Assicurazione: quanto aumenta il premio dopo un incidente?
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20 Nov 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Assicurazione: quanto aumenta il premio dopo un incidente?

I sinistri stradali incidono sulle spese di riparazione del veicolo coinvolto e non solo: la classe di merito cambia e il premio assicurativo da pagare aumenta. Di quanto?

 

È risaputo che, a seguito di un incidente, il premio dell’assicurazione aumenta. Ma questa regola vale sempre? E a quanto ammonta tale aumento?

 

 

Assicurazione: cosa succede dopo un incidente?

Da quanto detto, si comprende che, quando si verifica un sinistro stradale, occorre tenere presenti tre elementi fondamentali:

  1. il sinistro verrà segnalato nel tuo attestato di rischio: si tratta del documento che certifica proprio la presenza o l’assenza di incidenti negli anni e la classe CU (Bonus-Malus) maturata in base alla sinistrosità. Quindi, una volta segnalato su tale documento, il sinistro vi rimarrà per 5 anni e influirà negativamente sul premio che qualsiasi compagnia assicurativa deciderà di offrirti;
  2. la tua classe di merito universale (Cu) scenderà di due posizioni. Che significa? Immaginiamo la classe di merito come un voto dato alla nostra attenzione in quanto automobilisti: è un punteggio numerico sulla base del quale viene individuato, secondo il meccanismo bonus malus, un premio da pagare per la polizza auto. I conducenti più bravi, cioè quelli con il punteggio più basso, pagano meno. Quindi, ad esempio, se prima dell’incidente eri in Cu 3, al successivo rinnovo ti ritroverai in Cu 5. Si può recuperare? Funziona un po’ come a scuola: altri due anni di guida virtuosa e si potrà tornare alla Cu 3 di partenza (meccanismo bonus/malus);
  3. proprio perché la Cu di riferimento, con l’incidente, cambia, in modo direttamente proporzionale, il premio annuale aumenta. Se ad esempio passi da una Cu 3 ad una Cu 5, il rincaro sarà minore rispetto a chi invece passa da una Cu 7 a una Cu. In pratica, l’aumento in questione non dipende dai danni provocati (se il danno è di 100 euro piuttosto che di 700 poco importa) ma dalla Cu di partenza.

 

Assicurazione: di quanto aumenta dopo un incidente?

L’automobilista coinvolto in un incidente deve mettersi l’anima in pace: non si può conoscere in anticipo e con esattezza il rincaro che subirà il premio annuale al primo rinnovo della polizza dopo il sinistro. Gli aumenti dipendono dalla città (Napoli è la più cara in assoluto) e dall’esperienza del guidatore. Ad esempio, un neopatentato si dovrà preparare a far fronte a una vera e propria stangata con un aumento fino ad anche 1.000 euro; un guidatore di lunga data potrà dormire sonni più tranquilli, dato che l’aumento non supererà i 300-400 euro.

 

 

Assicurazione: qual è il principio di fondo?

Come si può intuire, il meccanismo assicurativo si basa su un principio tanto semplice quanto efficace: più si è virtuosi alla guida, più si preserva il portafogli! Quando si sente parlare di bonus-malus si fa riferimento proprio a questo: si tratta, cioè, del meccanismo in base al quale se si guida bene e con prudenza e non si causano incidenti si viene premiati a livello di premio assicurativo, al contrario non solo si retrocede nelle classi di merito, ma si paga anche di più. Nel dettaglio, tale meccanismo prevede che alla prima assicurazione auto o moto si subentri in una classe alta (CU14) e costosa per poi scendere di classe e risparmiare gradualmente se si è “virtuosi”, nel senso di non aver provocato sinistri o non essere stati coinvolti in sinistri con concorso di colpa pari o superiore al 51%. In sostanza, dunque, per raggiungere la prima classe di merito, la più economica, devono trascorrere ben 14 anni dalla prima assicurazione senza essere stati coinvolti in sinistri. Se si è verificato un sinistro con colpa pari o superiore al 51% scatta il cosiddetto malus e la penalizzazione comporta l’aumento della classe di merito e proporzionalmente l’aumento dell’assicurazione dopo incidente.

Specifichiamo che il malus scatta quando si supera complessivamente il 51% di colpa in uno o più incidenti. Significa che se Tizio in un anno viene coinvolto in due sinistri, uno con il 20% di colpa e un altro con il 35%, il malus scatta ugualmente.

Nessuna modifica della classe di merito, invece, in caso di incidente con concorso di colpa paritario (in pratica la colpa dell’incidente è di tutti coloro che l’hanno provocato in pari misura): in tal caso, viene solo annotato nell’attestato di rischio la quota di corresponsabilità paritaria dei conducenti [1].

 

 

Assicurazione e incidenti: come evitare l’aumento del premio?

Ma non c’è proprio nessun modo per evitare l’aumento del premio? L’unica soluzione è di evitare di coinvolgere l’assicurazione, sostenendo l’intera spesa delle riparazioni che dovrà affrontare il conducente senza colpa nel sinistro. Ad esempio, se Tizio provoca un incidente causando a Caio danni per 200 euro, Tizio potrà decidere di pagare direttamente a Caio tale importo: così facendo la compagnia assicurativa non verrebbe chiamata in causa, l’attestato di rischio non subirebbe modifiche e le classi di merito resterebbero quelle di prima. Chiaramente, tale discorso è fattibile se i danni sono di modesta entità.

In alternativa si potrebbe sottoscrivere:

  • una polizza kasko: si tratta di una speciale formula assicurativa che copre i danni causati dalla vettura di un guidatore, nell’ipotesi in cui essi non possano essere coperti dall’assicurazione di qualcun altro;
  • o una clausola di bonus-protetto, una soluzione offerta solo da alcune compagnie assicurative, che consente di mantenere la classe di merito anche in caso di incidente con colpa.

Chiaramente, trattandosi di opzioni non obbligatorie, i costi sono particolarmente elevati.

Assicurazione: posso contestare l’aumento del premio?

Facile intuire che quando succede un incidente stradale, anche se a pagare i danni sono, alla fine, le assicurazioni, si tenta sempre di contestare le ragioni dell’altro conducente per non vedersi aumentare il premio e per ottenere, dall’assicurazione, i soldi necessari a far riparare la propria auto. È, tuttavia, possibile che l’assicurazione paghi l’altro conducente, riconoscendo le ragioni di quest’ultimo. In casi di questo genere, l’assicurazione è tenuta a esaminare le motivazioni e le prove fornite dal proprio cliente a propria discolpa: se non lo fa, non può disporre l’aumento della classe di rischio e, conseguentemente, il prezzo della polizza. In sostanza, se l’assicurazione decide di pagare il danneggiato, deve dimostrare che sussistono i presupposti per aumentare il premio al proprio assicurato.


[1] L. n. 40 del 02.04.2007.

 


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