Roaming abolito dal 2017 ma non per i turisti
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21 Set 2016
 
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Carlos Arija Garcia
 


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Roaming abolito dal 2017 ma non per i turisti

Chi risiede in un Paese Ue o lo frequenta assiduamente per lavoro o studio pagherà telefonate e dati come a casa. Più controlli contro gli abusi.

 

L’Unione Europea trova un compromesso tra operatori telefonici ed i consumatori sull’uso dei cellulari all’estero. Contrariamente a quanto ipotizzato prima, all’interno dei Paesi Ue il roaming verrà abolito dal 15 giugno 2017. Ma solo per i cittadini residenti all’estero, non per i turisti. Addio anche ai limiti di tempo: la precedente proposta, infatti, contemplava l’abolizione del roaming per un massimo di 90 giorni l’anno e per non più di 30 giorni consecutivi, formula molto gradita da chi si muove all’interno dell’Unione per brevi periodi di tempo, per lavoro o per vacanza.

L’Unione, però, metterà nelle mani degli operatori telefonici ogni strumento valido per contrastare eventuali abusi dopo che il roaming sarà abolito. Abusi come, ad esempio, l’uso di una scheda a basso costo in un altro Paese dove i prezzi sono più alti.

 

 

Abolito il roaming: le regole dell’Ue

In sostanza, ecco i punti principali dell’accordo Ue grazie al quale sarà abolito il roaming dal 2017 e che verrà perfezionato entro fine anno :

  • dal 15 giugno non ci saranno limiti di tempo e di volume per i consumatori che utilizzeranno il cellulare in uno dei Paesi dell’Unione Europea;
  • chi si sposta all’estero, in uno Stato Ue, con una scheda sim del Paese in cui risiede o con cui ha un legame stabile (chi spesso va all’estero per lavoro o gli studenti in Erasmus) può utilizzare il proprio smartphone alle stesse condizioni in cui lo usa nel Paese di residenza. Alle stesse condizioni vuol dire che pagheranno lo stesso per telefonare, per scaricare o trasmettere dati o per navigare su Internet;
  • gli operatori telefonici avranno la possibilità di effettuare dei controlli sulle condizioni d’uso dei cellulari per evitare degli abusi. A questo proposito, il roaming sarà abolito solo per chi risiede in un Paese estero o per chi ci vive spesso (gli esempi citati prima del pendolare o dello studente). Il turista, invece, che va a Madrid, Parigi o Berlino (ma anche a Roma) solo per qualche giorno di vacanza continuerà a pagarlo;
  • gli operatori telefonici potranno, in caso di abusi riscontrati, applicare dei piccoli rincari. La proposta fatta in tal senso dalla Commissione europea è di 0,04 centesimi al minuto per chiamata, 0,01 centesimi per sms e 0,0085 centesimi per megabyte. In caso di disaccordo, le procedure di ricorso devono essere assicurate dall’operatore e se la lite non viene risolta il cliente può rivolgersi all’autorità nazionale delle telecomunicazioni.

Non sono escluse altre iniziative da parte dell’Unione a favore dei consumatori dopo che il roaming sarà abolito. Il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, vuole infatti che si continui a lavorare per perfezionare l’accordo pienamente soddisfacente sia per gli operatori telefonici sia per gli utenti.


 


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