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Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2016

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Lo sai che? Posso obbligare il medico a prescrivermi le analisi?

> Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2016

Vorrei sottopormi a un’innovativa risonanza magnetica per la diagnosi di un tumore, ma il medico non vuole prescrivere questo tipo di esame: posso obbligarlo?

Molte prestazioni, nonostante l’entrata in vigore del decreto che ha introdotto i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) obbligano il medico curante a una preventiva valutazione riguardo alle condizioni di erogabilità e all’opportunità della prescrizione. Secondo quanto stabilito dal decreto Appropriatezza, difatti, numerosi esami (come certe tipologie di risonanza magnetica) sono considerati ad alto costo e a rischio di uso inappropriato, pertanto la loro prescrizione deve essere limitata.

Le condizioni di appropriatezza, comunque, secondo quanto chiarito dalla Circolare del Ministro della Sanità del 12 marzo 2016, non devono essere applicate quando le prestazioni devono essere erogate a pazienti oncologici, cronici o invalidi. Tuttavia, alcune prestazioni, come analisi ed esami, specificamente indicate dal decreto Appropriatezza, possono essere prescritte anche nel caso in cui vi sia solo un sospetto di patologia (collegata agli esami da prescrivere) o il rischio che la patologia possa verificarsi.

Ad esempio, tra le prestazioni fuori tutela nell’ambito della radiologia, ma prescrivibili in caso di sospetto di patologia, il Decreto elenca:

  • diverse tipologie di tomografia computerizzata;
  • diverse tipologie di risonanza magnetica nucleare;
  • la densitometria ossea.

Tali esami (esclusa la densitometria ossea), nella maggioranza delle ipotesi, possono essere prescritti solo in presenza di patologia oncologica o sospetto oncologico.

In caso di sospetto oncologico, però, il medico che prescrive l’esame si assume la responsabilità che questo possa essere valutato come inappropriato, rischiando le sanzioni economiche previste per le prestazioni inappropriate prescritte dal personale sanitario.

È vero che, secondo quanto chiarito dalla citata circolare ministeriale e a seguito dell’entrata in vigore del nuovo decreto Lea, il medico non può essere sanzionato per una sola prescrizione inappropriata, perché le Asl devono valutarne il comportamento nel complesso. Tuttavia, proprio perché soggetto a valutazione, il medico è comunque tenuto ad effettuare le prescrizioni in maniera ragionata e seguendo le indicazioni della normativa.

In buona sostanza, non è possibile obbligare il medico alla prescrizione della risonanza magnetica o di altre tipologie di analisi, né sindacare sul suo operato: il medico, infatti, è tenuto  a valutare l’opportunità di una determinata prestazione, come professionista, non solo in base alle conoscenze ed all’esperienza, ma anche in base ai limiti imposti dalla legge ed è chiamato a rispondere per ogni valutazione inappropriata.

Sarebbe dunque inutile, nel caso esposto dal lettore, inviare un reclamo alla Asl di riferimento, in quanto non sussistono gli estremi per accusare il medico di negligenza o di negazione di una prestazione essenziale. A poco servirebbe anche cambiare il medico curante, dato che, con tutta probabilità, si ripresenterebbe il medesimo problema.

Sfortunatamente, il “colpevole”, in questa situazione, non è il medico, ma la normativa, sempre più orientata, nonostante annunci e proclami contrari, verso un estremo taglio delle prestazioni sanitarie. Taglio, peraltro, che si ripercuote contro il sistema sanitario stesso, poiché la prevenzione, per quanto gli esami possano essere sofisticati e costosi, comporta comunque costi nettamente inferiori rispetto alla cura della patologia.

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3 Commenti

  1. Insomma alcune leggi italiane hanno la caratteristica particolare, quella di essere valide secondo l’interpetrazione di chi le applica o non, in particolare quelle che riguardano la salute dei cittadini

  2. ritorna dal suo medico e lo minaccia dicendo che se si ammala di tumore perchè non ha prescritto un esame di prevenzione gli spara in bocca io agirei così se mi troverei in un simile caso.

  3. Enzo ..35
    ENZO 1935
    La proposta del taglio degli esami clinici è DEMENZIALE.
    Forse la proposta di legge non può obbligare il medico a prescrivere gli esami, però se l’esame richiesto lo faccio a mie spese e da esso risulta che era necessario mettendo in evidenza una patologia, allora sono c…… amari sia per il medico che per l’ASL perchè, automaticamente farei denuncia alle Autorità competenti e richiesta di eventuali danni se dalla mancata prescrizione si potevano evitarli.
    Alcuni medici nel timore di sanzioni, dicono che possono prescrivere esami SOLO se in uno precede risulta fuori dai parametri normali. “ALTRO PARTO DI MENTE DEMENZIALE”.
    Prevenire è meglio che curare.
    Quasi tutte le mattine su RAI 1 vengono interpellati medici ad alto livello che ribadiscono il concetto che con un semplice esame possono essere evitate elevate spese per le cure successive e, soprattutto sofferenze inutili a qualche Paziente.
    Per ultimo faccio notare che a mia moglie che ha subito un intervento di gastro sezione subtotale ED è TITOLARE DELL’ESENZIONE 048, non è stata prescritto un esame per la vitamina B 12, raccomandata da tutti gli esperti in materia.
    L’esame sarà fatto a mie spese.
    Spero che i risultati siano confortanti. In caso contrario…….!!!!!!!!!!!!!!

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