Evasione: sconto di pena a chi collabora pagando il debito
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20 Set 2016
 
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Evasione: sconto di pena a chi collabora pagando il debito

Chi estingue il debito col fisco anche dopo aver ricevuto l’accertamento fiscale può ottenere uno sconto sulla pena del reato di evasione fiscale.

 

La riforma salva gli evasori fiscali che si pentono subito: infatti, se prima dell’inizio del dibattimento penale per l’accertamento del reato, il contribuente paga il proprio debito fiscale, può ottenere una notevole riduzione di pena. È quanto sancito stamane dalla Cassazione [1] che, così facendo, richiama la riforma approvata l’anno scorso [2].

 

Alla luce della recente riforma sui reati tributari, vanno quindi concesse le attenuanti generiche al responsabile di dichiarazione fraudolenta se, aderendo all’accertamento, dimostra un atteggiamento collaborativo ed estingue il proprio debito verso il fisco.

Nel caso di specie, i giudici hanno salvato un imprenditore per via del proprio comportamento «eccezionalmente collaborativo» per aver pagato la prima rata relativa all’accertamento, il giorno stesso della notifica dell’avviso.

 

La normativa introdotta solo un anno fa [2] prevede infatti che le pene per i delitti di natura tributaria, connessi all’evasione fiscale, sono diminuite fino alla metà e non si applicano le pene accessorie se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari, comprese sanzioni amministrative e interessi, vengono estinti mediante integrale pagamento degli importi dovuti. Il pagamento può avvenire anche mediante una delle speciali procedure conciliative e di adesione all’accertamento previste dalle norme tributarie.


[1] Cass. sent. n. 38850/16 del 20.09.16.

[2] Art. 13 bis, co. 1, d.lgs. n. 74/00 (introdotto dal d. lgs. n. 158/15).

 


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