Avvocati: nel nuovo albo online anche il curriculum vitae
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19 Set 2016
 
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Avvocati: nel nuovo albo online anche il curriculum vitae

Nel nuovo albo unico su internet sarà indicato lo svolgimento di attività di mediatore, gratuito patrocinio, lo svolgimento di attività legate alla crisi da sovraindebitamento, la conoscenza delle lingue straniere, ecc.

 

Mentre fremono i preparativi per l’avvio del nuovo albo unico online di tutti gli avvocati, aumentano le informazioni che saranno visibili insieme al nome e cognome del professionista. Il nuovo decreto prevede infatti che ad essere in chiaro sarà l’intera storia curriculare del legale, ivi compresa la pendenza di sanzioni disciplinari relative alla sospensione. Come infatti riporta stamattina il quotidiano “Italia Oggi”, le informazioni che saranno indicate nel nuovo albo comprenderanno anche le specializzazioni, le lingue straniere conosciute, il sito web dell’avvocato, lo svolgimento di attività quali quelle di mediatore, difensore d’ufficio, cassazionista, ecc.

 

Ad oggi, non esiste un unico albo nazionale degli avvocati, ma ciascuno è iscritto presso l’albo del proprio locale consiglio dell’ordine. In esso sono riportate le seguenti informazioni: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio professionale con indirizzo, numero di telefono, email, data di prima iscrizione ed eventuale svolgimento di attività di cassazionista.

 

A brevissimo, a queste informazioni se ne aggiungeranno di nuove e più dettagliate: l’eventuale società tra avvocati di cui è socio, l’eventuale iscrizione all’elenco nazionale degli avvocati disponibili ad assumere le difese d’ufficio, l’eventuale svolgimento dell’attività di mediatore presso un organismo di mediazione, l’eventuale iscrizione in uno degli elenchi dei gestori della crisi tenuto da un organismo di composizione della crisi da sovrindebitamento, l’eventuale sospensione dall’esercizio professionale, le lingue straniere conosciute, l’indirizzo internet (cosiddetto url) dei siti riconducibili al professionista, all’associazione o alla società alla quale partecipi, l’eventuale iscrizione all’elenco di avvocati per il gratuito patrocinio, specificando il relativo settore e l’eventuale data di cancellazione.

 

Maggiore trasparenza anche per quanto riguarda gli avvocati stabiliti, i quali dovranno indicare anche il titolo professionale di origine, nonché gli organi giurisdizionali dinanzi ai quali è abilitato a patrocinare nel paese di origine. Bisognerà poi riportare l’avvenuta integrazione nella professione di avvocato.

 

Potranno essere inserite, poi, informazioni ulteriori come l’area di specializzazione in cui è stato conseguito il titolo, qualifica e denominazione università o istituzione presso cui l’avvocato svolge la propria ricerca, data e causa di sospensione o radiazione, consiglio dell’ordine di iscrizione degli avvocati domiciliati nel circondario.

 

Sempre stando a quanto riporta Italia Oggi, per le società tra avvocati, invece, sono indicati: partita Iva, sede, elenco dei soci, nonché, per ciascun avvocato, il codice fiscale. Per le associazioni tra avvocati, infine, vanno indicati: l’eventuale partita Iva o codice fiscale, denominazione, sede, elenco degli associati con nome, cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale di ciascun associato.


[1] Decreto n. 178/2016 del 16/8/2016, pubblicato in G.U. 213/2016, in vigore il 27/9/16.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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