Trasformare la pensione di invalidità in pensione di vecchiaia
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3 Ott 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Trasformare la pensione di invalidità in pensione di vecchiaia

Possibile trasformare la pensione di invalidità in pensione di vecchiaia ma non si può utilizzare il periodo di godimento della prima per incrementare l’anzianità contributiva.

 

Al compimento dell’età pensionabile, la pensione di invalidità può essere trasformata in pensione in vecchiaia, ma il periodo di godimento della prima non può rientrare nel calcolo dell’anzianità contributiva.

E’ quanto precisato da una recente sentenza della Cassazione [1].

 

Secondo l’orientamento unanime della Suprema Corte [2], la trasformazione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia al compimento dell’età pensionabile è possibile qualora per tale ultima pensione sussistano i requisiti propri anagrafico e contributivo. Tuttavia, a differenza di quanto previsto per l’assegno di invalidità, il periodo di godimento della pensione di invalidità non può essere utilizzato per incrementare l’anzianità contributiva.

 

La legge [3] prevede espressamente che al compimento dell’età stabilita per il diritto alla pensione di vecchiaia, l’assegno di invalidità si trasforma, in presenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione, in pensione di vecchiaia. A tal fine i periodi di godimento dell’assegno nei quali non sia stata prestata attività lavorativa, si considerano utili ai fini del diritto e non anche della misura della pensione stessa.

 

Secondo i giudici, tale regola prevista per l’assegno di invalidità non può applicarsi anche alla pensione di invalidità. Ciò in quanto manca una norma che dispone espressamente l’utilizzabilità del periodo di godimento ai fini dell’incremento dell’anzianità contributiva.

 

Ad escludere l’applicazione sono anche il carattere eccezionale delle previsioni che nell’ordinamento previdenziale attribuiscono l’incremento dell’anzianità contributiva in mancanza di prestazione di attività lavorativa e di versamento di contributi e le differenze esistenti tra la disciplina sulla pensione di invalidità e quella sull’assegno di invalidità, là dove quest’ultimo è sottoposto a condizioni più rigorose.

 


[1] Cass. sent. n. 19192 del 28.09.2016.

[2] Cass. S.U. sent. n. 8433/2004.

[3] Art. 1, c. 10, L. n. 222 del 1984.

 


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