Come fare una dichiarazione di successione
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25 Ott 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Come fare una dichiarazione di successione

La morte non comporta solo il dolore per la perdita della persona cara ma anche, purtroppo, una serie di adempimenti fiscali: la dichiarazione di successione è uno di questi.

 

 

Dichiarazione di successione: cos’è?

Nel momento in cui un soggetto muore e nel luogo del suo ultimo domicilio si apre la successione: si tratta di quella procedura tale per cui tutti i rapporti giuridici – attivi (ad esempio, il diritto a riscuotere una somma di denaro) e passivi (ad esempio, i debiti) – di colui che muore (cosiddetto de cuius) si trasferiscono agli eredi.

Da un punto di vista fiscale, l’evento morte rende necessario porre in atto un adempimento ulteriore: la dichiarazione di successione, necessaria per comunicare all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto e determinare le imposte dovute a causa di questo passaggio. Vediamo come e quando procedere.

 

 

Dichiarazione di successione: quando?

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data della morte del contribuente: ad esempio, se Tizio, domiciliato in via dei Fiori a Roma, muore il 10 novembre 2017 a quello stesso indirizzo, in quello stesso giorno e in quel luogo si apre la successione e iniziano a decorrere in 12 mesi per presentare la dichiarazione di cui parliamo.

 

 

Dichiarazione di successione: chi deve presentarla?

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di successione rispettivamente

  • gli eredi e i legatari (si tratta di coloro che subentrano in uno o più rapporti che facevano capo al de cuius) o i loro rappresentanti legali;
  • coloro che sono stati immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza o di dichiarazione di morte presunta;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti (sono quelle che nessuno accetta e i cui beni non sono posseduti da nessuno);
  • i trustee: il trust è un istituto giuridico con cui una o più persone (disponenti) trasferiscono beni e diritti sotto la disponibilità del trustee, il quale assume l’obbligo di amministrarli nell’interesse di uno o più beneficiari o per un fine determinato.

È comunque sufficiente che la dichiarazione sia sottoscritta da uno solo dei soggetti obbligati.

 

Dichiarazione di successione: dove presentarla?

Si può presentare presso gli uffici postali entro il 30 giugno se il decesso è avvenuto entro fine febbraio dell’anno precedente, mentre, se il decesso è avvenuto dal primo marzo allora il termine diventa il 31 dicembre.

Se si decide di inviarla telematicamente, nel caso il decesso sia avvenuto entro il 31 maggio, la  dichiarazione  deve essere presentata entro il primo ottobre, mentre se il decesso è avvenuto dal primo giugno la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo.

 

 

Dichiarazione di successione: come presentarla?

Ai fini della presentazione, è necessario compilare l’apposito modulo (modello 4) disponibile presso gli uffici dell’Agenzia e presentarlo all’ufficio nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto [1]. Se si utilizza un modello differente, la dichiarazione è nulla.

 

Nell’ipotesi in cui il defunto non fosse residente in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. Se non se ne è a conoscenza, si può presentare la denuncia alla Direzione Provinciale II di Roma – Ufficio Territoriale Roma 6 – Eur Torrino, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.

 

Una volta presentata la dichiarazione, l’ufficio restituisce al dichiarante:

  • una ricevuta di accettazione;
  • le copie necessarie per le volture catastali: si tratta di quei documenti che servono per aggiornare gli intestatari di un determinato diritto al catasto. Come abbiamo detto, infatti, con l’apertura della successione si ha un trasferimento di diritti da una persona (de cuius) all’altra (erede). La voltura ha proprio la funzione di comunicare all’amministrazione finanziaria che quel determinato bene (casa, terreno, ecc…) è passato in carico ad un’altra o altre persone;
  • le copie necessarie da presentare all’autorità giudiziaria per il rilascio del certificato di eredità, utile per l’intavolazione (si intende l’iscrizione di un bene nei registri fondiari a cui occorre procedere se nella dichiarazione sono presenti immobili situati nelle zone in cui vige il sistema tavolare o dei libri fondiari).

 

Per il rilascio di ulteriori copie conformi della dichiarazione presentata che, ad esempio, potrebbero essere richieste dalle banche per svincolare titoli, è necessario munirsi di contrassegni telematici (l’ex marca da bollo).

 

Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia.


[1] L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 11/E del 13.02.2013, ha chiarito che i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione vengono acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate; i contribuenti non sono, quindi, più tenuti ad allegare alla dichiarazione gli estratti catastali.

 


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