Vendita di prodotto scaduto: responsabile il venditore
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20 Set 2016
 
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Redazione
 


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Vendita di prodotto scaduto: responsabile il venditore

Il bar vende una confezione di patatine per le quali è stata superata la data di scadenza: condanna inevitabile.

 

Se acquistiamo un prodotto e, solo dopo averlo mangiato, ci accorgiamo che la data di scadenza indicata sulla confezione è scaduta, e magari subito dopo abbiamo mal di pancia, chi è responsabile: il venditore che ha messo in commercio un prodotto scaduto o noi che non abbiamo controllato la data di scadenza sulla confezione? La risposta è in una sentenza di poche ore fa della Cassazione [1]: la responsabilità è di chi ce l’ha venduto e non nostra che non abbiamo controllato in anticipo se il prodotto poteva essere ancora consumato. Anzi, la responsabilità del venditore è di tipo penale.

 

Il bar, il supermercato o qualsiasi altro esercizio commerciale che mette in vendita prodotti per i quali è stata superata la data di scadenza è responsabile per commercio di «sostanze non genuine» facendole passare come «genuine». Secondo i giudici, il commerciante, pur consapevole che le «confezioni di patatine» fossero scadute, aveva preferito continuare a tenerle in bella mostra per i clienti.

 

Se ne intuisce che ogni commerciante ha l’obbligo di controllare periodicamente la data di scadenza dei prodotti che mette in vendita per verificare così se ve ne sia qualcuno che non possa essere proposto ai clienti. Quindi, il reato scatta non solo se il consumatore acquista e mangia il prodotto scaduto, ma solo per il fatto di aver messo in vendita detto prodotto.


[1] Cass. sent. n. 38841/16 del 20.09.16.

 


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