Lampadine: quattro cose da sapere prima di comprarle
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22 Set 2016
 
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Redazione
 


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Lampadine: quattro cose da sapere prima di comprarle

Costi, durata e risparmi delle lampadine a incandescenza, alogene e led: obblighi di venditore e acquirente, la classe di efficienza e i lumen.

 

«Facciamo luce» su cosa ci dobbiamo aspettare quando andiamo a comprare le lampadine. In materia di lampadine, lo scacco al consumo può arrivare in quattro mosse:

 

Ogni lampadina ha una durata, prima di spegnersi per sempre. Questa è la prima cosa da sapere per risparmiare. Perché se una lampadina alogena – la classica lampadina a incandescenza – dura 2mila ore, una lampadina fluorescente compatta – a scarica – può arrivare a brillare tra le 8 e le 12mila ore, mentre una lampadina a led può vivere tra le 30 e le 50mila ore.

 

La seconda cosa da considerare è, ovviamente, la luce.

La rivoluzione passa per i lumen, che indicano la luminosità e sono riportati sulla confezione. Vecchie misure in soffitta: una lampadina a led, infatti, può sviluppare dai 70 ai 110 lumen per ogni singolo watt assorbito.

 

Attenzione al terzo aspetto: la classe di efficienza.

Anche le lampadine, come gli elettrodomestici, sono suddivise in classi. Per capirlo, sulla confezione è riportata una lettera, da E fino a A + + : le lampadine a led dovrebbero essere almeno di classe A +.

 

Quarta variabile, la temperatura di colore

Espressa con un numero a 3 cifre seguito dalla lettera K, che sta per i gradi Kelvin, essa ci aiuta a capire se la luce, di cui ci stiamo dotando, è più gialla (con numero più basso), o più azzurra (con numero più alto). Così per un ambiente caldo, sceglieremo lampadine da 2700k… Per avere una luce bianca, invece, opteremo per quelle da 4000k. Infine, per un ambiente freddo, basterà puntare sui 6500k

 

 

Se in casa abbiamo ancora una vecchia lampadina in funzione, dobbiamo sostituirla per forza con una di nuova generazione?

 

Non è un obbligo, ma un’opportunità. Possiamo finire le scorte, ma le nuove lampadine consumano meno e fanno meglio all’ambiente.

È il venditore che, invece, ha l’obbligo di non vendere più lampade ad incandescenza.

 

Esistono 3 diverse tipologie di lampadine per la casa: alogena, fluorescente, a led. E hanno prezzi molto diversi.

 

Lampadine alogene: 2 – 3 EURO

Lampadine fluorescenti:  4 – 6 EURO

Lampadine a Led: 8 – 20 EURO

 

Perché si passa dai 2 euro delle lampadine alogene a 20 euro per quelle a led? Perché la tecnologia è diversa e i costi di produzione sono differenti: l’economia di scala cambia e quindi i costi finali subiscono una forte influenza. I costi variano anche in fretta, soprattutto per le lampade Led perché i volumi sono in rapida ascesa.

 

Le lampadine a led costano di più, ma consumano di meno. Qual è il risparmio reale, in percentuale? Con alcune tipologie (Led e fluorescenti) arriviamo anche a 60-80% rispetto alle lampade alogene.  Vero anche che oggi con tanti elettrodomestici in più in casa, l’impatto dei consumi dovuti all’illuminazione sono mediamente più bassi. Qualche anno fa l’illuminazione era dal 9 al 11% dei consumi domestici; oggi con lavastoviglie, condizionatori, televisori, la percentuale scende a circa il 6% di media. Quindi i soldi che si risparmiano sono sempre quelli, ma il valore rispetto alla bolletta nel suo complesso è un po’ meno.

 

Abbiamo fatto una simulazione, mettendo a confronto un’alogena, una fluorescente e una a led con la stessa intensità luminosa… Prendendo una famiglia media (3 kilowatt), che tiene accesa la luce per 8 ore al giorno tutto l’anno, ecco i risultati in bolletta…

 

ALOGENA (da 60watt)

Consumo annuo: 175,2 Kwh

Costo annuo in bolletta: € 28,90

 

 

FLUORESCENTE (da 12watt)

Consumo annuo: 35 Kwh

Costo annuo in bolletta: € 5,75

 

 

LED (da 5watt)

Consumo annuo: 14,6 Kw

Costo annuo in bolletta: € 2,40

 

 

Dai watt ai lumen

Siamo stati abituati per generazioni a scegliere una lampadina in base ai watt. Per un salotto, una camera da letto, una scrivania chiedevamo al commerciante di darci una lampadina da 100 watt, 60 watt o 40 watt. Adesso che i watt sono andati in soffitta dobbiamo chiedere principalmente «quanta luce fa?», quindi bisogna guardare quanti lumen (lm) la lampada è in grado di emettere (la vecchia lampada ad incandescenza da 100W emetteva circa 1350 lumen).

 

 

Le  lampadine alogene non si  possono toccare?

È consigliato evitare di lasciare sul vetro della lampadina ad alogeni le impronte delle dita. Bisogna usare i guanti o un fazzoletto perché i residui del sudore possono alterare il corretto funzionamento della lampadina, riducendone potenzialmente la vita, senza comunque comprometterla del tutto.

 

 

Dove devo buttare le lampadine vecchie?

Nella raccolta differenziata e non nella spazzatura. Anche attraverso i negozi di lampadine è possibile riconsegnare le lampadine vecchie, specie quelle a fluorescenza e quelle Led, un po’ come si fa già da tempo per le pile esaurite. Le fluorescenti contengono mercurio quindi fare particolare attenzione perché è potenzialmente velenoso per l’ambiente.


 


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