Come ottenere il codice fiscale
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16 Set 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Come ottenere il codice fiscale

Il codice fiscale è importante per identificare in modo univoco a fini fiscali e amministrativi i cittadini italiani: ecco cos’è, come calcolarlo, come ottenerlo.

 

 

Codice fiscale: cos’è?

Il codice fiscale è una combinazione di lettere e numeri, per un totale di 16 caratteri, generata da un semplice algoritmo e utilizzata a fini fiscali ed amministrativi per identificare in modo univoco i cittadini italiani [1].

 

 

Codice fiscale: come viene calcolato?

I criteri per il calcolo del codice fiscale non sono eccessivamente complessi. Facciamo un esempio: ipotizziamo di dover calcolare il codice fiscale di Mario Rossi, nato a Roma, il 4 gennaio 1987 e residente a Milano; dunque:

  • le prime tre lettere del codice fiscale sono prese dal cognome (solitamente prima, seconda e terza consonante): ROS;
  • le seconde tre dal nome (solitamente prima, terza e quarta consonante): MRI;
  • le ultime due cifre dell’anno di nascita: 87;
  • una lettera per il mese (A = Gennaio, B, C, D, E, H, L, M, P, R, S, T = Dicembre): A;
  • il giorno di nascita: in caso di sesso femminile si aggiunge 40 per cui è chiaro che se si trova scritto, ad esempio, 43, non può che trattarsi di una donna nata il 3 del mese: 4;
  • codice del comune (quattro caratteri)
  • carattere di controllo, per verificare la correttezza del codice fiscale.

Quindi, per il nostro Mario Rossi il codice fiscale sarà: ROSMRI87A04H501K.

 

Può succedere che due persone abbiano lo stesso codice fiscale: in questo caso, l’Agenzia delle Entrate provvede a sostituire alcuni caratteri per risolvere l’ambiguità.

 

 

Codice fiscale: come richiederlo?

Vediamo, ora, come chiedere e ottenere il codice fiscale che, lo ricordiamo, viene assegnato a ogni cittadino residente in Italia:

  • neonati: il codice fiscale viene attribuito dai Comuni ai neonati, al momento della prima iscrizione nei registri dell’anagrafe della popolazione residente, presentando l’autocertificazione di uno o entrambi i genitori insieme al certificato di nascita del neonato. In alternativa, sempre il Comune invia una richiesta telematica all’Agenzia delle Entrate;
  • stranieri: per l’attribuzione del codice fiscale è necessario avere un permesso di soggiorno valido, presentando domanda presso gli sportelli unici per l’immigrazione, sia per lavoro subordinato che per ricongiungimento familiare. Al momento della convocazione allo sportello, il cittadino riceve anche il certificato di attribuzione del codice fiscale, cioè un codice fiscale provvisorio valido in attesa del definitivo, che gli verrà inviato dal Ministero delle Finanze all’indirizzo indicato. Nel caso in cui il calcolo dei caratteri che compongono il codice fiscale sia avvenuto in base a dati anagrafici che risultano errati, il cittadino straniero che ha ricevuto già il codice fiscale provvisorio potrà comunque utilizzarlo, ma dovrà richiedere nuovamente quello definitivo entro sei mesi a partire dalla data in cui è stato emesso il certificato provvisorio di attribuzione. Per quanto riguarda la documentazione da presentare, il cittadino proveniente da un Paese extra UE deve esibire in alternativa il passaporto valido, con relativo visto (quando prescritto) o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane, l’attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato), il permesso di soggiorno valido, la carta d’identità rilasciata dal comune di residenza;
  • residenti all’estero: i cittadini residenti all’estero, che hanno necessità del codice fiscale, ne possono chiedere l’attribuzione alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel paese di residenza. Il codice fiscale viene attribuito dai Consolati attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe tributaria;
  • chiunque ne sia sprovvisto: la generazione del codice fiscale, la produzione e l’invio della tessera sono di competenza dell’Agenzia delle Entrate e nessun soggetto esterno, fatta eccezione per la Sogei – Società generale d’informatica Spa, è autorizzato a produrre programmi software per il calcolo del codice fiscale e tanto meno a stampare la relativa tessera. Pertanto, il cittadino che ne sia sprovvisto può richiederlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello AA4/8, indicando correttamente le generalità anagrafiche e il domicilio fiscale, presso il quale verrà recapitata la tessera con l’indicazione del codice fiscale attribuito. Insieme alla richiesta (che può essere fatta anche per posta a mezzo raccomandata A/R), il cittadino italiano o appartenente a uno Stato dell’Unione europea deve esibire un documento di riconoscimento in corso di validità.

Per i minori, la richiesta viene presentata dal genitore che esibisce il proprio documento d’identità.


[1] Il codice fiscale è stato introdotto nel 1973 da un decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R. n. 605 del 29.09.1973).

 


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