Canone Rai, come chiedere il rimborso online
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15 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Canone Rai, come chiedere il rimborso online

Addebito in bolletta del Canone Rai non dovuto: da oggi è possibile fare domanda per il rimborso all’Agenzia delle Entrate.

 

Ti è arrivato l’addebito del canone Rai in bolletta ma non eri tenuto a pagarlo? Da oggi puoi chiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, qualunque sia la motivazione per la quale non sei tenuto a pagare l’abbonamento. All’interno del sito web dell’Agenzia delle Entrate, difatti, è stata appena attivata l’applicazione “Richiesta di rimborso del canone TV addebitato nelle fatture elettriche”: una volta inoltrata la richiesta, l’Agenzia provvede a comunicarla al fornitore dell’elettricità, che provvede al rimborso entro 45 giorni. La richiesta può essere inoltrata anche tramite raccomandata.

 

 

Canone Rai, chi deve essere rimborsato

Innanzitutto, puoi richiedere il rimborso solo se rientri in una di queste ipotesi:

  • hai compiuto 75 anni di età, il reddito complessivo del tuo nucleo familiare non supera 713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva: in questo caso, nella comunicazione devi indicare il codice 1; puoi presentare la dichiarazione anche se a possedere i requisiti è un componente della tua famiglia anagrafica;
  • sei esente per effetto di convenzioni internazionali ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva: in questo caso, nella comunicazione devi indicare il codice 2; puoi presentare la dichiarazione anche se a possedere i requisiti è un componente della tua famiglia anagrafica;
  • hai pagato il canone in bolletta, ma un componente della tua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio con addebito sulla pensione: in questo caso, nella comunicazione devi indicare il codice 3;
  • hai pagato il canone in bolletta, ma lo stesso canone è stato pagato anche su un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della tua famiglia anagrafica : in questo caso, nella comunicazione devi indicare il codice 4;
  • hai presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte tua e dei componenti della tua famiglia anagrafica : in questo caso, nella comunicazione devi indicare il codice 5.

Puoi anche indicare una motivazione diversa dalle precedenti, inserendo il codice 6 e riassumendo sinteticamente il motivo della richiesta nell’apposito spazio del modello.

 

 

Invio della domanda di rimborso

Nella domanda di ricorso devi indicare, oltre a uno dei codici che contraddistingue la tua particolare situazione:

  • i tuoi dati personali (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo, email);
  • l’importo del canone addebitato da rimborsare;
  • l’anno di imposta (2016);
  • il codice POD;
  • il numero della fattura e l’importo del canone TV;
  • nel caso di canone pagato nella bolletta intestata a un altro familiare (codice 4) devi anche indicare:
    • il codice fiscale del familiare
    • nel campo “data inizio”, la data da cui ricorrono i presupposti che stai attestando; se la condizione sussiste da prima del 2016, puoi indicare 01/01/2016;
    • nel campo “data fine”, che va compilato solo se, alla data di presentazione dell’istanza di rimborso, è cessata la sussistenza dei presupposti attestati (ad esempio se non appartieni più alla famiglia anagrafica del soggetto di cui hai indicato il codice fiscale, devi indicare la data in cui è avvenuta tale cessazione;
  • devi poi, nelle note, specificare i motivi della richiesta, se hai indicato il codice 6.

 

Puoi inviare direttamente il modello tramite web, se sei abilitato ai servizi Entratel o Fisconline, diversamente devi affidare l’invio a un intermediario (consulente o commercialista).

In alternativa all’invio telematico dell’istanza, puoi inviare per posta il modello compilato (reperibile in formato Pdf sul sito delle Entrate), allegando fotocopia di un documento d’identità, all’indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

I rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche con accredito sulla prima fattura utile o con altre modalità, entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni da parte delle Entrate. Se il rimborso non va a buon fine, ci penserà direttamente l’Agenzia.

 


Qui di seguito il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate

 

Rimborso del canone Tv non dovuto ma addebitato in bolletta

Adesso si può chiedere direttamente online

Da oggi i contribuenti che hanno versato tramite addebito sulla bolletta elettrica il canone Tv non dovuto possono chiedere il rimborso direttamente online, utilizzando l’applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia. Per accedere all’applicazione è necessario essere registrati ai servizi telematici Entratel o Fisconline. Questa nuova modalità di richiesta si affianca al tradizionale invio per posta raccomandata o tramite posta elettronica certificata (Pec), che resta ancora valido.

Chi può chiedere il rimborso del canone tv – Possono chiedere rimborso non solo i titolari del contratto di fornitura di energia elettrica, ma anche gli eredi, che hanno pagato il canone tv non dovuto, tramite la bolletta della luce.

Occhio a motivare sempre la richiesta col codice dedicato – La richiesta di rimborso va sempre motivata, indicando uno dei sei codici associati alle singole motivazioni. Ad esempio, il codice 1 riguarda il caso dei contribuenti (o altri componenti della stessa famiglia anagrafica) esenti dal tributo perché over 75 e con reddito familiare sotto i 6.713,98 euro. Il codice 3 va invece utilizzato quando il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione. Un’attenzione in più per chi deve indicare il codice 4, dedicato ai contribuenti che hanno pagato il canone inserito nelle fatture di energia elettrica e il tributo risulta corrisposto anche con addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica. Se, poi, la motivazione è diversa dai 5 casi già previsti, è possibile indicare il codice 6 e descrivere la propria situazione nell’apposito spazio del modello.

Sempre valida la modalità cartacea – Se non si ha dimestichezza con la tecnologia, è possibile continuare ad utilizzare la tradizionale forma cartacea, inviando la richiesta tramite servizio postale con raccomandata all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, insieme alla copia di un valido documento di riconoscimento. E’ anche possibile inviare la richiesta di rimborso tramite Pec, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it: in questo caso, se l’istanza è firmata digitalmente, non è necessario allegare copia del documento.

Il rimborso arriva direttamente in bolletta – Se, a seguito dell’esame della richiesta, il rimborso risulta dovuto, le imprese elettriche erogano l’importo direttamente sulla prima bolletta utile o con altre modalità. L’accredito avviene entro 45 giorni da quando il fornitore di energia riceve dall’Agenzia le info utili all’erogazione. Nel caso in cui il rimborso non vada a buon fine, sarà pagato direttamente dall’Agenzia.


 


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