Inconvenienti coi pasti scolastici: a chi rivolgere reclami?
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12 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Inconvenienti coi pasti scolastici: a chi rivolgere reclami?

Nel caso di problemi con il servizio mensa (cibi avariati, dannosi, grassi, etc.) un genitore a chi deve rivolgere le proprie lamentele?

 

Cibo avariato o di scarsa qualità, sporcizia, cattiva conservazione degli alimenti: una mensa scolastica su 4, secondo un recente rapporto dei Nas, presenta delle irregolarità. Ma i problemi, relativamente alle mense scolastiche, non finiscono qui: spesso non sono rispettati i diritti di chi presenta particolari intolleranze e non sono proposti cibi alternativi, esponendo così gli scolari a dei seri rischi per la salute, oppure gli alimenti sono cucinati male o serviti freddi.

Insomma, gli inconvenienti dei quali si ha notizia, in tutta Italia, sono veramente numerosi: ma che cosa può fare un genitore, in caso di problemi con il servizio mensa?

 

 

Modulo di reclamo

La prima cosa da fare è inviare un formale reclamo all’Ufficio scuola- servizio refezione scolastica (o servizio mensa) del proprio Comune, nel quale segnalare tutti i problemi riscontrati.

Questo tipo di reclamo, di per sé, non dà diritto ad un risarcimento danni per gli inconvenienti subiti dallo scolaro, ma serve a segnalare al Comune tutti i malfunzionamenti del servizio mensa.

Ovviamente, più sono le lamentele inviate da parte dei genitori, più il Comune è tenuto a prenderle in considerazione e, nei casi più gravi, ad adottare immediati provvedimenti, come la richiesta d’intervento da parte della Asl o dei Nas.

In fondo all’articolo abbiamo inserito un facsimile di reclamo ma, solitamente, ogni Comune, nella sezione modulistica del proprio sito web, inserisce un apposito modello da compilare e presentare.

 

 

Commissione mensa

In alcuni Comuni è prevista anche la costituzione di una commissione mensa. Questa commissione, solitamente formata da un rappresentante dei genitori, da un rappresentante dei docenti per ogni plesso scolastico e da un responsabile del servizio Pubblica Istruzione, può svolgere dei controlli in ordine:

  • alla conformità e qualità dei pasti somministrati al menù;
  • alla regolare fornitura delle diete speciali richieste;
  • al rispetto dei tempi di consegna e somministrazione del cibo;
  • alla corrispondenza tra numero dei pasti e presenza degli utenti;
  • alla presentazione dei pasti (temperatura al momento di distribuzione e consumo, qualità organolettica, qualità del servizio);
  • alla pulizia dei locali e delle attrezzature ed al comfort degli ambienti di refezione;
  • al corretto funzionamento del servizio in genere.

La commissione può inoltre verificare:

  • lo stato igienico e di manutenzione dei locali;
  • le caratteristiche, la qualità dei prodotti utilizzati per la preparazione dei pasti;
  • le modalità di detenzione degli stessi;
  • sistemi di cottura e di confezionamento dei medesimi;
  • il comportamento igienico-sanitario di tutto il personale impiegato nelle diverse fasi del servizio.

La commissione, al termine dei sopralluoghi periodici, formalizza le risultanze delle verifiche su apposite schede di valutazione.

Alla luce delle importanti funzioni di controllo della commissione mensa, può risultare dunque opportuno, per un genitore, oltre all’invio del reclamo presso il Comune, rivolgersi alla commissione stessa in caso di problematiche riscontrate nel servizio, al fine di sollecitare un’ispezione.

 

 

Segnalazione Asl

Nei casi più gravi, o nell’ipotesi di inerzia del Comune, il genitore può rivolgersi direttamente al proprio ufficio Asl per segnalare i problemi riscontrati nel servizio mensa, se questi, ovviamente, sono di tipo igienico-sanitario o alimentare (non ci si può certamente rivolgere alla Asl, invece, per lamentare un caro-tariffe).

Per richiedere l’intervento si deve presentare un esposto scritto. In seguito all’esposto l’Asl interviene e, accertati eventuali rischi per la salute, richiede l’intervento dell’Amministrazione Pubblica competente (in questo caso il Comune) ed eleva le contravvenzioni previste dalla legge o, nei casi più gravi, provvede alla segnalazione all’autorità giudiziaria.

Nel più breve tempo possibile l’ASL invia all’autore dell’esposto una lettera di informazioni (o di apertura del procedimento) con le indicazioni sul: nome del funzionario responsabile, recapito, nome del tecnico che eseguirà gli accertamenti e termine entro il quale presumibilmente il procedimento si concluderà. In osservanza alle norme sulla trasparenza, anche la struttura contro cui è rivolto l’esposto viene informata dell’avvio del procedimento, a meno che non sia controindicato o espressamente richiesto.

 

 

Segnalazione Nas

Oltre alla segnalazione all’Asl, è possibile inoltrare una segnalazione, in merito alle problematiche alimentari e sanitarie riscontrate nella mensa, anche ai Nas. Questo reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri, difatti, opera alle dipendenze funzionali del Ministro della Salute e si occupa di sicurezza alimentare e sicurezza sanitaria.

I controlli dei Nas possono essere intrapresi, oltreché di propria iniziativa, su delega dell’Autorità Giudiziaria, su attivazione del Ministero della Salute, dell’AIFA o delle Associazioni di categoria, su segnalazione dei consumatori o delle oltre 4.600 Stazioni Carabinieri sparse sul territorio nazionale.

In particolare, gli accertamenti prevedono l’esecuzione di ispezioni igienico – sanitarie, il prelevamento di campioni, il sequestro sanitario cautelativo e la richiesta di adozione di provvedimenti di competenza dell’Asl.

 

 

Azione legale

Solitamente è il Comune che, dopo aver attentamente vagliato le lamentele dei genitori e aver riscontrato degli effettivi problemi, o a seguito delle risultanze di verifiche e ispezioni di Commissioni, Asl e Nas, decide di far causa all’impresa (spesso si tratta di cooperative) che gestisce il servizio mensa.

Nulla, comunque, impedisce ai genitori di avviare direttamente una causa per conto proprio, specie nel caso in cui si verifichino dei danni in capo agli studenti.

 

 

Cibo da casa

Nell’attesa che eventuali problematiche con la mensa siano risolte, ci si può sempre portare un panino da casa. Una recente sentenza della Corte d’Appello di Torino [1], difatti, ha confermato questa possibilità, a prescindere dall’esistenza di disservizi con la refezione scolastica, sancendo il diritto, per i genitori, di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica ed il pasto domestico. In particolare, gli studenti hanno la possibilità di consumare il pasto all’interno dei locali adibiti a mensa della scuola nell’orario destinato alla refezione, senza essere obbligati a tornare a casa propria.

 

 

Facsimile modulo di reclamo mensa

 

Il sottoscritto/a (nome e cognome) _________________________ genitore dell’alunno_________________

segnala che in data________________________ presso la scuola __________ _ classe _____ sezione ____ l’alunno ha riscontrato il seguente disservizio riguardo la refezione scolastica:

  • corpo estraneo
  • prodotto scaduto
  • altro

L’alunno ha segnalato il disservizio agli insegnanti/addetti alla sorveglianza presenti nel refettorio.

Firma dell’utente


[1] C. d’App. Torino, sent. n. 1049 del 21/06/2016.

 


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