Prescrizione delle tasse: fino a quando il Fisco può pretendere i pagamenti
Prescrizione delle tasse: fino a quando il Fisco può pretendere i pagamenti
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Quando si prescrive il diritto a riscuotere la tassa sui rifiuti? E la multa? Il canone Rai? Il bollo dell’auto? Ecco i termini.

 

Anche il diritto dello Stato al pagamento delle tasse si prescrive, cioè non può più essere fatto valere, trascorso un certo numero di anni.

La ragione d’essere della prescrizione risponde a un’esigenza di ordine sociale. È infatti nell’interesse della certezza dei rapporti giuridici che un diritto venga esercitato; altrimenti, decorso un certo tempo, di solito notevolmente lungo, se non esercitato, deve considerarsi come rinunciato da parte del titolare.

 

In via generale, il termine ordinario di prescrizione è, ai sensi del codice civile, di dieci anni. Tuttavia, si prescrive in cinque anni “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”, come, per esempio, il prezzo della somministrazione di energia elettrica (ENEL) o della fornitura di acqua potabile e del relativo servizio di depurazione, telefono, ecc.

 

Alcuni tributi locali si prescrivono in cinque anni: le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, quelle per l’occupazione di suolo pubblico, quelle per concessione di passo carrabile.

 

Anche il canone Rai si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine di gennaio dell’anno in cui va corrisposto il canone.

 

Si prescrive in cinque anni il diritto alla riscossione delle contravvenzioni al codice della strada. Esso decorre dal giorno in cui è stata accertata la violazione, ma gli atti notificati successivamente (per es. verbale e cartella esattoriale) fanno ogni volta decorrere un ulteriore termine di cinque anni.

 

 

Per il bollo auto, si è già detto in un altro articolo che la prescrizione è di tre anni. [1]

 

In tema di ICI, infine, l’accertamento deve pervenire al contribuente entro il quinto anno da quando matura il diritto di esazione.

 

I diritti delle Camere di Commercio si prescrivono in dieci anni.

 

I termini di prescrizione indicati possono essere interrotti dalla notifica di una cartella di pagamento o da una ingiunzione fiscale. Se avviene ciò, i termini ricominciano a decorrere da capo, a partire dal giorno del ricevimento dell’ultimo atto di ingiunzione.

 

 

di avv. GIUSEPPE CALOMINO

 

 

[1] In pratica è di quattro anni, perché cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento (d.l.2/86).

Il termine vale anche se l’auto, nel frattempo, è stata venduta.

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Commenti
27 agosto 2013 - 
Danilo

Vorrei un chiarimento riguardo la prescrizione di tasse universitarie. Dopo sette anni mi viene richiesto di pagare una tassa universitaria che tra l’altro ho pagato.
Grazie

13 novembre 2013 - 
Costanza

Un debito con l’Inps invece dopo quanti anni si prescrive?
Una Snc di cui facevo parte è fallita nel 1991, circa 5 anni fa mi è arrivata una lettera dall’inps con una richiesta del dovuto…e poi più nulla
Qualcuno mi può dire se anche per questo c’è una prescrizione?
Grazie

14 novembre 2013 - 
Davide

Buonasera,
Per quanto riguarda un 730 non eseguito? Praticamente qualche anno fa non ho fatto il 730 malgrado io avessi due cud. Mi è arrivata una multa molto salata. Ha prescrizione questo tipo di evento?

Redazione
14 novembre 2013 - 
Redazione

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6 marzo 2014 - 
Giulio

Buonasera, io ero iscritto all’università dal 2005 con un solo esame sostenuto il 2/2/2006, ho pagato tutti gli anni dopo ed ho pagato anche la prima rata dell’anno accademico 2009/2010. La seconda rata che dovevo pagare entro il 31/3/2010 non l’ho più pagata perché ho interrotto gli studi. Desidererei sapere quanto tempo ha l’università a richiedermi i soldi della 2° rata. In segreteria mi hanno detto che non c’è un termine di prescrizione. E’ vero?

Redazione
6 marzo 2014 - 
Redazione

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