Falsa revisione auto: cosa rischio?
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13 Set 2016
 
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Redazione
 


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Falsa revisione auto: cosa rischio?

Il libretto di circolazione non va confiscato ma restituito con la cancellazione della falsa attestazione.

 

Cosa rischia chi circola con l’auto senza revisione? Per saperlo basta leggere il codice della strada [1]. In particolare, chi circola con un’auto per la quale non è stata eseguita la periodica revisione è soggetto a una multa da 169 a 679 euro. Tale sanzione raddoppia in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalla legge. Inoltre l’automobilista non può più circolare con l’auto fino alla nuova revisione. La polizia che ha constatato l’omessa revisione annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. L’utilizzo dell’auto è concesso solo per recarsi presso uno dei centri che eseguono la revisione.

 

Se, durante il periodo di sospensione della circolazione, l’auto viene messa su strada scatta una multa da 1.957 a 7.953 euro. All’accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.

 

Con una sentenza di poche ore fa, la Cassazione ha chiarito un ulteriore aspetto importante [2]. In caso di falsa revisione auto, il libretto di circolazione non va confiscato ma restituito con le modifiche e le correzioni, ossia cancellando la falsa attestazione. Infatti la bugia sull’indicazione di revisione non rende invalido il documento; pertanto è sufficiente che la falsità venga eliminata con sentenza; è quindi illegittima la confisca della carta di circolazione.

 

Spiega la Suprema corte che, atteso che la falsa attestazione di revisione determina una parziale falsità della carta di circolazione, essa può essere emendata secondo le norme del codice di procedura penale [3], attraverso la cancellazione parziale del documento nella parte in cui lo stesso risulta non veritiero. Ne consegue, pertanto, che in tal caso, all’esito del giudizio, la pronuncia di confisca del documento risulterebbe del tutto illegittima. Pertanto la carta va restituita con le dovute correzioni.

 

 

Quando va fatta la revisione?

Ricordiamo che la prima revisione va fatta dopo 4 anni dall’immatricolazione dell’auto. Le successive ogni 2 anni.

La revisione è cosa diversa dal cosiddetto tagliando, che invece non è obbligatorio ed è semplicemente un check-up consigliato dalla casa costruttrice per mantenere integro il funzionamento del mezzo.


[1] Art. 80 cod. str.

[2] Cass. sent. n. 38119/16 del 13.09.16.

[3] Procedura di cui all’art. 537, co. 2, cod. proc. pen.

 


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