Voucher: obbligo di comunicare la durata della prestazione
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27 Set 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Voucher: obbligo di comunicare la durata della prestazione

Dal Consiglio dei Ministri stretta sulla tracciabilità dei voucher che impone di comunicare la durata e il luogo della prestazione.

 

La più volte annunciata stretta sull’utilizzo dei voucher per la retribuzione del lavoro occasionale accessorio è arrivata. Il Consiglio dei Ministri ha disposto l’obbligo, per il committente, di comunicare all’Ispettorato del lavoro i seguenti dati: dati anagrafici del lavoratore, ora di inizio della prestazione, ora di fine della prestazione e luogo di lavoro.

La finalità del provvedimento è evidentemente quella di limitare l’abuso dello strumento per la retribuzione di lavoratori non occasionali poiché non sarà più possibile procedere ad un’attivazione che non comunichi preventivamente la durata della prestazione lavorativa.

 

I voucher costituiscono uno strumento utilizzabile da tutti i datori di lavoro, imprenditori e non, per retribuire piccole prestazioni di lavoro da parte di qualsiasi soggetto. Il vantaggio è sicuramente la semplicità poiché è sufficiente comprare il carnet di voucher presso un rivenditore abilitato (tabaccai, Poste Italiane ed affini), attivare il voucher e consegnarlo la lavoratore. Quest’ultimo provvede ad incassare la somma presso gli stessi intermediari citati subendo la trattenuta del 25% di quanto dovutogli quindi, se il valore di un buono lavoro è pari a Euro 10, il lavoratore incasserà Euro 7,50. La quota trattenuta sarà utile a finanziare la contribuzione e l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro pertanto il committente è esonerato da tutti gli adempimenti relativi all’assunzione.

 

Sono previsti, ovviamente, limiti per quanto riguarda i redditi che ciascun lavoratore può ricavare annualmente tramite i buoni lavoro: Euro 2.020 netti da ogni committente e mai più di Euro 7.000,00 nell’anno per ogni lavoratore. Rispettando tali limiti, il rapporto di lavoro è legittimo e non può essere contestato.

 

Per poter utilizzare i buoni lavoro è necessario procedere ad una prima attivazione della posizione del committente tramite la Sede INPS competente e poi procedere all’acquisto del carnet dei buoni. Una volta in possesso del carnet occorrerà procedere all’attivazione dei voucher tramite l’apposito canale telematico INPS (già attivo) e alla comunicazione dell’inizio della prestazione all’Ispettorato del lavoro sulla base delle apposite istruzioni operative che saranno emanate a breve.

 

Avv. Stefano Perazzelli – stefano.perazzelli@team-consulting.it


 


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