Equitalia: i debiti di dieci anni fa vanno pagati o sono scaduti?
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20 Set 2016
 
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Redazione
 


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Equitalia: i debiti di dieci anni fa vanno pagati o sono scaduti?

Equitalia mi ha notificato oggi una cartella per importi del 2010: trattandosi di debiti di 10 anni fa li devo pagare o sono scaduti?

 

Per stabilire se si devono pagare i debiti con Equitalia di molti anni prima bisogna tenere in considerazione due aspetti: innanzitutto Equitalia può chiedere il versamento delle imposte finché il proprio credito non si prescrive (e la prescrizione è diversa a seconda del tipo di tributo); in secondo luogo, la prescrizione può essere sempre interrotta e iniziare a decorrere nuovamente da capo tutte le volte in cui il creditore (in questo caso Equitalia) invia al debitore (in questo caso il contribuente) una raccomandata ar (oggi anche una posta elettronica certificata) con cui gli rinnova l’intimazione di pagamento, specificando l’importo e la natura del debito. Ma procediamo con ordine.

 

 

I debiti con Equitalia hanno una data di scadenza

Quello che gli avvocati chiamano «prescrizione» altro non è che il tempo entro il quale il creditore può chiedere i soldi al debitore. Scaduto tale termine, il creditore – anche se non è stato ancora pagato – non può più pretendere le somme che gli sono dovute. Ciò vale anche per Equitalia: una volta compiutosi il termine di prescrizione, la cartella di pagamento non va più pagata perché – per usare un termine comune – scade. Purtroppo, se Equitalia non ha il buon senso di annullare la cartella scaduta (o meglio, prescritta), il contribuente a cui sia stato intimato il pagamento o contro il quale è stato avviato un pignoramento deve rivolgersi al giudice affinché annulli definitivamente la cartella.

 

 

I debiti scadono anche prima di 10 anni

Il termine di prescrizione dei debiti con Equitalia varia a seconda del tipo di pagamento richiesto nella cartella. Ma, comunque, non è mai superiore a 10 anni. Ad esempio, è di 10 anni la prescrizione per l’Iva. Quindi, se la cartella chiede il versamento dell’Iva di quindici anni fa, non va pagata (ma se Equitalia non la annulla sarà meglio farla annullare dal giudice).

Per l’Irpef, invece, a fronte di un tradizionale orientamento che riteneva la prescrizione dovesse intervenire dopo 10 anni, si sta facendo strada ora una nuova interpretazione (soprattutto da parte dei giudici di primo e secondo grado) secondo cui la prescrizione si realizza dopo 5 anni.

Sempre a 10 anni è la prescrizione del canone Rai. Quanto invece al bollo auto, esso si prescrive dopo 3 anni che iniziano a decorrere però dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento è dovuto.

Multe e altre sanzioni «scadono» dopo 5 anni. Ed è anche di 5 anni la prescrizione per i debiti con Inps e Inail.

 

Potrebbe però succedere – anzi, è questa la regola – che, all’interno della stessa cartella, vengano chiesti importi per differenti causali. Ad esempio, la stessa cartella potrebbe imporre il pagamento di bollo auto, sanzioni per multe stradali, Irpef e Iva. In tal caso, il termine di prescrizione resta autonomo per ciascun tributo. Con la conseguenza che una parte della cartella (quella per il bollo auto) si prescriverà prima delle altre (ossia già dopo 3 anni); una seconda parte (quella per le multe) scadrà allo scoccare del quinto anno; infine i restanti importi si prescriveranno dopo 10 anni.

 

 

Attenzione alle lettere che interrompono la prescrizione

Ogni volta che il contribuente riceve una nuova diffida di pagamento, il termine di prescrizione si interrompe e (limitatamente ai tributi per ai quali la diffida si riferisce) inizia a decorrere da capo, a partire dal giorno dopo il ricevimento della raccomandata. In questo modo – almeno in teoria – la prescrizione potrebbe non compiersi mai se il creditore – Equitalia – prima della scadenza di ogni termine di prescrizione, intimasse al contribuente il pagamento. In realtà, questo non succede sempre, anzi raramente. Sicché è più facile che la cartella si prescriva per inattività di Equitalia.

 

 

In conclusione

Per tornare al quesito di partenza (è vero che i debiti di dieci anni fa vanno pagati o sono scaduti?), bisogna verificare:

  • a quali debiti si riferisce la cartella di pagamento poiché potrebbe ben essere che, per alcuni di essi, la scadenza si è già verificata prima dei dieci anni
  • se il debitore ha ricevuto, nel corso di tali dieci anni, diffide di pagamento, le quali hanno avuto l’effetto di interrompere la prescrizione.

 


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Commenti
21 Set 2016 Pasqualino Favilla

La solita inchiappetata da parte di Equitalia. Hanno abolito le tre EQUITALIA (nord-centro-sud) che io chiamo estorsori, ne hanno fatta una sola EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE che è ancora peggio.
A me da parte di questa chiamiamola ” EQUITALIA” mi è arrivata una cartella di pagamento per bollo auto 2010 e 2011. Meno male che ho le ricevute di pagamento. Vorrei solo sapere quali asini ci lavorano, visto inoltre che erano andati pure in prescrizione!!!!!!!! Per me possono fare quello che vogliono, di certo non vado a buttare i soldi per pagare un’ Avvocato non essendo nel torto.
La frase sotto riportata voi come la chiamate? Io continua a chiamarla TRUFFA!!!!!!!! ESTORSIONE!!!!!
Purtroppo, se Equitalia non ha il buon senso di annullare la cartella scaduta (o meglio, prescritta), il contribuente a cui sia stato intimato il pagamento o contro il quale è stato avviato un pignoramento deve rivolgersi al giudice affinché annulli definitivamente la cartella.
Giudicate voi.

 
24 Set 2016 sinuhe curcuraci

ottimo