Se cammino con l’auto col fermo amministrativo cosa rischio?
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25 Set 2016
 
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Redazione
 


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Se cammino con l’auto col fermo amministrativo cosa rischio?

Il blocco auto, o fermo amministrativo, è una misura cautelare applicata da Equitalia a chi non paga la cartella di pagamento.

 

Quando scatta il blocco dell’auto?

Tutte le volte in cui non paghiamo, entro 60 giorni, la cartella di pagamento notificataci da Equitalia rischiamo che quest’ultima compia uno degli atti che la legge le consente di intraprendere per riscuotere il proprio credito. Si può trattare (in alternativa o contemporaneamente) di:

  • misure cautelari: sono quelle rivolte a prevenire il rischio che il debitore ceda i propri beni e, quindi, lasci il creditore senza garanzie. Le misure cautelari sono essenzialmente due: il fermo amministrativo e l’ipoteca sugli immobili di proprietà del debitore (purché il debito sia superiore a 20mila euro);
  • misure esecutive: si tratta del pignoramento vero e proprio che, come noto, può aggredire il conto corrente, lo stipendio, la pensione, l’affitto percepito dal padrone di casa, i crediti verso clienti o pubbliche amministrazioni.

 

Il fermo amministrativo (o, come alcuni impropriamente lo chiamano, il blocco dell’auto) però può essere disposto non solo a seguito della notifica della cartella di pagamento di Equitalia ma anche in caso di avvisi di accertamento esecutivi o ingiunzioni fiscali non pagate.

 

 

In cosa consiste il fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo è quindi un provvedimento cautelare. Con esso Equitalia previene il rischio che il debitore venda o doni la propria auto, così impedendo al creditore di sottoporla a esecuzione forzata (la classica vendita all’asta). In realtà, Equitalia utilizza il fermo già di per sé come mezzo coercitivo senza andare oltre tale misura: difatti l’iscrizione al Pra del blocco auto implica il divieto, per il contribuente, di circolare con l’automobile, un pregiudizio che, il più delle volte, si rivela estremamente efficace, costringendo quest’ultimo a pagare spontaneamente. È anche vero che l’eventuale pignoramento dell’auto sarebbe così tanto aleatorio e costoso da rendere non conveniente l’avvio della procedura.

 

 

Quali limiti all’iscrizione del fermo

Equitalia può avviare il fermo auto per qualsiasi tipo di credito, senza limiti di importo minimo (come invece per l’ipoteca la quale, invece, non è azionabile per importi inferiori a 20.000 euro).

 

Trenta giorni prima dell’iscrizione del fermo, Equitalia deve inviare un preavviso al debitore in cui gli dà la possibilità di pagare o di dimostrare che il mezzo è usato per l’attività lavorativa.

A conti fatti Equitalia può iscrivere il fermo quando è scaduto il termine:

– di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, entro il quale l’obbligato è tenuto ad effettuare il versamento delle somme richieste;

– di 30 giorni decorrenti dal termine per il pagamento delle somme dovute in base all’accertamento esecutivo, dopo i quali le predette sono affidate in carico a Equitalia, anche ai fini dell’esecuzione forzata.

 

In base ad alcune direttive interne, Equitalia, per debiti inferiori a 2.000 euro, dovrebbe iscrivere il fermo su un solo veicolo del debitore; per debiti di valore compreso tra 2.000 e 10.000 euro, su un massimo di 10 veicoli e, infine, per debiti di valore superiore a 10.000 euro, su tutti i veicoli del debitore.

Tali criteri non hanno rilevanza esterna, tuttavia, anche secondo parte della giurisprudenza, la misura deve essere proporzionata al credito da tutelare. La discrezionalità relativa all’adozione di tale misura non può però tramutarsi in arbitrarietà sicché, al ricorrere di determinate circostanze, l’iscrizione può essere censurata per eccesso di potere.

 

In altro caso, il fermo è stato annullato quando il contribuente, a prescindere dalla possibilità concreta di opporre la compensazione, vantava un credito maggiore del debito.

In particolare, se Equitalia a tutela dello stesso credito, ha già iscritto ipoteca su immobili, l’iscrizione del fermo potrebbe essere censurata per violazione della proporzionalità.

 

 

L’auto con fermo amministrativo non può circolare

L’auto sottoposta a fermo amministrativo rimane di proprietà del debitore, ma non può circolare. Il proprietario dell’auto che viene trovata dalla polizia circolare nonostante il fermo (circostanza facilmente accertabile tramite il collegamento agli archivi informatici che le volanti sono in grado di fare all’atto dell’accertamento) rischia le sanzioni che vedremo qui di seguito.

 

Se un veicolo è stato venduto con atto di data certa anteriore all’iscrizione del fermo ma trascritto successivamente, l’ACI, entro 10 giorni dall’iscrizione ne dà tempestiva comunicazione a Equitalia, che provvede immediatamente all’annullamento del fermo informando di ciò il contribuente.

 

Nel caso di veicolo in comproprietà, in giurisprudenza è stato sostenuto che il provvedimento è inefficace nei confronti del comproprietario estraneo al rapporto tributario confronti.

 

 

Che rischio se circolo con un’auto sottoposta a fermo amministrativo?

Chi viene trovato a circolare con un veicolo sottoposto a fermo rischia una multa di 776 euro (massimo 3.111 euro), con la confisca del mezzo. Più precisamente gli organi di polizia compilano il verbale di contestazione relativamente alla sanzione pecuniaria e lo trasmettono a Equitalia che poi provvede a pignorare il veicolo.

Non si rischia quindi alcun procedimento penale, ma di perdere per sempre l’automobile.

 

 

Se c’è il blocco auto devo pagare il bollo e l’assicurazione?

Per l’auto sottoposta a fermo amministrativo non va pagato il bollo auto. Quanto invece all’assicurazione essa va pagata se il mezzo viene parcheggiato sul bordo di una strada pubblica o in un parcheggio aperto al pubblico. Invece, se il contribuente lascia il mezzo in un box auto privato o in un garage di sua proprietà non è tenuto al pagamento.

 

 

L’auto con fermo amministrativo può essere venduta?

L’auto sottoposta al blocco da parte di Equitalia può essere venduta, ma l’acquirente la prende con tutto il fermo. L’affare si rivelerebbe quindi del tutto svantaggioso per chiunque.


 


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