Denunciare l’azienda in forma anonima all’Ispettorato del lavoro
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23 Ott 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Denunciare l’azienda in forma anonima all’Ispettorato del lavoro

Le situazioni di irregolarità sul lavoro possono essere denunciate dal lavoratore senza paura: è possibile rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro anche in forma anonima.

 

 

Denuncia dell’azienda: come fare?

La tutela del lavoratore in Italia è curata da alcuni enti a cui ci si può rivolgere nel momento in cui si verifichino delle irregolarità conclamate ed evidenti. In casi di questo genere, lo strumento che il lavoratore ha a disposizione è la denuncia dell’azienda all’Ispettorato Provinciale del Lavoro che ha proprio il compito di controllare, verificare e giudicare eventuali violazioni in materia lavorativa (come il mobbing), allo scopo di favorire il rapporto, e dunque l’accordo, tra datore di lavoro e dipendente e la tutela del lavoratore: a tal fine, occorre fornire i dati personali e quelli della ditta che si denuncia. Con la firma del documento verranno svolte tutte le verifiche del caso.

 

 

Denuncia dell’azienda: perché farla senza paura

La maggior parte dei lavoratori, tuttavia, nonostante irregolarità di vario tipo, preferisce spesso rinunciare ai proprio diritti piuttosto che denunciare, soprattutto per paura di perdere il posto. Si tratta di un timore del tutto ingiustificato dato che è possibile sporgere denuncia anche in forma anonima, non solo all’Ispettorato ma anche rivolgendosi alla Guardia di Finanza attraverso l’invio di una lettera non firmata: in alternativa, il lavoratore può recarsi presso un sindacato, che si incaricherà di tutta la procedura.

 

 

Denuncia all’azienda: quando farla?

Nella maggior parte dei casi, si ricorre alla denuncia dell’azienda all’Ispettorato del Lavoro quando il lavoratore viene assunto in nero. La legge, infatti, prevede conseguenze pesanti per le imprese che impiegano personale con contratto irregolare o assente, omettono il versamento dei contributi o non rispettano quanto indicato nelle buste paga, con sanzioni amministrative e previdenziali.

 

 

Denuncia dell’azienda: come procedere in forma anonima

L’Ispettorato del Lavoro ha sede presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente dal punto di vista geografico. Molto importante è supportare la denuncia con testimoni e presentare quanto necessario a renderla più autorevole. Nel dettaglio, occorre comunicare:

  • i dati relativi all’attività svolta sul posto di lavoro;
  • la data di inizio e fine della prestazione lavorativa;
  • gli orari di lavoro e la retribuzione percepita.

È preferibile, in questa fase, farsi assistere da un avvocato ma se ciò non è possibile il lavoratore può rivolgersi all’ufficio vertenze/legale di un sindacato previa iscrizione: così facendo, al professionista sarà riconosciuto solo un contributo di solidarietà, in percentuale rispetto a quanto sarà incassato alla fine del procedimento.

 

A questo punto, il sindacato si occupa di contattare il datore di lavoro e contestare le irregolarità, organizzando un incontro per verificare la possibilità di una conciliazione, cioè una contrattazione pacifica senza ricorrere alle vie legali: se essa è concretamente fattibile, il lavoratore verrà costantemente informato dal sindacato fino al definitivo accordo tra le parti. Se, però, il tentativo di conciliazione non ha esito positivo, sarà avviato un processo presso il Giudice del Lavoro che può durare mediamente uno o due anni.

 

Se si desidera segnalare la propria situazione di lavoratore irregolare, è importante adottare alcune accortezze utili a dimostrarla:

  • annotare date e orari di straordinari e assenze (malattie, ferie o permessi);
  • fotocopiare gli assegni di pagamento ricevuti dal datore di lavoro;
  • creare una lista di contatti dei colleghi, che potrebbero tornare utili come testimoni;
  • frequentare abitudinariamente luoghi ed esercizi pubblici posti nelle immediate vicinanze del posto di lavoro (per eventuali testimonianze da parte di titolari e dipendenti).

 


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