L’uso del proprio marchio per etichettare i prodotti
Lo sai che?
28 Set 2016
 
L'autore
Sabina Coppola
 


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L’uso del proprio marchio per etichettare i prodotti

Puoi registrare il tuo marchio se vuoi personalizzare un prodotto nuovo ed innovativo che hai realizzato e distinguerlo dalla concorrenza.

 

 

Cos’è il marchio?

Il marchio è il segno distintivo di un prodotto e consente di individuarne la provenienza.

Può essere rappresentato graficamente (attraverso parole, disegni, lettere o clori) e, spesso, è utilizzato da un’impresa o da un ente per contraddistingue se stessa ed i propri prodotti e servizi da quelli della concorrenza.

 

 

Quali marchi non posso registrare?

Il requisito necessario ai fini della registrazione di un marchio è quello della novità: il marchio non deve essere simile né uguale a marchi  preesistenti.

Non possono, inoltre, essere registrati come marchi d’impresa [1]:

  • i segni illegali (contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume come quelli contenenti raffigurazioni o parole oscene);
  • i segni generici (che prevedono solo denominazioni generiche o descrittive);
  • i segni costituiti esclusivamente dalla forma che il prodotto ha in natura o dalla forma necessaria per ottenere un risultato tecnico, o da quella che fornisce un valore sostanziale al prodotto;
  • gli stemmi e gli altri segni esistenti nelle convenzioni internazionali, nonché i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano un interesse pubblico (a meno che l’autorità competente non ne abbia autorizzato la registrazione);
  • i segni che possono ingannare il pubblico sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi.

 

 

Quali diritti ha il titolare di un marchio?

Chi registra il proprio marchio acquista un diritto assoluto al suo utilizzo, al fine di distinguere il suo prodotto da quelli della concorrenza.

Ciò significa che, se hai registrato il tuo marchio, puoi vietare a chiunque altro di utilizzarlo (o anche di usare un marchio simile a quello che hai registrato) per prodotti identici o affini ai tuoi.

In particolare, puoi vietare ai terzi di apporre il segno che identifica il tuo prodotto sui loro prodotti o sulle loro confezioni, di offrirlo o immetterlo in commercio, di importarlo ed esportarlo, di utilizzarlo nella corrispondenza commerciale e nella pubblicità.

 

 

Come si ottiene la registrazione di un marchio?

Il soggetto che intende registrare un marchio deve presentare apposita domanda (insieme al pagamento delle tasse di registrazione) all’ Ufficio italiano brevetti e marchi.

Ogni domanda deve avere per oggetto un solo marchio.

L’ufficio pubblica nel bollettino dei marchi italiani:

  • le domande presentate;
  • le registrazioni effettuate;
  • l’esemplare dei marchi.

Chiunque abbia interesse – perché magari crede che il marchio pubblicato non abbia i requisiti necessari per poter essere registrato (ad es. perchè uguale ad un marchio già utilizzato) – può presentare opposizione entro tre mesi decorrenti dalla pubblicazione nel bollettino dei marchi italiani.

L’ufficio decide, dopo aver sentito le ragioni delle varie parti, e comunque entro ventiquattro mesi dalla data di deposito dell’opposizione (fatti salvi eventuali periodi di sospensione).

 

 

Il diritto al marchio si estingue?

Il diritto al marchio non dura per sempre, ma decade se:

  • in commercio si trasforma in denominazione generica del prodotto;
  • nel tempo, diventa idoneo a trarre in inganno il pubblico;
  • diventa contrario alla legge o all’ordine pubblico;
  • non è stato effettivamente utilizzato da chi l’ha registrato o se l’utilizzo è stato sospeso (ininterrottamente) per cinque anni (salvo che il mancato uso non sia giustificato da un motivo legittimo);
  • entro cinque anni dalla sua registrazione c’è consenso di chi l’ha registrato;

 

 

Che tutela ho in caso di “furto” del marchio?

Se pensi che qualcuno voglia appropriarsi (o si sia già appropriato) dl tuo marchio, puoi agire:

  • in sede amministrativa, con un procedura di opposizione;
  • in sede civile, per la rivendicazione del marchio e per un eventuale risarcimento danni;
  • in sede penale con una querela [2].

In pratica

Se vuoi registrare un marchio assicurati che sia nuovo (e neanche simile ad altri in commercio) e che abbia i requisiti necessari per poter essere registrato; poi presenta apposita domanda presso l’ ufficio italiano brevetti e marchi e, ottenuta la registrazione, bada bene ad usarlo effettivamente perché altrimenti perderai il tuo diritto sul marchio.

[1] Decr. Regio n. 929 del 21 giugno 1942 e succ. modifiche

[2]  Art. 473 e ss. cod. pen.

 


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