Strisce blu e bianche sovrapposte: se la segnaletica è incerta
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2 Ott 2016
 
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Strisce blu e bianche sovrapposte: se la segnaletica è incerta

Che succede se, sul margine della strada, la segnaletica orizzontale è poco visibile e le strisce blu, delimitanti i parcheggi a pagamento, si sovrappongono alle strisce bianche, delimitanti i parcheggi gratuiti.

 

Non è difficile trovare, sulle nostre strade, una situazione come quella evidenziata nella foto qui sotto, dove le strisce blu, disegnate sull’asfalto a delimitazione dei parcheggi a pagamento, si sovrappongono alle strisce bianche. In tali casi risulta poco chiaro il comando imposto all’automobilista, se cioè la sosta debba essere pagata o meno. Quale delle due segnaletiche – le strisce blu o le strisce bianche – deve ritenersi prevalente se non è chiaro quale sia stata posta successivamente?

La soluzione ci viene fornita dalla Cassazione in due sentenze che qui di seguito illustreremo.

 

strisce-blu-e-bianche

 

La prima cosa da fare è verificare se, sul marciapiedi è presente segnaletica verticale che specifichi gli obblighi degli utenti della strada. Difatti, secondo la giurisprudenza [1], l’inesistenza o la scarsa visibilità delle strisce delimitanti l’area di sosta non sono condizioni di per sé sufficienti per far annullare la multa se, sul luogo, è presente la corrispondente segnaletica verticale di divieto le cui prescrizioni, in base al codice della strada [2], prevalgono su quelle dei segnali orizzontali.

 

Dunque, tutte le volte in cui le strisce blu non sono visibili, o sono “scolorite” dal tempo, dalla pioggia o da altre macchie sull’asfalto o, addirittura, si confondono con le strisce bianche in precedenza poste sullo stesso posto, bisogna accertarsi se, all’inizio del marciapiedi relativo al lato della strada dove abbiamo parcheggiato l’auto, è presente un cartello stradale (cosiddetta segnaletica verticale) che specifichi l’obbligo di pagamento della sosta. Di solito tale cartello specifica i giorni e gli orari in cui il pagamento è dovuto. Ebbene, se è presente detta segnaletica, dovremo versare l’obolo nel parchimetro per tutto il tempo della sosta.

 

Nel caso, però, in cui non vi sia alcuna segnaletica stradale verticale, l’incertezza sulla segnaletica orizzontale determina la nullità della multa. Difatti – secondo l’insegnamento della Cassazione [3] – il principio di tipicità posto a fondamento della disciplina della segnaletica stradale comporta che un determinato obbligo (o divieto) di comportamento è legittimo solo se visibile e ben indicato. In pratica, laddove non viene specificato un determinato obbligo (il pagamento della sosta) valgono le regole generali del codice della strada che non prevedono alcun obbligo di versare il ticket in caso di parcheggio (sempre che, ovviamente, non vi sia divieto di sosta).

 


[1] Cass. sent. n. 339/2012.

[2] Ex art. 38 co. 2 cod. strad.

[3] Cass. sent. n. 1782/1998.

 

Autore immagine: Massimiliano Palumbo

 


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