Posso avere due polizze di assicurazione sullo stesso rischio?
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27 Set 2016
 
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Posso avere due polizze di assicurazione sullo stesso rischio?

Si può stipulare più polizze assicurative di risarcimento per il medesimo danno a condizione che l’interessato ne dia comunicazione a entrambe le assicurazioni e che l’indennizzo ricevuto non superi il danno effettivo.

 

Assicurarsi due volte, con due diverse assicurazioni, per il medesimo rischio si può, ma a due condizioni: I) che entrambe le agenzie siano messe a conoscenza, all’atto della stipula della polizza, della presenza della doppia polizza; II) che, al momento della liquidazione del sinistro, il danneggiato non ottenga un risarcimento superiore al danno effettivamente subìto. È quanto chiarito dal Tribunale di Ascoli Piceno con una recente sentenza [1]. Secondo i giudici marchigiani, l’assicurato che abbia stipulato più polizze con differenti compagnie assicurative (tra le quali non vi sia accordo) ha l’obbligo di dare avviso di tutte le assicurazioni a ciascun assicuratore; se non lo fa e l’omissione di tale avviso avviene in malafede non gli spetta alcun indennizzo.

 

È il codice civile a stabilire le regole per l’assicurazione presso diversi assicuratori [2]. La norma stabilisce che è ben possibile, per il medesimo rischio, contrarre separatamente più assicurazioni presso diverse compagnie assicuratrici, ma l’assicurato deve dare avviso di ciò a ciascun assicuratore. Se l’assicurato omette dolosamente di dare l’avviso, gli assicuratori non sono tenuti a pagare l’indennità.

Nel caso in cui si verifichi l’evento assicurato (il danno), l’assicurato deve comunicare il fatto a tutti gli assicuratori, indicando a ciascuno il nome degli altri. L’assicurato può chiedere a ciascun assicuratore l’indennità dovuta secondo il rispettivo contratto, purché le somme complessivamente riscosse non superino l’ammontare del danno. È quest’ultimo, forse, l’elemento più caratterizzante della disciplina: la duplicazione delle polizze non può portare, all’assicurato, un doppio risarcimento per lo stesso danno, poiché la somma delle indennità ricevute non può superare il danno medesimo. Facciamo un esempio: mettiamo che il sig. Rossi si assicuri per gli infortuni domestici con la compagnia Alfa e con la compagnia Beta. Al momento delle rispettive polizze deve, innanzitutto, comunicare a entrambe le compagnie la presenza del doppio contratto. Un giorno cade da una scala e subisce un danno da 5000 euro. La compagnia Alfa gli risarcisce 3.500 euro, perché la polizza prevede una franchigia. Rossi potrà chiedere dalla compagnia Beta solo 1.500 euro, ossia il residuo danno, ma non di più. Questa norma mira ad evitare che l’assicurato, ottenendo l’indennizzo da più assicuratori, persegua fini di lucro conseguendo un indebito arricchimento.

 

Inoltre, l’assicurazione che ha pagato di più (nell’esempio, Alfa) ha diritto di regresso contro le altre per la ripartizione proporzionale in ragione delle indennità dovute secondo i rispettivi contratti.

 

Quindi attenzione ai tentativi furbeschi di speculare sui propri incidenti per ottenere doppi risarcimenti: una mancata comunicazione alle assicurazioni della pluralità di polizze comporta il diritto delle medesime assicurazioni di rifiutarsi di indennizzare il danneggiato.


La sentenza

Tribunale di Ascoli Piceno – Sezione I civile – Sentenza 17 giugno 2016 n. 720

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE ORDINARIO DI ASCOLI PICENO

PRIMA SEZIONE CIVILE

Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Anna Maria Teresa Gregori ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 728/2014 promossa da:

TRA

NE.RO., rappresentato e difeso dall’avv. Ve.Fa. ed elettivamente domiciliato presso il suo studio, in Ancona, C.so (…);

ATTORE

CONTRO

AL. SPA, con sede in Trieste, in Largo (…), in persona del suo Procuratore di Direzione abilitato, legale rappresentante pro tempore, dott. Gi.Di., rappresentata e difesa dall’avv. St.Pa. e dall’Avv. Ro.Ca., congiuntamente e disgiuntamente, ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo, in Ascoli Piceno, via (…)

CONVENUTA

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione, il sig. Ne.Ro., chiamava in giudizio la compagnia assicuratrice convenuta, come sopra indicata, al fine di ottenere la condanna della stessa, al pagamento dell’indennizzo dovuto, in conseguenza dell’infortunio da lui subito, nella somma complessiva di Euro 68.035,43, oltre interessi e rivalutazione

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[1] Trib. Ascoli Piceno sent n. 720/16 del 17.06.2016.

[2] Art. 1910 cod. civ.

 


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