Punti patente: il saldo prossimo allo zero non va comunicato
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19 Set 2016
 
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Redazione
 


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Punti patente: il saldo prossimo allo zero non va comunicato

Revisione della patente: è possibile recuperare per tempo i punti perduti prima di essere costretti a rifare gli esami di guida, ma deve essere l’automobilista ad informarsi sul saldo punti.

 

Quanti punti ho sulla patente? Sempre meglio informarsi prima di perderli tutti: il che si può fare consultando il portale dell’automobilista o il numero 848782782 (leggi Come sapere quanti punti ho sulla patente). Si tratta di una verifica che è opportuno effettuare periodicamente: se infatti l’automobilista ha commesso numerose infrazioni del codice della strada, collezionando svariate multe, può correre per tempo ai ripari e recuperare i punti persi onde evitare la procedura di revisione della patente. Se, diversamente, dovesse rimanere totalmente a zero sarebbe costretto a rifare gli esami di guida (leggi Se perdo tutti i punti della patente che succede?).

 

Come ha giustamente chiarito una sentenza di questa mattina della Cassazione [1], il Ministero non deve comunicare in anticipo all’automobilista il proprio saldo punti della patente, né il fatto di essere rimasto con pochi punti tanto da arrivare all’azzeramento: a ogni conducente infatti devono essere note le varie decurtazioni ricevute. E se le ha dimenticate, deve provvedere a informarsi da solo, senza attendere che sia l’amministrazione a dirglielo. È peraltro sempre lui che deve premurarsi di frequentare i corsi di recupero per evitare l’azzeramento e la consecutiva revisione.

 

In base a quanto si legge nella sentenza, ai fini della iscrizione ai corsi di recupero del punteggio non può essere richiesta la previa comunicazione della avvenuta decurtazione dei punti. Inoltre, il provvedimento di revisione della patente, che è atto vincolato all’azzeramento del punteggio non presuppone l’avvenuta comunicazione delle variazioni di punteggio, tenuto conto che l’interessato conosce subito, attraverso il verbale di accertamento, se e in quale misura gli sarà applicata la sanzione accessoria della decurtazione punti, e può conoscere in ogni momento il suo saldo-punti.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 8 giugno – 16 settembre 2016, n. 18174
Presidente Petitti – Relatore Picaroni

Fatto e Diritto

Ritenuto che il sig. Z.D.T. ricorre, con quattro motivi, per la cassazione della sentenza del Tribunale di Udine, depositata il 20 maggio 2014, che, previa dichiarazione di nullità della sentenza n. 601 del 2013 del G.d.P. di Udine, ha respinto l’opposizione avverso il provvedimento di revisione della patente di guida emesso dalla Provincia di Udine in data 3 settembre 2012;
che, per quanto ancora di rilievo in questa sede, il Tribunale riteneva inapplicabili al procedimento di opposizione a sanzione amministrativa gli artt. 7 e 8 della legge n. 241 del 1990, ed escludeva che la previa comunicazione delle variazioni di punteggio della patente di guida, da parte dell’Anagrafe nazionale dei soggetti abilitati alla guida, costituisse presupposto del provvedimento di revisione della patente;
che la Provincia di Udine resiste con controricorso.
Considerato che il ricorso è affidato a quattro motivi, con i quali si deduce: 1) falsa applicazione dell’art. 126-bis, commi 2, 3 e 6, del d.lgs. n. 285 del 1992, e si contesta la mancata applicazione dell’art. 7 della legge n, 241 del 1990; 2) violazione dell’art. 126-bis, comma 3, del d.lgs.

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[1] Cass. sent. n. 18174/16 del 16.09.2016.

 


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