Come prevenire furti nelle abitazioni
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20 Ott 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Come prevenire furti nelle abitazioni

Crescono i furti nelle abitazioni: quali accorgimenti usare per prevenirli? Come comportarsi quando non si è in casa? È vero che i ladri usano un codice? Vediamo!

 

I furti nelle abitazioni private sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni, in modo direttamente proporzionale al desiderio di vivere in una casa tranquilla: rientrare da una serata con amici o da una vacanza, infatti, e ritrovarsela svaligiata è una delle sensazioni più sgradevoli che si possano provare. Vediamo, quindi, quali accorgimenti si possono adottare per vivere in una casa più sicura.

 

 

Furti in casa: come prevenirli?

Solitamente, i ladri agiscono dove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato. Proprio per questo motivo, la prima regola è aumentare  i sistemi di sicurezza passiva: porta blindata e chiave a mappa europea possono scoraggiare i ladri meno esperti. Per chi abita ai piani bassi possono esser utili delle inferriate in acciaio. Per chi può permetterselo, chiaramente un impianto d’allarme e una porta blindata munita di spioncino sono precauzioni efficaci.

 

A livello comportamentale, prendere delle abitudini per prevenire i furti è sicuramente utile per scoraggiare i ladri. Ad esempio, è consigliabile non tenere, soprattutto nelle ore notturne, finestre e tapparelle spalancate, soprattutto se l’appartamento è facilmente raggiungibile dal piano stradale o dal tetto. Allo stesso modo, mai aprire al citofono o al cancello o alla porta d’ingresso a persone sconosciute o che non sono a vista.

 

Capita spesso di essere avvicinati per strada da persone che si fingono conoscenti, parenti, amici di familiari o, semplicemente, che vogliono aiutarvi: ad esempio, a molti sarà capitato di incappare in ragazzini fin troppo gentili che si offrono di portare le buste della spesa a casa. Non c’è modo più semplice per conoscere a grandi linee l’abitazione in vista di un furto. Quindi, mai dare confidenza in tal senso. Così come è preferibile non dire, se non a persone estremamente fidate, se e quali valori si custodiscono in casa: resta inteso, a tal proposito, che è preferibile non tenere grosse somme di denaro o gioielli di particolare valore preferendo altri luoghi per la custodia (ad esempio, le cassette di sicurezza) o servendosi di una cassaforte. Nascondigli «arrangiati» come cassetti, armadi, dietro i quadri, tra i libri o dentro vasi quasi mai si rivelano sicuri. Sempre a proposito di oggetti preziosi, conviene fotografarli: ciò in quanto, anche se non avete stipulato una polizza assicurativa contro il furto, le immagini saranno utili, sia in fase di denuncia ai fini della descrizione, sia in caso di ritrovamento per rivendicarne la proprietà.

 

 

Furti in casa: cosa fare se si è assenti?

Quando non ci si trova in casa, soprattutto se abbiamo intenzione di assentarci per lunghi periodi (ad esempio, durante le vacanze), la prima regola è quella di chiudere bene a chiave la porta di ingresso, abbassando le tapparelle e chiudendo le finestre.

 

La cattiva abitudine che ha preso piede ultimamente, cioè quella di pubblicizzare la partenza tra conoscenti, nei luoghi di ritrovo o sui social network come Facebook non ha fatto altro che facilitare le imprese illecite dei malviventi che hanno, in tal modo la certezza di trovare casa libera e di poter, quindi, agire con tutta calma. In quest’ottica, può risultare utile fornire un recapito da utilizzare, in caso di problemi, ad un vicino fidato, chiedendogli, inoltre, di liberare la cassetta delle lettere dalla posta e, soprattutto, dalla pubblicità che si accumula durante l’assenza e che si trasforma in un indicatore del fatto che la casa è vuota. Mai lasciare sulla porta o sulla stessa cassetta delle lettere messaggi in cui comunicate di non essere presenti, né è consigliabile creare risposte automatiche che segnalino la vostra assenza sulla casella di posta elettronica o sulla segreteria telefonica.

 

Un altro accorgimento che potrebbe sembrare superfluo ma che, in molti casi è risolutivo, è quello di lasciare una luce accesa in casa perché questo potrebbe spaventare i ladri: va bene anche una radio o un televisore.

 

 

Furti in casa: come comportarsi quando vengono scoperti?

Se, al rientro, trovate la porta aperta, calma e sangue freddo: non entrate e chiamate immediatamente la Polizia. Farvi prendere dall’ansia o, peggio, voler sorprendere i ladri da soli o verificare subito cosa sia successo potrebbe essere molto pericoloso: un ladro scoperto in flagrante e messo alle strette diventa aggressivo e le conseguenze potrebbero essere molto più gravi.

 

 

Furti in casa: i ladri usano dei segni?

Cresce anche il numero dei ladri che usano un vero e proprio codice del mestiere: piccoli segni, croci, lineette, puntini, per lo più vicino ai campanelli, ad indicare la situazione dell’abitazione nell’ottica del futuro furto.

Vediamone alcuni:

X = buon obiettivo;

un triangolo = donna sola;

N = agire di notte;

AM = agire di pomeriggio;

○ = inutile insistere;

D = agire di domenica;

M = agire di mattina;

○ con al centro una X = obiettivo non interessante.

Altri simboli un po’ più complessi a livello grafico indicano se la casa è abitata da pubblici ufficiali, da donne disposte a pagare e la presenza di cani o altri animali che potrebbero far fallire il colpo.


 


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