ma anche la posizione degli eventuali terzi danneggiati.

Cass. sent. n. 5512/2009

Dalla lettura coordinata degli art. 193, 203, 204, 210 e 213 c.d.s., logica e ragionevole conclusione vuole che il Prefetto emetta l’ordinanza di confisca nel rispetto del termine di 120 giorni previsto dall’art. 204 il quale decorre, coordinato l’art. 204 con l’art. 210, comma 3 , c.d.s., dalla scadenza dei dieci giorni dalla contestazione dell’illecito, concessi all’Autorità di Polizia per inviare il verbale di contravvenzione al Prefetto.

Cass. sent. n. 7418/2009

In tema di sanzioni amministrative irrogate per la guida di veicoli in assenza di copertura assicurativa, l’art. 193, comma 4, c. strad., come modificato dall’art. 3 del d.l. n. 151 del 2003, conv. in l. n. 214 del 2003, prevede che alla contestazione dell’infrazione consegua il sequestro dei veicolo da parte dell’organo di polizia, e che la restituzione di esso sia disposta a seguito del pagamento della sanzione in misura ridotta. Qualora non sia effettuato il pagamento e non sia presentato ricorso, il prefetto, cui è stato inviato il verbale, divenuto titolo esecutivo, non è più tenuto ad emettere ordinanza-ingiunzione, con la fissazione di un termine per la cosiddetta “sanatoria amministrativa”, ma deve ordinare direttamente la confisca, ai sensi dell’art. 213 c. strad.

Cass. sent. n. 22035/2008

È legittima l’irrogazione di sanzioni amministrative per la sosta su strada di un veicolo sfornito della copertura assicurativa r.c., quando dall’accertamento svolto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, non sia possibile qualificare il veicolo come rottame (nella specie, l’autovettura in sosta, pur presentando segni di un prolungato abbandono, appariva fornita di tutti i componenti esteriori, e non risultava che l’opponente, anteriormente all’accertamento della violazione amministrativa, avesse svolto alcuna attività volta alla radiazione del veicolo dal pubblico registro automobilistico).

Trib. Udine sent. del 5.12.2007

Integra il reato di cui all’art. 485 c.p. la condotta tesa ad alterare il contrassegno assicurativo posticipandone di due mesi la data di scadenza, allo scopo di trarne un vantaggio consistente nell’evitare l’irrogazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 193, comma 2, c. strad. per il conducente che circoli in assenza della copertura assicurativa.

Cass. sent. n. 26267/2006

Il sequestro amministrativo di autovettura priva di copertura assicurativa, avendo come finalità soltanto quella di sottrarre il veicolo alla circolazione, non si estende automaticamente a tutti gli oggetti in esso contenuti, la cui sottrazione, quindi, non sempre costituisce reato ai sensi dell’art. 334 c.p. (Nella specie, in applicazione di tale principio, è stato escluso che costituisse reato la sottrazione di un contrassegno assicurativo di pertinenza di altro veicolo, esposto su quello oggetto del sequestro).

Cass. sent. n. 10214/2005

In tema di circolazione di veicoli a motore privi di copertura assicurativa, la mancata previsione di un termine entro il quale la confisca del veicolo deve essere disposta con ordinanza-ingiunzione emessa, d’ufficio, dal Prefetto, non comporta che l’ordinanza stessa possa essere adottata in qualsiasi tempo, giacché anche con riferimento alla ordinanza che dispone la confisca – che costituisce una sanzione amministrativa accessoria – trova applicazione il termine di 90 giorni (di cui all’art. 204 cod. strada, come modificato dall’art. 18 l. 24 novembre 2000 n. 340, applicabile “ratione temporis”), decorrente dalla scadenza del termine di dieci giorni entro il quale l’ufficio cui appartiene l’organo accertatore deve, ai sensi dell’art. 210, comma 3, cod. strada, trasmettere il processo verbale di contestazione al Prefetto.

Cass. sent. n. 21957/2004

Ai fini della riduzione ad un quarto della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 193, comma 3, d.lg. n. 285 del 1992, occorre che la garanzia assicurativa, ormai sospesa per mancato pagamento del premio successivo al primo nel termine di scadenza del periodo di tolleranza, sia “comunque” riattivata, nel termine di quindici giorni decorrente dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza convenuta per il pagamento, ossia nei primi quindici giorni del periodo di sospensione (Nella specie la Corte cass. ha ritenuto che non poteva essere inflitta alcuna sanzione, essendo avvenuto il pagamento del premio assicurativo durante il periodo di tolleranza).

Cass. sent.n 21955/2004

In tema di sanzioni amministrative connesse alla circolazione stradale, la responsabilità solidale del proprietario deve essere esclusa nel caso in cui questi provi di avere venduto il veicolo in epoca anteriore all’accertamento della violazione, anche se la vettura risulti ancora a lui intestata presso il Pra; l’iscrizione del trasferimento della proprietà del veicolo presso il Pra costituisce, infatti, una forma di “pubblicità notizia”, finalizzata soltanto a dirimere conflitti tra più acquirenti e rappresenta, ai fini della responsabilità derivante da fatti connessi alla circolazione stradale, una presunzione semplice contro la quale è ammessa la prova contraria.

G.d.P. Pergine Valsugana sent. del 23.09.2004

Non è soggetta all’obbligo di copertura assicurativa di cui all’art. 193 codice stradale la vettura in sosta permanente in un’area privata non gravata da una servitù pubblica, quale deve ritenersi il parcheggio di una stazione di servizio (distributore carburanti). Quest’ultima è tale in quanto il transito su di essa di una collettività indistinta non avviene se non per volontà del proprietario dell’impianto, che conserva un potere interdittivo anche se generalmente l’impianto rimanga aperto a libero accesso.

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