Viaggiare in treno senza biglietto può essere reato
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22 Set 2016
 
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Viaggiare in treno senza biglietto può essere reato

La tutela delle norme europee sui consumatori interviene solo in presenza di un contratto regolarmente stipulato, cosa che non sussiste per chi viaggia senza biglietto.

 

La legge può ben punire con il codice penale chi non paga il biglietto del treno: questa eventualità non è in contrasto con i principi dell’unione europea che tutelano i consumatori. Questo perché la tutela del consumatore scatta solo nel caso in cui quest’ultimo concluda un contratto; invece, nel caso di passeggero abusivo, alcun contratto è stato mai concluso (contratto che si formalizza al momento dell’acquisto del biglietto di viaggio). Dunque la legge nazionale è libera di stabilire che il comportamento di chi viaggia senza biglietto del treno costituisce reato. È quanto chiarito dalla Corte di Giustizia dell’Ue in un caso che ha riguardato il Belgio [1].

 

La legge belga prevede che viaggiare senza biglietto sia punito con una pena detentiva ed/od pecuniaria. Secondo la Corte di Giustizia Ue è giusto punire chi non paga il biglietto e, in questo, gli stati membri sono liberi di regolare l’ipotesi come meglio credono, quindi anche con le norme del codice penale, senza essere vincolati dalle norme Ue che tutelano i consumatori, disposizioni che entrano in gioco solo quando c’è un contratto regolarmente stipulato tra le parti.

 

Nel frattempo, per chi va in Belgio resta il monito. Non dimenticate i biglietti: le conseguenze potrebbero essere spiacevoli.


La sentenza

Corte di Giustizia UE, Decima Sezione, sentenza 21 settembre 2016, causa C-261/15(*)

«Trasporto ferroviario – Regolamento (CE) n. 1371/2007 – Diritti e obblighi dei viaggiatori – Mancanza del titolo di trasporto – Mancata regolarizzazione entro i termini – Reato»

Sentenza

1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 6, paragrafo 2, ultima frase, dell’appendice A della convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF) del 9 maggio 1980, come modificata dal protocollo che modifica la COTIF del 3 giugno 1999 (in prosieguo: l’«appendice A»), di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU 2007, L 315, pag. 14).

2 Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia fra la Nationale Maatschappij der Belgische Spoorwegen NV [Société nationale des chemins de fer belges (SNCB), ferrovie statali belghe] e il sig. Grégory Demey, relativamente al pagamento di un’indennità forfettaria richiesta in seguito a reati che il sig. Demey ha commesso viaggiando in treno senza titolo di trasporto e senza provvedere a regolarizzare la sua situazione entro i termini di legge.

Contesto

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[1] C. Giustizia UE sent. della causa C-261/15 del 21.09.2016.

 


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