HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 19 giugno 2012

Articolo di

Lo sai che? Prescrizione delle tasse: fino a quando il Fisco può pretendere i pagamenti

> Lo sai che? Pubblicato il 19 giugno 2012

Quando si prescrive il diritto a riscuotere la tassa sui rifiuti? E la multa? Il canone Rai? Il bollo dell’auto? Ecco i termini.

Anche il diritto dello Stato al pagamento delle tasse si prescrive, cioè non può più essere fatto valere, trascorso un certo numero di anni.

La ragione d’essere della prescrizione risponde a un’esigenza di ordine sociale. È infatti nell’interesse della certezza dei rapporti giuridici che un diritto venga esercitato; altrimenti, decorso un certo tempo, di solito notevolmente lungo, se non esercitato, deve considerarsi come rinunciato da parte del titolare.

In via generale, il termine ordinario di prescrizione è, ai sensi del codice civile, di dieci anni. Tuttavia, si prescrive in cinque anni “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”, come, per esempio, il prezzo della somministrazione di energia elettrica (ENEL) o della fornitura di acqua potabile e del relativo servizio di depurazione, telefono, ecc.

Alcuni tributi locali si prescrivono in cinque anni: le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, quelle per l’occupazione di suolo pubblico, quelle per concessione di passo carrabile.

Anche il canone Rai si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine di gennaio dell’anno in cui va corrisposto il canone.

Si prescrive in cinque anni il diritto alla riscossione delle contravvenzioni al codice della strada. Esso decorre dal giorno in cui è stata accertata la violazione, ma gli atti notificati successivamente (per es. verbale e cartella esattoriale) fanno ogni volta decorrere un ulteriore termine di cinque anni.

Per il bollo auto, si è già detto in un altro articolo che la prescrizione è di tre anni. [1]

In tema di ICI, infine, l’accertamento deve pervenire al contribuente entro il quinto anno da quando matura il diritto di esazione.

I diritti delle Camere di Commercio si prescrivono in dieci anni.

I termini di prescrizione indicati possono essere interrotti dalla notifica di una cartella di pagamento o da una ingiunzione fiscale. Se avviene ciò, i termini ricominciano a decorrere da capo, a partire dal giorno del ricevimento dell’ultimo atto di ingiunzione.

di avv. GIUSEPPE CALOMINO

note

 

[1] In pratica è di quattro anni, perché cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento (d.l.2/86).

Il termine vale anche se l’auto, nel frattempo, è stata venduta.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

13 Commenti

Danilo

27 agosto 2013 alle 16:53

Vorrei un chiarimento riguardo la prescrizione di tasse universitarie. Dopo sette anni mi viene richiesto di pagare una tassa universitaria che tra l’altro ho pagato.
Grazie

Costanza

13 novembre 2013 alle 09:38

Un debito con l’Inps invece dopo quanti anni si prescrive?
Una Snc di cui facevo parte è fallita nel 1991, circa 5 anni fa mi è arrivata una lettera dall’inps con una richiesta del dovuto…e poi più nulla
Qualcuno mi può dire se anche per questo c’è una prescrizione?
Grazie

Davide

14 novembre 2013 alle 19:11

Buonasera,
Per quanto riguarda un 730 non eseguito? Praticamente qualche anno fa non ho fatto il 730 malgrado io avessi due cud. Mi è arrivata una multa molto salata. Ha prescrizione questo tipo di evento?

Redazione
Redazione

14 novembre 2013 alle 19:19

Questa è una risposta automatica.
La ringraziamo per la Sua richiesta.
L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale e in tempi certi.
Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi a un pagina qualsiasi del nostro portale http://www.laleggepertutti.it. In calce ad ogni articolo, o subito prima della prima parola, troverà un banner con scritto: “Richiedi una consulenza”. Quindi dovrà effettuare il pagamento attraverso Paypal. Per maggiori informazioni ci telefoni o chieda l’IBAN dello Studio Associato.
Si tratta di un’operazione molto semplice (euro 28.00 iva compresa o, per le consulenze telefoniche, 50 euro iva compresa) che ci consente così di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

Giulio

6 marzo 2014 alle 20:02

Buonasera, io ero iscritto all’università dal 2005 con un solo esame sostenuto il 2/2/2006, ho pagato tutti gli anni dopo ed ho pagato anche la prima rata dell’anno accademico 2009/2010. La seconda rata che dovevo pagare entro il 31/3/2010 non l’ho più pagata perché ho interrotto gli studi. Desidererei sapere quanto tempo ha l’università a richiedermi i soldi della 2° rata. In segreteria mi hanno detto che non c’è un termine di prescrizione. E’ vero?

Redazione
Redazione

6 marzo 2014 alle 20:36

L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale http://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

DUSOLINA CHECCONI

29 giugno 2014 alle 15:37

ho ricevuto una telefonata da equitalia per una mancanza di pagamento della seconda rata del 2001 riguardo la tassa sui rifiuti. Trattasi di euro 43,00 scon scadenza ad ottobre,; purtroppo non riesco a trovare nessuna ricevuta, devo pagare oppure e’ caduta in prescrizione??? gradirei risposta grazie

Cristina Bonfili

24 novembre 2014 alle 18:01

Buongiorno,
il Comune mi chiede il pagamento della tassa rifiuti pe r l’anno 2010 utenza intestata a mia mamma fino al 2010- deceduta nel 2011).
Ho fatto presso il Tribunale la rinuncia dei debiti e dei crediti, sono comunque tentuta a pagare take tassa annche se utenza non intetata a me e nonostante la rinuncia, ma solo in quanto la mia residenza era in quell’anno c/o il suo indirizzo?

Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti.

Cristina

barbara michienzi

25 novembre 2014 alle 13:53

salve dovrei pagare 50milaeuro del 2001 2000 non ho niente solo una macchina scassata cosa rischio

Bernabei chiara

15 dicembre 2014 alle 00:26

Cartella esattoriale per contributi inps di società in liquidazione pertanto non attivo dal 2001 quando si prescrive non ho intestato nulla nemmeno la macchina grazie

Mauro Martiradonna

29 ottobre 2015 alle 17:36

In una raccomandata con data 29 ottobre 2015 mi si vuole far pagare il ticket di 173 euro din un analisi efettuata alla ASL il 23 giugno 2010, non pagata perchè esente. la raccomandata dice che l` art10 legge regionale nr2/2013 ha cambiato le cose. Sono obbligato a pagare retroattivamente? Dopo 5 anni non cade in prescrizione? Se la ASL nu mi ha fatto pagare allora perchè mi chiede i soldi ora? Posso contestarla? La ringrazio per una sua risposta.

mazza girolamo

21 gennaio 2016 alle 23:07

ho ricevuto ieri (20/01/2016 ) un avviso di raccomandate inviatemi dal mio comune- ufficio tributi per mancato pagamento della tarsu
per gli anni :2009 – 2010 – 2011 – 2012 ,chiedendomi di pagare i vari importi. la mia domanda è questa:ho trovato le bollette versate al comune solo del 2012 ,per gli altri ,che sono sicuro di aver pagato, posso dire che gli stessi sono andati in decadenza e quindi non piu’ pagabili ?da precisare che la tarsu è diventata tares e successivamente tari,ma loro continuano a chiamarla tarsu.puo’ essere che i cervelloni del mio comune si sono accaniti
solo sui versamenti della tarsu e,quindi, non hanno controllato quelli fatti sotto il nome tares o tari ?gradirei da Voi un sincero consiglio per come mi dovro’ comportare per tale richiesta.
sono un pensionato di 75 anni (metalmeccanico ) e ho sempre pagato quanto chiestomi dal comune. Grazie e resto in attesa di Vs. cordiale e professionale risposta.

giuliana dalla longa

14 giugno 2016 alle 14:36

Buongiorno, Le chiedo se cortesemente Le fosse possibile aiutarmi in merito ad una cartella esattoriale a me incomprensibile.
Equitalia mi chiede contributi I,V.S. fissi, percentuale sul minimale:ente creditore l’inps di Varese. Nessun altro riferimento se non l’anno 2002. Non sapendo a cosa si faccia riferimento e non trovando riscontro alcuno presso i suddetti enti, anche perchè risiedo da 16 anni altrove, Le chiedo se tali debiti sono prescritti. La cartella risulta notificata nel 2008.

Grazie infinite
Giuliana

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK