Due avvocati difensori: da quale notifica decorrono i termini?
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25 Set 2016
 
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Due avvocati difensori: da quale notifica decorrono i termini?

Sia nel caso di procura congiunta che disgiunta, la pluralità di difensori non modifica le regole sul decorso dei termini: pertanto anche le comunicazioni di cancelleria possono essere fatte a uno solo dei due.

 

Nel caso in cui una parte abbia affidato il mandato processuale a più avvocati, le comunicazioni di Cancelleria devono essere fatte ad entrambi o a uno soltanto? Ed inoltre, da quando si calcola il decorso dei termini (ad esempio, per impugnare la sentenza di primo grado): dalla prima notifica o dall’ultima? A queste domande ha dato una risposta la Cassazione con una recente ordinanza [1].

 

Secondo la Corte, la nomina di una pluralità di procuratori, indipendentemente dal fatto che sia congiunta o disgiunta, non cambia le carte in tavola: la Cancelleria può limitarsi a fare la notifica ad uno solo di questi, avendo effetti anche per l’altro, tanto più che – come normalmente succede – entrambi i legali sono domiciliati presso lo stesso indirizzo.

 

 

La vicenda

L’appello di un avvocato veniva dichiarato inammissibile perché tardivo. Il legale eccepiva però che la comunicazione di Cancelleria effettuata dal Tribunale in funzione di Giudice dell’appello, ad un solo avvocato – mentre in quel grado del giudizio, l’attore risultava essere rappresentato oltre che dal difensore destinatario della comunicazione anche da un secondo difensore – non poteva certo considerarsi sufficiente ai fini dell’utile decorso dei termini per proporre impugnativa, e quindi, per escludere, la tempestività del ricorso per cassazione.

 

Vale la prima notifica

La cassazione si richiama al principio di diritto affermato dal codice di procedura [2] in tema di comunicazioni di Cancelleria, ma valido per ogni forma di comunicazione e notificazione che comporti il decorso di termini o impositiva di adempimenti: in tali casi la nomina di una pluralità di procuratori, sia essa congiunta che disgiunta, esplica i suoi pieni effetti rispetto a ciascuno dei nominati procuratori. Pertanto, per far decorrere i termini è sufficiente la comunicazione effettuata dalla Cancelleria ad un solo difensore costituito. In altre parole, il termine inizia a decorrere dalla prima notifica.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 8 giugno – 22 settembre 2016, n. 18622

Presidente Amendola – Relatore Frasca

Ritenuto quanto segue:

  • 1. S.O. ha proposto ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 348-ter, terzo comma, c.p.c. contro la Publi.Art. soc. coop. a r.l. in via principale avverso l’ordinanza ex art. 348-bis c.p.c. del 2 aprile 2014, con cui il Tribunale di Vasto ha dichiarato inammissibile l’appello da lui proposto contro la sentenza resa in primo grado in una controversia inter partes dal Giudice di Pace di Vasto il 3 giugno 2013.
  • 2. Al ricorso non v’è stata resistenza dell’intimata. §3. Il ricorrente ha depositato memoria.

Considerato quanto segue:

  • 1. Nella relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. sono state svolte le seguenti considerazioni:

cc[…] §3. Il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c, in quanto appare manifestamente inammissibile. Queste le ragioni.

  • 3.1. Nel ricorso il ricorrente non ha allegato che l’ordinanza dei Tribunale giudice d’appello non gli sarebbe stata comunicata.

Ora, il terzo comma dell’art. 348-ter c.p.c. prevede che il termine per

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[1] Cass. ord. n. 18622/16 del 22.09.2016.

[2] Art. 377 cod. proc. civ.

 


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