Minimi e Forfettario, come compilo la dichiarazione dei redditi?
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23 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Minimi e Forfettario, come compilo la dichiarazione dei redditi?

Contribuenti minimi e aderenti al nuovo regime Forfettario: come si compila il modello Unico.

 

Hai la partita Iva e hai aderito al regime fiscale dei Minimi o al nuovo regime Forfettario? Gli adempimenti tributari e contabili, in questo caso, sono notevolmente ridotti rispetto a chi opta per la contabilità ordinaria e semplificata, non dovendosi applicare l’Iva, l’Irap, gli studi di settore e non essendo obbligati alla tenuta di registri. Anche presentare la dichiarazione dei redditi è molto più semplice: vediamo come si compila il modello Unico.

 

 

Forfettario: come si compila il modello Unico

Innanzitutto, il quadro nel quale vanno indicati i redditi tassabili col regime agevolato Forfettario è il quadro LM del modello Unico. La compilazione non è difficile, ma devi prendere nota in anticipo del tuo codice attività (codice Ateco) e del coefficiente di redditività che si applica per la tua attività. Il coefficiente di redditività riduce i ricavi di una determinata percentuale: se sei un professionista, il coefficiente di redditività è pari al 78%: significa che su 1.000 euro di compensi ne sono tassati 780. Questo perché non ti è permessa la deduzione di alcuna spesa, eccetto i contributi previdenziali e le perdite pregresse.

Passiamo ora alla compilazione del quadro LM:

  • nel rigo LM 21 devi barrare le due caselle con cui confermi di avere i requisiti per fruire del regime Forfettario e confermi l’assenza di cause ostative (per approfondimenti sui requisiti necessari per entrare nel regime, vedi: Forfettario, tutte le faq); se la tua è una nuova attività, con diritto alla tassazione sostitutiva del 5%, devi barrare anche la casella 3;
  • nel rigo LM 22 devi indicare:
    • il codice Ateco della tua attività;
    • il coefficiente di redditività legato alla tua attività;
    • il totale dei componenti positivi (ricavi-compensi);
  • nel rigo LM 34 è indicato (il calcolo è effettuato automaticamente dal software delle Entrate Unico Online) il reddito imponibile, cioè il reddito decurtato dal coefficiente di redditività: ad esempio, se sei un professionista e hai guadagnato 10.000 euro nell’anno, l’imponibile è pari a 7.800 euro;
  • nel rigo LM 35 devi indicare i contributi previdenziali pagati nell’anno;
  • nel rigo LM 36 è indicato il reddito al netto dei contributi (reddito meno contributi);
  • nel rigo LM 37 devi indicare eventuali perdite pregresse;
  • nel rigo LM 38 è indicato il reddito al netto delle perdite, sul quale va applicata l’imposta sostitutiva del 15% (del 5% se si possiedono determinati requisiti, per i primi 5 anni di attività);
  • infine, nel rigo LM 39 è indicata l’imposta.

 

 

Minimi: come si compila il modello Unico

Anche nel caso in cui tu aderisca al regime dei contribuenti Minimi il quadro del modello Unico da compilare è sempre LM.

Passiamo alla compilazione:

  • nel rigo LM 1 devi inserire il codice Ateco della tua attività;
  • nel rigo LM 2 devi inserire il totale dei componenti positivi (ricavi-compensi);
  • nel rigo LM 5 colonna 2 devi inserire il totale dei componenti negativi, cioè il totale delle spese inerenti all’attività, da indicare secondo la specifica percentuale di deducibilità prevista dalla normativa: ad esempio, se un’attrezzatura è ad uso promiscuo, puoi inserire il 50% del suo costo; se hai acquistato dei beni strumentali nuovi che beneficiano dei super ammortamenti al 140% devi inserire la cifra con la maggiorazione del 40% (cioè il totale) e inserire le sole maggiorazioni del 40%, a parte, nella colonna 1;
  • nel rigo LM 6 il sistema calcola il reddito o la perdita d’esercizio;
  • nel rigo LM 7 devi inserire i contributi previdenziali pagati nell’anno;
  • nel rigo LM 8 il sistema calcola il reddito netto (reddito lordo meno contributi);
  • nel rigo LM 9 devi inserire eventuali perdite pregresse;
  • nel rigo LM 10 il sistema calcola il reddito al netto delle perdite soggetto ad imposta sostitutiva;
  • nel rigo LM 11 è calcolata l’imposta sostitutiva, pari al 5%.

Se nel rigo LM 6 c’è una perdita di esercizio, non puoi inserire i contributi nel rigo LM 7, ma li devi inserire nel quadro RP (oneri e spese), precisamente nel rigo RP 21. In questo modo li puoi dedurre dai redditi assoggettati all’Irpef. Se invece puoi dedurre solo una parte dei contributi previdenziali perché il reddito al rigo LM 6 non copre l’intero importo, l’eccedenza deve essere indicata nel rigo LM49 e riportata al rigo RP 21.

 

 

Acconti e crediti d’imposta

L’imposta dovuta può essere minore di quella calcolata se hai versato acconti o puoi far valere eccedenze d’imposta o crediti d’imposta.

In particolare, devi indicare:

  • i crediti d’imposta, al rigo LM 40 (nella colonna specifica);
  • le eccedenze d’imposta risultanti dalla precedente dichiarazione, al rigo LM43;
  • le eccedenze d’imposta risultanti dalla precedente dichiarazione compensate nel modello F24, al rigo LM 44;
  • il sistema calcola l’imposta a debito o a credito e la indica nel rigo LM 46 e 47.

 


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