Procura alle liti delle società: come scriverla
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30 Set 2016
 
L'autore
Alessandro Galati
 


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Procura alle liti delle società: come scriverla

La Cassazione chiarisce come deve essere scritta la procura rilasciata dalla società al suo avvocato.

 

La Corte di cassazione si è appena pronunciata sul tema della procura alle liti rilasciata dalla società al proprio legale, chiarendo come essa debba essere scritta per essere valida: la sentenza ha infatti stabilito che la sottoscrizione della stessa deve essere assolutamente leggibile e che occorre indicare nel testo il nome completo del legale rappresentante [1].

Si tratta, dunque, di una procura che deve essere redatta con qualche accorgimento in più rispetto a quella rilasciata dalla persona fisica.

 

 

Come scrivere la procura della società

É innanzitutto necessario che nel testo della procura sia indicata la ragione sociale, cioè la denominazione della società, ed il nome completo del suo legale rappresentante, da scriversi indicando tutte le sue componenti e dunque l’intero prenome e l’intero cognome.  È bene, poi, che oltre al nome del legale rappresentante sia indicata l’esatta qualificazione che egli riveste nell’organizzazione societaria (ad esempio  Amministratore delegato, oppure Amministratore Unico, oppure Socio accomandatario): è necessario, cioè, indicare esattamente la qualifica rivestita dal soggetto autorizzato ad impegnare la società, al fine di dare certezza a chi legge circa la sussistenza del potere di rappresentanza.

 

 

Perché la procura della società deve essere scritta in questo modo

Occorre chiarire che gli accorgimenti ora consigliati nello scrivere la procura alle liti della società sono necessari perché solo in questo modo è possibile verificare, da parte del giudice e della controparte, la sussistenza dei poteri rappresentativi in capo a chi sottoscrive: infatti, con la esatta indicazione del nome del legale rappresentante si hanno a disposizione tutti gli elementi necessari per controllare, nel Registro delle imprese, la presenza del potere di rappresentanza di chi firma la procura. Con la sottoscrizione leggibile, invece, si è certi che il legale rappresentante ha voluto davvero concedere il mandato all’avvocato.

 

 

Quali conseguenze in caso di errore

Se la procura viene scritta senza la chiara indicazione delle generalità del legale rappresentante e senza gli altri accorgimenti formali ora indicati, la conseguenza possibile è che la controparte ne eccepisca la nullità. In questo caso, allora, la parte che ha depositato in giudizio l’atto con la procura sbagliata deve, nella prima difesa successiva, integrare la procura stessa e chiarire chi ha firmato l’atto (se la sottoscrizione è illeggibile) o indicare il nome del legale rappresentante (se non è stato indicato in precedenza) o la sua qualifica (se non riportata nel testo della procura). Se questa integrazione non viene fatta allora la procura è nulla e, dunque, è nullo anche l’atto processuale che in forza di questa è stato compiuto [2].

 

 

Suggerimenti pratici

In sintesi, per scrivere bene la procura della società occorre:

– Indicare il nome completo del legale rappresentante sia nel testo della procura che in calce, nello spazio dedicato alla sua firma;

– Informare il legale rappresentante che non deve limitarsi ad apporre una sigla, ma deve firmare in modo chiaro, leggibile ed immediatamente decifrabile;

– Avere l’ulteriore accortezza di apporre, accanto al nome del legale rappresentante, anche il timbro sociale

– Non limitarsi ad indicare solo il nome del legale rappresentante, ma avere cura di scrivere vicino allo stesso il ruolo che egli riveste nella compagine sociale.

Fermi questi suggerimenti, che garantiscono di evitare l’eccezione di nullità della procura alle liti rilasciata dalla società, deve comunque ricordarsi come la Corte di cassazione ammetta che il nome del legale rappresentante risulti anche dall’atto processuale e non dal testo della procura: ad esempio, come spesso accade, il nome in questione può essere indicato nell’epigrafe dell’atto. In questi casi la procura alle liti si considera comunque valida, purchè però la firma apposta in calce alla stessa sia leggibile.

 

 

Il modello

Ecco un esempio di procura rilasciata da società:

Io sottoscritto Tizio Svetlano, nella mia qualità di Amministratore Unico di Mevia S.r.l., con sede legale in Roma alla via delle procure 33, suo legale rappresentante in carica, delego l’Avv. Giusto Leguleo a rappresentare e difendere Mevia S.r.l. nel procedimento di cui al presente atto nonché nelle fasi successive dello stesso, ivi compresi i gradi successivi e le eventuali fasi di esecuzione e di opposizione alla stessa o agli atti esecutivi, all’uopo conferendogli ogni e più ampia facoltà di legge, ivi compresa – a mero titolo esemplificativo – quella di transigere, quietanzare, farsi sostituire in udienza, conciliare, incassare somme ed apprendere titoli di credito.

Agli stessi fini eleggo domicilio presso il suo Studio professionale sito in Roma, alla Via delle comparse conclusionali n. 13.

Dichiaro infine di essere stato informato che i miei dati personali saranno trattati in scrupoloso ossequio alle norme del D. Lgs. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali e contestualmente autorizzo l’Avv. Leguleo e i suoi collaboratori ad utilizzare i medesimi dati per lo svolgimento esatto del mandato professionale concesso.

Tizio Svetlano, in qualità di Amministratore unico di Mevia S.r.l. e suo legale rappresentante

 

La firma è autografa ai sensi dell’art. 83 c.p.c.

Avv. Giusto Leguleo


[1] Cass. sent. n. 17740/16 del 7.09.2016.

[2] Cass. S. U. sent. n. 25036/13 del 7.11.2013.

 

Autore immagine: Pixabay

 


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