Il figlio mantiene il genitore in cambio della nuda proprietà
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22 Set 2016
 
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Il figlio mantiene il genitore in cambio della nuda proprietà

Contratto di mantenimento o vitalizio assistenziale: la cessione della nuda proprietà della casa, con riserva di usufrutto, in cambio dell’obbligo di mantenimento, è nulla se il genitore è molto anziano, malato e prossimo alla morte.

 

Immaginiamo che un genitore anziano e vedovo decida di lasciare la sua casa ad uno dei figli. Invece di farlo con testamento gli dona subito la nuda proprietà, in cambio della promessa di occuparsi di lui fino alla morte. «Occuparsi» significa prendersi cura di lui, sia in termini economici che morali, garantendo l’assistenza materiale e il supporto che, nella vecchiaia è sempre necessario. Come è facile prevedere, spesso gli altri figli non ci stanno e temono che, dietro tale accordo di nasconda una lesione dei propri diritti di legittima. Nasce la classica controversia familiare, che vede opposti i fratelli alla morte dei genitori.

Chi ha ragione?

 

Il genitore? Che è libero di stabilire con uno dei figli un accordo di mantenimento e cura fino alla sua morte?

 

Oppure gli altri figli? Che pensano di essere stati frodati dal fratello che, a fronte di un minimo accudimento, si è preso per sé un bene di famiglia?

 

La soluzione c’è ed è scritta in una recente sentenza del Tribunale di Vicenza (leggi Nuda proprietà dietro mantenimento dell’anziano: contratto nullo). In pratica, secondo il provvedimento in commento, se la donazione della casa avviene quando il proprietario si trova in età particolarmente avanzata o è gravemente malato, tanto da potersi dire prossimo alla morte, tra la cessione della nuda proprietà e l’obbligo di prestare assistenza all’anziano non c’è proporzione e quindi il contratto è nullo.

 

Pertanto, anche se ci sono stati accordi tra padre e figlio, la cessione della nuda proprietà dietro impegno del figlio di prendersi cura materialmente ed economicamente del padre non ha valore se il genitore è molto anziano o gravemente malato.


 


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