Modem e tv danneggiati dal maltempo? Risarcisce la compagnia della luce
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13 Set 2016
 
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Redazione
 


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Modem e tv danneggiati dal maltempo? Risarcisce la compagnia della luce

Balckout, elettrodomestici danneggiati dal temporale e corto circuito con sbalzo di corrente: a risarcire il danno è la società della luce.

 

Alzi la mano chi non ha mai avuto un modem bruciato da uno sbalzo di corrente per un temporale violento. I più sfortunati hanno dovuto buttare la televisione, il computer o il microonde.

I blackout improvvisi, che generano corto circuito, possono danneggiare irrimediabilmente i nostri elettrodomestici e costringerci a sostituirli. Ora, se per il modem, di solito, basta una semplice richiesta alla società del telefono che ce lo concede in comodato, e quindi sostituisce quello rotto con uno completamente nuovo, quando si tratta invece del frigo, del forno o di un altro elettrodomestico dobbiamo mettere noi stessi mano al portafogli. Spesso, infatti, è lo stesso tecnico di fiducia che ci sconsiglia la riparazione, perché eccessivamente costosa, rispetto all’acquisto del pezzo nuovo.

 

Ma ecco una sentenza che farà piacere a quanti si trovano a dover affrontare la sostituzione di un elettrodomestico danneggiato da un corto circuito per il maltempo: secondo una recente sentenza del Giudice di Pace di Palermo [1], a dover risarcire il danno è la compagnia della luce. La società elettrica, infatti, non può appellarsi al fatto che il temporale sia una forza maggiore contro la quale essa non ha alcun potere di controllo e prevenzione. Al contrario, il gestore del servizio elettrico deve dimostrare che il danno all’elettrodomestico provocato dal blackout è dovuto a un caso fortuito diverso da un normalissimo (e quindi evitabile) aumento di tensione. Aumento di tensione che, altrimenti, si ritiene addebitabile al malfunzionamento di un giunto fra cavi interrati.

 

La società della luce che voglia evitare il risarcimento dei danni dovrebbe dimostrare che la colpa del blackout e dello sbalzo di corrente è stato dovuto a oggetti non sotto la propria custodia, come ad esempio eventuali alberi abbattutisi sulle linee aeree.

 

Insomma, la sintesi della sentenza in commento è che un temporale, anche se con forte vento e bombe d’acqua, non può considerarsi un evento tanto imprevedibile da non poter prendere misure preventive volte ad evitare che esso possa danneggiare televisioni, videocitofoni forni, frigo e modem delle famiglie. Pertanto, la società della luce deve risarcire gli elettrodomestici danneggiati da uno sbalzo di tensione cui è seguito il blackout. Infatti con la firma del contratto di somministrazione della energia elettrica, il gestore del servizio risponde dell’inadempimento a meno che non dimostri la sussistenza di caso fortuito o forza maggiore: situazioni, tuttavia, che non ricorrono quando di essi la società della luce non dà prova. Nel caso di specie, al contrario, è risultato che l’aumento di tensione era riconducibile a un’errata realizzazione di un giunto di collegamento fra cavi interrati da parte dei tecnici dell’azienda fornitrice.


[1] G.d.P. Palermo, sent. n. 1089/16.

 


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