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Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2016

Lo sai che? Come ottenere un prestito per segnalati alla crif

> Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2016

I cattivi pagatori possono avere soldi da banche disponibili a credere ancora in loro. La via più semplice, il prestito con la cessione del quinto.

Anche i cattivi pagatori possono ottenere un prestito. Sembrerebbe un paradosso, ma c’è chi si fida a concedere un credito a chi ha avuto difficoltà a pagare quelli precedenti ed è stato segnalato alla centrale rischi (crif) per il mancato pagamento di un debito. Il prestito viene concesso, sì. Ma a certe condizioni. Non sono prestiti come tutti gli altri. E non si ottengono così facilmente.

La paura delle banche, per dirla in parole semplici, è che il lupo perda il pelo ma non il vizio. Cioè, che chi in passato non è stato in grado di rispettare un debito possa ripetere lo stesso errore. Ecco perché quando un cattivo pagatore segnalato alla crif si presenta ad un sportello bancario per chiedere un finanziamento, chi sta dall’altra parte storta il naso non poco. Spesso finisce per dire di no. Ma c’è sempre qualcuno che si siede a trattare.

Prestiti per segnalati crif: come ottenerli

Ci si siede e si parla di un finanziamento che, essendo destinato ad un cattivo pagatore segnalato alla crif, non avrà le caratteristiche di un normale prestito personale. Il profilo di rischio è elevato, quindi il tasso di interesse è di solito molto alto, anzi: a volte sfiora il limite oltre il quale diventa un tasso usuraio.  Con ogni probabilità non si arriverà mai a questo punto, ma nel caso dovesse succedere, è sempre possibile denunciare il fatto e chiedere un rimborso.

Può anche succedere che la banca non si fidi del tutto e che il cattivo pagatore esca a mani vuote dall’istituto di credito. L’alternativa più abituale, a questo punto, è quella di  ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Grazie alla cessione del quinto, infatti, a rimborsare il debito non sarà il cattivo pagatore ma, in un certo senso, il suo datore di lavoro. La banca concederà il finanziamento e l’azienda per cui lavora il diretto interessato tratterrà un quinto del valore dello stipendio mensile, per poi versarlo alla banca.

I prestiti per segnalati alla crif tramite la cessione del quinto possono essere richiesti dai dipendenti pubblici, da quelli privati con contratto a tempo indeterminato o con contratto a termine purché abbia una durata uguale o superiore a quella del finanziamento. I prestiti con questa modalità vengono erogati anche ai titolari di pensioni Inps o Ipost: cederanno un quinto del loro assegno previdenziale per rimborsare il debito. Le condizioni variano a seconda della tipologia del cliente, ma di norma viene concesso un rimborso da 24 a 120 mesi, a tasso fisso e con una copertura assicurativa.

A chi, invece, non può optare per il prestito tramite la cessione del quinto, restano due alternative: chiedere un prestito cambializzato oppure mettersi d’accordo con un parente, un amico, il vicino di casa o una società dedita a questo tipo di servizi, insomma: ottenere un prestito tra privati.

La prima possibilità è quella delle care (in tutti i sensi) vecchie cambiali: si paga una rata mensile allo sportello della banca per rimborsare un prestito a tasso e ad importo fissi. La durata di questo rimborso per cattivi pagatori segnalati alla crif va, solitamente, dai 18 ai 72 mesi.

La seconda possibilità, quella del prestito tra privati, è quella che permette di ottenere un prestito da una società o da un soggetto disponibile ad erogare dei soldi dietro il pagamento di un tasso di interesse. Ci sono delle soluzioni su internet a certe condizioni. Ci sono anche parenti e amici, che di solito non chiedono tassi di interesse altissimi. Chiedono, piuttosto, che i soldi prestati tornino indietro. Quello sì.

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