Pensione lavori usuranti e notturni, anticipo di 12 o 18 mesi
News
3 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Pensione lavori usuranti e notturni, anticipo di 12 o 18 mesi

Niente finestra di attesa per i dipendenti addetti a lavori particolarmente faticosi pesanti e ai turni notturni: pensione con anticipo dai 12 ai 18 mesi.

 

Nessuna cancellazione degli adeguamenti alla speranza di vita, ma uno “sconto” dai 12 ai 18 mesi nei requisiti per l’accesso alla pensione, dovuto all’eliminazione della cosiddetta finestra, cioè del periodo di attesa (originariamente previsto per le vecchie pensioni di anzianità) che va dalla maturazione dei requisiti per la pensione alla liquidazione dell’assegno. È questa la principale novità, appena resa nota dal Governo, per i lavoratori addetti a mansioni particolarmente faticose e pesanti e per coloro che svolgono turni notturni  (da un minimo di 64 notti l’anno). Inoltre, per questi soggetti sarà eliminato il requisito che rende necessario svolgere le mansioni usuranti anche nell’ultimo anno di vita lavorativa e sarà semplificata la documentazione da presentare all’Inps per fruire del beneficio.

Ma andiamo per ordine e vediamo, in modo dettagliato, quali sono i requisiti necessari perché gli appartenenti a queste categorie possano beneficiare della pensione anticipata (o meglio della pensione di anzianità) per loro prevista.

 

 

Lavori usuranti e turni notturni

Sono considerati addetti a impieghi usuranti i lavoratori che svolgono una delle lavorazioni elencate nel decreto del 2011 [1], che ha stabilito delle particolari agevolazioni previdenziali per chi svolge mansioni particolarmente faticose e pesanti o turni notturni.

Sono compresi nella categoria, ad esempio, coloro che svolgono lavori in gallerie, cave, ambienti sotterranei o spazi ristretti, coloro che lavorano ad alte temperature, gli addetti all’asportazione dell’amianto e i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti.

Sono inoltre inclusi coloro che risultano vincolati all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Il beneficio della pensione anticipata non è limitato solo ai lavori usuranti in sé, ma è esteso alle mansioni particolarmente faticose e pesanti in base all’orario di lavoro: difatti, rientrano nell’agevolazione anche i lavoratori tenuti a svolgere turni notturni.

In particolare, ha diritto alla pensione anticipata:

  • chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

Il beneficio, sia per gli impieghi usuranti che per i lavori notturni, spetta se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa. Secondo le ultime previsioni, non sarà più necessario aver svolto l’attività nell’ultimo anno di vita lavorativa. A partire dal 2018 il requisito richiesto è, invece, lo svolgimento dell’attività notturna per almeno metà della vita lavorativa.

 

 

Requisiti pensione lavori usuranti 2016

Per fruire della pensione anticipata, è necessario che il lavoratore maturi, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

  • quota (la quota è la somma di età e anni di contributi) pari a 97,7, con:
  • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
  • almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione, è necessario attendere una finestra pari a 12 mesi (che sarà, in base a quanto annunciato, abolita dalla legge di stabilità 2017).

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è pari a 98,7, con almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 di contributi; la finestra, in questo caso, è pari a 18 mesi (salvo, chiaramente, abolizione da parte della normativa che presto entrerà in vigore).

 

 

Requisiti pensione lavoratori notturni 2016

Per quanto riguarda i lavoratori adibiti a turni notturni, i requisiti sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno: in particolare, coloro che hanno lavorato per almeno 78 notti nell’anno i requisiti sono gli stessi per gli addetti agli impieghi particolarmente faticosi e pesanti, per chi ha lavorato meno di 78 notti (con un minimo di 64 notti), i requisiti sono invece più severi.

 

 

Lavoratori con almeno 78 notti l’anno

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere al pensionamento, i seguenti requisiti entro il 31 dicembre 2016,:

  • quota (somma di età e contribuzione) 97,7, con un minimo di:
  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

I requisiti, come già visto in merito agli addetti ai lavori usuranti, sono innalzati di un anno (quota 98,7 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Per quanto riguarda le finestre di attesa, vale quanto esposto in merito agli addetti agli impieghi usuranti.

 

Lavoratori dalle 72 alle 77 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

  • quota (somma di età e contribuzione) 98,7, con un minimo di:
  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,7, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Per quanto riguarda le finestre di attesa, vale quanto esposto in merito agli addetti agli impieghi usuranti.

 

 

Lavoratori dalle 64 alle 71 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

  • quota (somma di età e contribuzione) 99,7, con un minimo di:
  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,7, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Anche in questo caso, per quanto riguarda le finestre di attesa, vale quanto esposto in merito agli addetti agli impieghi usuranti.


[1] D.lgs 67/2011.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti