Tech Pubblicato il 19 settembre 2016

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Tech Come superare la censura di Google

> Tech Pubblicato il 19 settembre 2016

Ecco come può essere aggirato il sistema adottato da Google per bloccare quei siti che possono contenere materiale protetto da copyright.

Il motore di ricerca di Google è il più utilizzato al Mondo e di conseguenza anche quello più sottoposto a pressione da parte delle case cinematografiche e discografiche che vogliono combattere la pirateria.

Proprio per questo BigG ha adottato una serie di strumenti per impedire o limitare l’accesso ai contenuti illegali che si possono trovare in Rete. Non tutto quello che c’è sul Web, quindi, comparirà tra i risultati di ricerca di Google perché gran parte viene filtrato dal motore di ricerca.

In pratica i sistemi adottati da Google per combattere la pirateria sono due. Il primo consiste nella rimozione di quelle pagine che vengono segalate come contenenti video, musica o altro materiale che violano le leggi vigenti. Finora sono stati oltre 1,5 miliardi gli URL rimossi in seguito alle richieste di rimozione per contenuti che violano il copyright altrui.

Il secondo sistema, invece, penalizza nei risultati di ricerca quei siti che hanno ricevuto molte segnalazioni per violazioni del copyright. In pratica Google non li censura del tutto, ma tende a penalizzarli nelle ricerche non facendoli comparire ai primi posti. Siti ad esempio che contengono file torrent difficilmente compariranno tra i primi risultati, perché BigG tende ad assegnargli un ranking basso basandosi sul sistema Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

Pur essendo vero che il protocollo BitTorrent sia largamente utilizzato per la diffusione in Rete di contenuti illegali, è anche vero che attraverso questo protocollo P2P vengono diffusi anche programmi, video e altro materiale che non violano alcuna legge. Il sistema adottato da Google, quindi, potrebbe penalizzare anche chi non commette alcun reato.

Per aggirare questa specie di censura adottata da BigG si può ricorrere ad un altro motore di ricerca. Il primo è sicuramente DuckDuckGo (https://duckduckgo.com/). Questo motore di ricerca, oltre a non effettuare alcun tipo di filtro sui contenuti, non traccia le attività dell’utente e non usa cookie garantendo così la nostra privacy. DuckDuckGo può anche essere impostato come motore di ricerca predefinito in Firefox: basta andare in Opzioni/Ricerca e selezionarlo dal menu Motore di ricerca predefinito.

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Altra alternativa a Google è Unbubble (www.unbubble.eu), un motore di ricerca che usa fonti diverse e offre risultati neutri tutelando la privacy degli utenti.

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