Pensione lavoratori precoci, mini bonus contributivo
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15 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione lavoratori precoci, mini bonus contributivo

Sconto di 4 o 6 mesi per ogni anno di lavoro svolto da minorenni, ma solo per gli addetti a lavori rischiosi, faticosi e pesanti e con una soglia minima di età.

 

Mini bonus in arrivo per la pensione dei lavoratori precoci, pari a un massimo di 6 mesi di contributi per ogni anno di lavoro svolto sino al compimento di 18 anni di età: il beneficio contributivo, però, non sarà valido per tutti, ma soltanto per chi ha svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti o rischiosi. Inoltre, sarà prevista, per l’accesso alla pensione anticipata, un’età minima pari a 56 anni. Sono queste le principali novità in materia di pensionamento dei lavoratori precoci, che dovrebbero diventare operative con la prossima Legge di stabilità 2017. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su questa particolare categoria di lavoratori.

 

 

Pensione anticipata lavoratori precoci

Sono generalmente considerati lavoratori precoci coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento del 18° anno di età: attualmente non esiste un’apposita normativa che consenta a questi soggetti di pensionarsi prima degli altri, ma possono solo usufruire, come la totalità dei lavoratori, della pensione anticipata.

La pensione anticipata, in particolare, consente di pensionarsi con i seguenti requisiti:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi, per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi, per gli uomini.

Non è richiesta un’età minima per pensionarsi: tuttavia, a partire dal 2018, chi si pensionerà prima del compimento di 62 anni di età subirà delle penalizzazioni sulla quota retributiva dell’assegno pari:

  • all’1%, per ogni anno mancante al compimento del 62° anno di età, se l’età pensionabile è di almeno 60 anni;
  • al 2%%, per ogni anno mancante al compimento del 60° anno di età.

 

 

Pensione lavoratori precoci: mini bonus

L’ipotesi del mini bonus per i lavoratori precoci non prevede il cambiamento dei requisiti stabiliti per la pensione anticipata dalla Legge Fornero, ma soltanto la concessione di un bonus contributivo, cioè di un accredito di contributi aggiuntivo, che va da 4 a 6 mesi per ogni anno lavorato prima del compimento della maggiore età.

Il bonus non potrebbe comunque superare le 104 settimane, ossia 2 anni di contribuzione e potrebbe essere erogato solo a favore dei seguenti soggetti:

  • addetti a lavori usuranti (particolarmente faticosi e pesanti);
  • addetti a lavori rischiosi.

Ancora non è stato reso noto se i lavori usuranti a cui fare riferimento siano quelli attualmente considerati per la pensione di anzianità con le quote, oppure se la categoria sarà ampliata.

L’età minima per l’accesso alla pensione dovrebbe essere pari a 56 anni.

 

 

Quota 41

Sembra invece improbabile l’adozione della cosiddetta quota 41,cioè della possibilità di pensionare i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età e dal possesso di particolari requisiti. I costi, secondo quanto reso noto dal Ministro Poletti, sarebbero difatti troppo alti.


 


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Commenti
16 Set 2016 Luca basteri

Se la legge è uguale per tutti io che ho iniziato a 14 anni se vado in pensione a 63 anni quanti anni di contributi pago …