Massimiliano Palumbo
Massimiliano Palumbo
18 Set 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Diario della settimana: Italia sospesa tra figli e lavoro precario

I più letti: quando lasciare soli i propri figli senza subire conseguenze legali. L’Ue dice no al lavoro precario. Passo carrabile: se manca posso chiamare i vigili?

 

«I figli so’ pezzi ‘e core». Non è solo il titolo di un vecchio film di Mario Merola, ma è anche quello che provano mamma e papà nei confronti dei loro pargoli. È questo il motivo per cui l’articolo più letto degli ultimi sette giorni è stato quello di Noemi Secci, a che età posso lasciare mio figlio solo a casa? In uno dei Paesi che fa meno figli al mondo, segno di una grave crisi economica e sociale, l’argomento «figli» dimostra di avere ancora il suo peso, nonostante tutto. E anche se ogni genitore è disposto a sacrificare la propria vita per difendere quella del figlio, perché l’amore va oltre la legge, qualcuno ha voluto innanzitutto conoscere cosa rischia se non fa bene il genitore. La legge è molto severa.

 

Come ha scritto Secci, «se si lascia da solo un ragazzino di 14 anni, può concretizzarsi il reato di abbandono di minore». La condanna può arrivare a cinque anni di carcere e può aumentare se il minore riporta lesioni o muore a causa di questo comportamento. Non si scherza. Il cuore è la cosa più importante di un uomo e se i figli «so’ pezzi ‘e core», appunto, bisogna proteggerli. Ed allora ogni genitore è sempre e comunque responsabile? No di certo. Altrimenti non ci sarebbe scampo per nessuno e la legge sarebbe solo una cieca giustiziera. «Ad esempio, se il bambino (di almeno 10 anni) che ha acquisito un minimo di maturità viene lasciato momentaneamente solo in casa in assenza di fonti di pericolo, e viene istruito su come comportarsi in caso di bisogno, il reato non sussiste».

 

Dicevamo che nel nostro Paese nascono pochi bambini a causa della pesante precarietà lavorativa. Crediamo, quindi, che non sia una semplice coincidenza se l’articolo più letto sia assunzione a tempo determinato: vietati i rinnovi. I cittadini sono molto scettici nei confronti delle istituzioni europee, ma questa volta l’Ue si è pronunciata a favore dei lavoratori. Scrive la nostra redazione: «La pubblica amministrazione non può assumere dipendenti con contratto a tempo determinato e poi rinnovare a oltranza tale tipo di rapporto, condannandoli a una vita di precariato. Una situazione del genere vìola i principi della normativa comunitaria».

 

La decisione dei giudici deriva da un caso spagnolo: la dipendente di un ospedale aveva subìto sette rinnovi del contratto a tempo determinato. «Ma – come scrive ancora la redazione di LLpT– la situazione è duplicabile in Italia contro la quale la Corte di giustizia si è già pronunciata, in particolar modo nel settore dell’insegnamento».

 

Al terzo posto troviamo un argomento meno importante, ma che ogni giorno riguarda ogni italiano: il parcheggio. L’articolo lo ha scritto Salvatore Cirilla che ci spiega: garage senza passo carrabile, si può parcheggiare? «Ebbene si, in mancanza di un titolo autorizzativo, nessuno potrà vietarci di parcheggiare la nostra auto dinanzi ad un garage».

 

Chiudiamo con un pensiero al futuro: speriamo che sempre più mariti parcheggino la propria auto in fretta e furia davanti a un garage senza passo carrabile. Ci piace immaginare che quel garage sia vicino un ospedale e che quella fretta sia dovuta ad un imminente parto. Figli e lavoro, la base di ogni società. Ne abbiamo bisogno e come si legge in rete: «Senza la base scordatevi le altezze».


 


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