Rimborso delle spese legali della parte soccombente
Lo sai che?
4 Ott 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Rimborso delle spese legali della parte soccombente

Chi perde un processo può pagare le spese di lite al vincitore o al suo avvocato. Il legale dovrà, comunque, fare fattura. Chi paga l’Iva? Dipende.

 

Come nel gioco, anche in un processo chi perde paga. Chi vince, dunque, ottiene il rimborso delle spese legali dalla parte soccombente. O il vincitore viene rimborsato per le spese sostenute [1] (e poi provvederà a girare quanto dovuto al suo legale) o il suo avvocato, tramite provvedimento del giudice, riceve direttamente il rimborso dalla parte soccombente [2].

In entrambi i casi, qual è il corretto trattamento delle prestazioni dell’avvocato difensore ai fini Iva?

La condanna della parte soccombente alle spese di lite, con espressa indicazione dell’ammontare, costituisce titolo esecutivo anche per il rimborso dell’Iva che il vincitore ha versato al proprio avvocato [3]. L’imposta viene considerata onere accessorio, conseguenza diretta del pagamento degli onorari al difensore, e quindi dovuta pur in assenza di una domanda della parte e di una pronuncia del giudice.

 

Nel caso sia il vincitore a ricevere sul proprio conto corrente il rimborso delle spese legali dalla parte soccombente per poi girarle al suo avvocato, ci sarà solo da verificare se l’Iva pagata dall’assistito costituisca o meno un onere del giudizio di cui chi ha vinto il processo debba essere sollevato.

 

Se, invece, il rimborso delle spese legali della parte soccombente arriva direttamente all’avvocato, la verifica deve riguardare la distrazione delle spese, cioè se su quanto ha stabilito il giudice nel suo provvedimento possa o debba essere inclusa anche l’Iva, nel caso in cui il committente non sia legittimato alla detrazione dell’imposta e chieda, pertanto, di esserne sollevato. In parole estremamente semplici: l’avvocato può emettere fattura addebitando l’Iva ad un soggetto che non è il proprio cliente? E può, a questo punto, la parte soccombente portare in detrazione l’Iva assolta nel rimborso delle spese legali?

 

 

Rimborso spese legali al proprio cliente

Nel caso in cui il rimborso delle spese legali della parte soccombente venga versato al vincitore del processo, l’avvocato difensore chiederà il pagamento direttamente al proprio cliente ed emetterà la relativa fattura. In questo modo, l’importo addebitato al cliente conterrà l’esposizione dell’Iva e, se necessario, anche la ritenuta d’acconto.

Se, però, l’assistito non sarà in grado di pagare l’Iva, toccherà alla parte soccombente rimborsarla nelle spese legali.

Va da sé che il vincitore del processo non dovrà emettere alcuna fattura alla parte soccombente, in quanto i soldi che gli sono stati versati non sono stati pagati in cambio di una prestazione di servizio ma sono frutto del provvedimento di un giudice che ha ordinato il rimborso delle spese legali.

 

 

Rimborso delle spese legali all’avvocato

Il Codice civile consente al difensore di chiedere al giudice di distrarre in suo favore, nella stessa sentenza in cui stabilisce il rimborso delle spese legali della parte soccombente, gli onorari non ricevuti e le spese che dichiara di avere sostenuto per il lavoro in favore del suo assistito. In sostanza, che la parte soccombente non paghi le spese legali al vincitore del processo ma direttamente a lui.

Il difensore emetterà, comunque, fattura nei confronti del proprio assistito ma rilascerà una ricevuta alla parte soccombente per il rimborso delle spese legali che è tenuta a pagare.
La fattura riporterà che il pagamento è stato fatto dalla parte soccombente, mentre l’Iva sarà versata dal cliente in quanto soggetto passivo di imposta che ha diritto alla detrazione.

 

Chi non ha, invece, diritto alla detrazione è la parte soccombente. Ecco perché l’importo che ha pagato e per il quale ha avuto una ricevuta non contiene l’Iva. Se si tratta di un sostituto d’imposta, dovrà applicare le ritenute d’acconto.

 

C’è, però, un caso in cui il soccombente dovrebbe pagare anche l’Iva sulle spese legali: quando il vincitore non avesse alcun titolo per portare l’imposta in deduzione.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti