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Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2016

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Lo sai che? L’inquilino installa una porta blindata: diritto al rimborso?

> Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2016

Sono in affitto e nell’appartamento c’è una vecchia porta; se, a mie spese, acquisto e faccio montare una porta blindata il padrone di casa mi deve rimborsare i soldi spesi?

Se l’inquilino acquista una porta blindata e la fa installare all’interno dell’appartamento che detiene in affitto non ha diritto al rimborso della spesa se non c’è stata la previa intesa con il padrone di casa.

In particolare, la disciplina prevista per questi casi è quella delle addizioni all’interno dell’immobile condotto in locazione. L’inquilino può fare delle migliorie e delle “aggiunte” all’appartamento, ossia delle opere che, pur unite o incorporate al bene, non si fondono con esso, conservando la loro autonomia ed individualità. È appunto il caso dell’acquisto della porta blindata. Prima di eseguire queste opere, il conduttore non deve necessariamente chiedere il consenso al padrone di casa, ma deve comunque fare in modo di non modificare la struttura e la destinazione economica dell’appartamento.

La disciplina è diversa a seconda del tipo di addizione. Vediamo singolarmente le due ipotesi:

  • se le addizioni sono facilmente separabili dall’appartamento (si pensi, ad esempio, alle tende da sole) alla scadenza del contratto di affitto il padrone di casa può decidere di trattenerle, ma dovrà pagare all’inquilino un’indennità pari alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna. Se, invece, il padrone di casa preferisce non mantenere tali addizioni, il conduttore può toglierle, sempre che ciò non arrechi un danno all’immobile, oppure lasciarle lì dove si trovano (il padrone di casa non potrà imporgli di rimuoverle a sue spese). Se l’inquilino decide di toglierle, e ciò comporti un danno all’abitazione, è tenuto a risarcire il locatore. Il conduttore può togliere le addizioni anche dopo la scadenza della locazione, in quanto la legge non fissa un termine per l’esercizio di tale diritto;
  • se le addizioni non sono separabili dall’immobile senza che questo ne subisca un pregiudizio (ad esempio la porta blindata o l’impianto di aria condizionata) il locatore ne diventa proprietario. Egli non deve di regola indennizzare il conduttore, a meno che: I) l’addizione non abbia comportato un miglioramento del bene; II) oppure se il locatore aveva approvato espressamente i miglioramenti.

L’inquilino ha diritto ad essere risarcito se fa installare una porta blindata

Ricapitolando quanto finora detto, è diritto dell’inquilino installare una porta blindata all’interno dell’appartamento che detiene in affitto anche senza il previo consenso del padrone di casa; tuttavia egli non può, al termine del contratto, pretendere di farla togliere. Poiché però si può dire che la porta blindata comporta un miglioramento dell’appartamento, egli – pur non avendo diritto al rimborso integrale del prezzo pagato – può chiedere che gli venga pagata un’indennità pari alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore della cosa al tempo della riconsegna.
Ai fini del calcolo dell’ammontare dell’indennità, il maggior valore della cosa è dato dalla differenza tra il valore del bene prima dell’esecuzione delle opere e quello risultante al momento della riconsegna.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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