Parti di ricambio per auto non originali: come proteggersi
Lo sai che?
11 Set 2016
 
L'autore
Matteo Cavasin
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Parti di ricambio per auto non originali: come proteggersi

Quando si fa riparare l’auto è necessario adottare alcuni accorgimenti per evitare che siano montati componenti scadenti e pericolosi.

 

Il problema delle parti di ricambio non originali o peggio contraffatte è molto serio. L’utilizzo di materiali contraffatti o di bassa qualità può comportare il danneggiamento di altre parti dell’auto oltre che di una minor durata della riparazione. Componenti fondamentali per il funzionamento dei veicoli quali la pompa dell’acqua e l’olio motore devono rispettare determinati parametri tecnici. A maggior ragione i rischi derivanti dall’utilizzo di materiali contraffatti e scadenti sono ancora più evidenti nel caso in cui si tratti di componenti fondamentali per la sicurezza durante la circolazione. Si pensi ad esempio ai freni od agli ammortizzatori. Il mercato dei ricambi contraffatti è in continua espansione. Questo perché solitamente per un normale automobilista non è facile poter visivamente controllare ogni ricambio installato. Di regola ci si rivolge al meccanico/carrozziere il quale provvederà di propria iniziativa ad ordinare e sostituire le parti non funzionanti ed a lui spetta il controllo sul materiale che poi verrà in seguito montato sul mezzo.

Prima di descrivere gli accorgimenti utili per tutelarsi è doveroso specificare che non sempre ricambio non originale significa contraffatto e non sicuro. I ricambi provenienti dalla casa madre spesso non sono stati materialmente prodotti da questa ma da società esterne. Queste stesse società possono legalmente [1] immettere sul mercato i loro prodotti che di fatto sono in tutto e per tutto come gli originali. Vi sono poi ricambi costruiti da altre ditte nel rispetto dei parametri tecnici minimi richiesti dalla casa produttrice dell’auto. I ricambi così prodotti vengono definiti come aventi qualità conforme e sono venduti nel pieno rispetto delle normative europee [2]. Qualità conforme significa il rispetto delle qualità minime necessarie del ricambio, di conseguenza, è possibile che questi prodotti siano nel complesso qualitativamente inferiori rispetto all’originale. La contraffazione può essere totale, ovvero con anche una copia del marchio, oppure può riguardare la falsificazione solo dei certificati di omologazione in modo tale da sembrare che il pezzo rispetti gli standard europei.

La produzione e commercializzazione di merce contraffatta è punita penalmente [3]. Il codice a tutela dei consumatori [4] punisce chi immette sul mercato prodotti contraffatti con l’arresto da sei mesi ad un anno più una sanzione pecuniaria da Euro 10.000,00 a Euro 50.000,00. Nonostante questi rischi il controllo per valutare se siano stati usati prodotti contraffatti è difficile. Per questo motivo alcuni riparatori ricorrono al mercato dei ricambi contraffatti fiduciosi di non rischiare alcuna sanzione.

Nel momento in cui si porta l’auto dal meccanico o carrozziere si forma un contratto tra il proprietario del veicolo e il professionista esperto nell’attività di riparazione. Il meccanico o carrozziere deve quindi intervenire sul mezzo applicando le tecniche ed i materiali più idonei alla riparazione del guasto. Durante la sua attività il meccanico o carrozziere deve comportarsi secondo il principio della buona fede [5], ovvero tenere una condotta leale e corretta. Questo significa che chi ripara ha il dovere di comunicare come intende procedere per la sostituzione delle parti danneggiate ed informare il cliente sulla provenienza delle parti di ricambio. Secondo una recente sentenza della Cassazione [6], la sostituzione di un componente con altro non originale andrebbe sempre discussa con il cliente. Di conseguenza si presume che il ricambio utilizzato sia sempre originale e non un ricambio con qualità conforme a meno di un diverso accordo. Il non rispetto di questi comportamenti implica la responsabilità contrattuale del meccanico o carrozziere che sarà tenuto al risarcimento del danno in favore del proprietario del veicolo.

Per tutelarsi al meglio si rende necessario seguire alcune regole per evitare di essere truffati:

  • scegliere un’officina ufficiale della casa madre oppure un’officina autorizzata dalla casa produttrice;
  • valutare il prezzo dei ricambi auto in base a più preventivi, a prezzi esageratamente bassi possono corrispondere componenti contraffatte;
  • chiedere di montare ricambi originali o, nel caso, ricambi che siano prodotti da ricambisti di comprovata serietà e che seguano le norme e gli standard europei;
  • al momento della riconsegna della vettura chiedere al meccanico di fiducia di mostrare quali parti siano state cambiate;
  • fare richiesta di fattura dettagliata con descrizione del tipo di intervento, delle ore di manodopera richieste, delle parti sostituite e soprattutto l’indicazione del costruttore dei ricambi ed il codice dei componenti installati;
  • nel caso in cui si acquistino ricambi con il fine di effettuare riparazioni fai da te è meglio evitare canali di vendita non conosciuti e/o siti internet che offrano prezzi assai bassi e non rendano pienamente verificabile la provenienza della merce.

 

Seguendo le regole elencate ci si può maggiormente tutelare dal rischio di ritrovarsi alla guida di un mezzo inaffidabile ed insicuro. Il meccanico o carrozziere che abbia fatto uso di materiale non originale o addirittura contraffatto difficilmente vorrà fornire la fattura dettagliata in quanto rappresenterebbe la prova della propria colpa.

Nel caso in cui si abbia il dubbio su riparazioni recentemente effettuate è possibile operare un controllo. Verificare se l’importo indicato in fattura per i ricambi sia in linea con il prezzo praticato dalle case produttrici e la presenza dei codici delle parti di ricambio. In presenza di situazioni poco chiare oppure nel caso in cui si sia subito un danno a causa di ricambi contraffatti o scadenti è possibile chiedere sia il rifacimento della riparazione con materiali adeguati che il risarcimento del danno subito.


[1] Art. 15 Legge n. 273 del 12/12/2002

[2] Reg. UE 1400/2002 Reg UE 461/2010

[3] Art.473 e Art. 474 cod.pen.

[4] Art 107 comma 2 lettera e) cod. cons.

[5] Art. 1375 cod. civ.

[6] Cass. sent. n. 1179/2014

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti