Dopo la separazione vanno cancellate le foto di coppia su Facebook
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28 Set 2016
 
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Redazione
 


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Dopo la separazione vanno cancellate le foto di coppia su Facebook

Il consenso alla pubblicazione di una foto può essere tacito, ma una volta concesso può anche essere revocato: condannato alla rimozione dal social network il coniuge dopo la separazione.

 

Dopo la separazione, il marito o la moglie può chiedere all’ex coniuge di cancellare, dal proprio profilo Facebook, tutte le foto che vedono ritratta la coppia insieme, ivi comprese quelle del giorno del matrimonio. Questo perché, il consenso alla pubblicazione è sempre revocabile in qualsiasi momento e senza bisogno di fornire motivazioni.

 

Prima di pubblicare una fotografia su Facebook (o, peggio, prima di “taggarvi” qualcuno) bisognerebbe sempre chiedere il consenso ai “titolari” della relativa immagine: non solo il fotografo autore dell’opera, ma anche a coloro il cui volto è stato immortalato dallo scatto. In verità, il consenso può anche essere presunto: è il caso di chi, al corrente della pubblicazione della foto, non contesta subito tale comportamento e, magari, mette anche il “mi piace”.

 

Tuttavia, se concesso, il consenso può essere revocato in qualsiasi momento, poiché si tratta di un atto di volontà non perpetuo. Peraltro, la richiesta di cancellazione della foto dal profilo Facebook non deve neanche essere motivata.

Così, nel caso di separazione e divorzio di una coppia, uno dei due ex coniugi può legittimamente imporre all’altro di cancellare, dal proprio profilo Facebook, tutte le immagini che vedono ritratta la coppia quando ancora andava d’amore e d’accordo. Non c’è possibilità di sottrarsi a tale ordine e, in caso di inadempimento, il titolare del diritto all’immagine leso può ricorrere al giudice e ottenere, nei confronti dell’altro, un ordine anche in via d’urgenza.

 

Non è tutto. L’ex coniuge – se l’altro glielo chiede – dovrà (a nostro avviso) cancellare anche le foto dei figli pubblicate su Facebook. Trattandosi di un comportamento, quest’ultimo, che può essere particolarmente lesivo della privacy dei minori e della loro sicurezza, è necessario sempre il consenso di entrambi i genitori esercenti la potestà. Per un approfondimento su questo tema consigliamo la lettura dell’articolo: Pubblicare foto di bambini su Facebook: 3 ragioni per non farlo.

 

Per far cancellare le foto della coppia anteriori alla separazione non c’è bisogno di fornire spiegazioni. Le motivazioni possono essere anche futili o un semplice tentativo di ripicca. L’importante, però, è che la richiesta venga formalizzata in modo tale da poter dimostrare, in caso di ricorso al giudice, che la stessa è stata letta dal destinatario. Quindi, bandite le email, i messaggi su Facebook o su Whatsapp che non garantiscono la ricevuta di lettura. È invece necessaria una formale diffida scritta (non necessariamente firmata dall’avvocato), spedita con raccomandata a.r. o con posta elettronica certificata (sempre che entrambi i soggetti siano muniti di Pec).

 

Nell’ipotesi di mancato ottemperamento alla richiesta, il coniuge leso nella privacy può – come detto – ricorrere al tribunale e ottenere un provvedimento d’urgenza. Se poi la pubblicazione resta in piedi per diverso tempo nonostante il dissenso dell’ex, si può pensare anche a un’azione per ottenere il risarcimento del danno in via equitativa: non si tratta, tuttavia, di somme particolarmente elevate (di norma, qualche migliaio di euro).


Autore immagine: 123rf com

 


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