Perdita della potestà ed obbligo agli alimenti
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16 Set 2016
 
L'autore
Sabina Coppola
 


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Perdita della potestà ed obbligo agli alimenti

Il genitore che perde la responsabilità (potestà) genitoriale conserva tutti gli obblighi di assistenza e di mantenimento nei confronti dei figli.

 

 

Cos’è la potestà genitoriale?

Dal 2013 la potestà genitoriale non esiste più ed è stata sostituita dalla responsabilità genitoriale [1] che rappresenta l’insieme dei diritti e dei doveri che i genitori hanno nei confronti dei loro figli (sia nati dal matrimonio che fuori del matrimonio).

In alcuni casi particolari uno dei genitori, o entrambi, possono perdere la responsabilità genitoriale: se anche non hanno (quasi) più alcun diritto sui figli, essi conservano tutti gli obblighi, specialmente quello di mantenerli economicamente.

 

 

Quando si perde la responsabilità genitoriale?

Perde la responsabilità genitoriale con un provvedimento provvisorio (sospensione dalla responsabilità genitoriale) o definitivo (decadenza dalla responsabilità) il genitore che, con la propria condotta (magari violenta o disinteressata), provoca ai figli un grave danno, fisico o psicologico.

Tale provvedimento comporta che il genitore:

  • da un lato, non possa più prendere decisioni nell’interesse del minore;
  • dall’altro debba comunque continuare a versare gli alimenti a favore del figlio.

Chi decade dalla responsabilità genitoriale?

Decade il genitore che:

  • non mantiene, non istruisce, non educa e non assiste materialmente i figli [2];
  • esagera con i suoi poteri di genitore picchiando il figlio eccessivamente, anche se pensa di educarlo [3].

In casi del genere i giudici del tribunale per i minorenni (del luogo in cui vive il minore), venuti a conoscenza di tali condotte, dopo aver fatto le opportune verifiche, dichiarano che il genitore non ha più diritti sui figli (decadenza dalla responsabilità del genitore) e decidono se permettere che veda ancora i minori o (nei casi più gravi di maltrattamento) vietare gli incontri.

 

 

Si farà un processo per decidere se il genitore deve decadere dai suoi diritti?

Abbiamo già detto che la decisione viene presa con un provvedimento del tribunale per i minorenni.

Di solito il procedimento nasce:

  • da un ricorso presentato dal pubblico ministero (presso la Procura dei minorenni) al quale i carabinieri o la scuola del bambino hanno comunicato che non è seguito bene o che subisce delle violenze;
  • o da un ricorso presentato dall’altro genitore (con l’assistenza di un avvocato).

Con parole più semplici, se tuo figlio a scuola fa disegni strani o è violento, e le maestre pensano che ci siano dei problemi a casa, possono segnalarlo ai servizi sociali che avvisano il pubblico ministero; la stessa cosa accade se sei un padre e tua moglie denuncia che la picchi.

Il pubblico ministero, in entrambi i casi, avvisa i giudici che ti convocano per accertare qual è la verità.

Durante il processo si cercherà di capire, con l’aiuto degli assistenti sociali e degli psicologi, se sei un buon genitore: se i giudici decideranno che hai un comportamento che può fare del male ai tuoi figli, sarai dichiarato decaduto da quasi tutti i tuoi diritti.

 

 

Quali diritti e quali doveri mantengo nei confronti di mio figlio dopo il provvedimento di decadenza?

Con il provvedimento di decadenza:

  • non avrai più potere di decidere in merito alle scelte importanti per la vita di tuo figlio: ad esempio non sarà necessario il tuo parere (e dunque la tua firma) per la scelta della scuola, per un intervento o un ricovero ospedaliero, per il rilascio o il rinnovo del passaporto;
  • avrai (tranne in casi molto gravi) il diritto di vedere tuo figlio, nei modi e nei giorni decisi dai giudici;
  • dovrai sempre provvedere al mantenimento e all’assistenza di tuo figlio (versando gli alimenti).

 

 

Cosa succede se non pago gli alimenti?

Il mancato pagamento degli alimenti è reato.

Il genitore che non paga per il minore potrà essere querelato e sarà sottoposto ad un processo penale e condannato con la reclusione fino ad un anno e con la multa da € 103,00 ad € 1.032,00 [4].


In pratica

Se sei stato dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale continui ad essere obbligato a provvedere al mantenimento di tuo figlio: devi pagargli gli alimenti, altrimenti potrai essere condannato.

[1] D.lvo 154 del 2013; artt. 315 ss cod. civ.

[2] Artt. 147, 320, 323, 324 cod. civ.; art. 30 Cost.

[3] Art. 571 cod. pen.

[4] Art. 570 cod. pen.

 


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