Dilazioni Equitalia: pericolo interessi sulla rata non pagata
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25 Set 2016
 
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Redazione
 


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Dilazioni Equitalia: pericolo interessi sulla rata non pagata

Rateazione: in caso di mancato pagamento di cinque rate si perde la possibilità della dilazione, ma già dopo una rata scattano gli interessi che devono essere pagati entro quella successiva.

 

Rateazioni Equitalia: occhio al rischio connesso al mancato pagamento anche di una sola rata. È vero, la legge stabilisce che si perde il beneficio della dilazione solo se vengono saltate cinque rate (anche non consecutive), tuttavia, in caso di versamento tardivo di una singola rata, scattano subito – per quella rata – gli interessi di mora. Tali interessi si vanno a sommare alla somma dovuta per la rata seguente. Con questa ineluttabile conseguenza: se il contribuente, il mese successivo, versa solo i soldi della nuova rata, dimenticando di richiedere a Equitalia il calcolo degli interessi di mora sulla rata precedente pagata in ritardo, rischia che il sistema consideri quella rata pagata solo in parte (difatti, una parte dell’importo verrà assorbito dagli interessi per la rata precedente). Poiché questo meccanismo opera in automatico, a prescindere dalla dichiarazione del contribuente, il pericolo è che anche la successiva rata possa essere considerata non pagata (generando anch’essa interessi moratori), e così via anche per le successive rate. Risultato: il contribuente risulterà non correttamente adempiente al piano di rateazione e verrà dichiarato decaduto per mancato pagamento, anche non consecutivo, delle cinque rate.

 

Insomma, in caso di rateazione, per essere in regola il contribuente deve versare non solo l’importo dovuto per la rata di quel singolo mese, ma anche eventuali interessi dovuti per le rate dei mesi precedenti qualora pagate in ritardo. Se non esegue questa scrupolosa operazione, chiedendo a Equitalia di verificare a quanto ammontino tali interessi, egli perderà la dilazione.

 

Attenti quindi agli interessi sui pagamenti delle rate: la decadenza dalla dilazione potrebbe scattare anche se il contribuente è in buona fede, dipendendo dal semplice tardivo pagamento di una sola rata pregressa i cui interessi hanno generato, a valanga, effetti sulle successive generando una serie di inadempimenti magari non voluti.

 

 

Come essere riammessi alla rateazione

In ogni caso, anche in caso di decadenza, il contribuente ha sempre la possibilità di richiedere la riammissione alla rateizzazione, a prescindere dalla data in cui è decaduto: a tal fine egli deve pagare tutte le rate scadute al momento di presentazione della domanda di riammissione. In questo modo Equitalia gli consentirà di ritornare a pagare l’intero debito a rate, secondo il programma che era stato inizialmente approvato.

In caso contrario, tutto il debito deve essere pagato in un’unica soluzione e, in caso contrario, Equitalia potrà avviare le procedure di riscossione forzata: a partire dal fermo auto (a prescindere dall’importo del debito) o dall’ipoteca sulla casa (solo per debiti superiori a 20 mila euro), per finire ai pignoramenti del conto corrente, dello stipendio, della pensione o della casa (solo per debiti superiori a 120mila euro purché non si tratti dell’unico immobile di proprietà del debitore, adibito a civile abitazione di residenza e non di lusso).


 


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