Atto notificato a un familiare: da quando decorrono i termini?
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4 Ott 2016
 
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Redazione
 


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Atto notificato a un familiare: da quando decorrono i termini?

Quando si perfeziona la notifica a mezzo posta di un atto giudiziale non consegnato personalmente al destinatario?

 

Quando si considera eseguita la notifica di un atto consegnato non al destinatario ma a un familiare presente in casa o altra persona abilitata alla ricezione della posta? La risposta a questa domanda è fondamentale per determinare il momento a partire dal quale decorrono gli eventuali termini per l’opposizione (ad esempio, se si tratta di un decreto ingiuntivo, di una multa, eccetera) o per la costituzione in giudizio (qualora si tratti di una citazione, eccetera), per l’impugnazione (qualora si tratti della notifica di una sentenza), eccetera. Sul punto è intervenuta una interessantissima sentenza della Cassazione a chiarire questo aspetto ancora poco chiaro [1].

 

Secondo la Corte, la notifica a mezzo posta non si considera compiuta con la consegna dell’atto a persona, seppur abilitata, ma diversa dal destinatario. Bensì nel momento in cui all’effettivo destinatario viene inviata l’ulteriore raccomandata (cosiddetta Can) con cui lo si avvisa che il plico è stato consegnato a un soggetto diverso (ad esempio, il portiere, il familiare convivente, la segretaria dell’azienda, eccetera).

 

 

Cos’è la Can?

Con l’acronimo Can si intende comunicazione di avvenuta notifica. Si tratta di una raccomandata, senza ricevuta di ritorno, che viene inviata dalle Poste tutte le volte in cui il postino consegna un plico contenente un atto giudiziario o stragiudiziale a una persona diversa dal destinatario dell’atto. In questo modo, quest’ultimo è messo nella condizione di sapere che un familiare, la domestica, ecc. possiede una raccomandata a lui destinata e, in questo modo, qualora quest’ultimo si sia dimenticato di dargliela, può rivendicarla.

 

 

Se c’è la Can, quando si considera avvenuta la notifica?

Secondo la Cassazione, la notifica a mezzo posta di un atto giudiziale, non consegnato personalmente al destinatario, si perfeziona soltanto alla data della notizia che l’ufficio postale dà al destinatario a mezzo della prescritta raccomandata (appunto la Can), non già alla data della consegna dell’atto a persona diversa del destinatario, pur abilitata a riceverlo. In altre parole, la notificazione a mezzo posta non coincide con la consegna dell’atto a persona, seppur abilitata, ma diversa dal destinatario.

 

Questo perché è necessario informare il destinatario dell’avvenuto recapito dell’atto al terzo estraneo ed è solo da questo momento che la notifica può dirsi perfezionata. Il procedimento notificatorio, infatti, necessita, per il suo completamento, dell’invio al destinatario, a cura dell’agente postale, della prescritta lettera raccomandata con cui si dà notizia dell’avvenuta notificazione dell’atto.

 

 

Da quando decorrono i termini?  

In conclusione, i termini decorrono dalla data di perfezionamento della notificazione, coincidente, non con quella della consegna del plico, ma con la spedizione al destinatario della raccomandata informativa a cura dell’agente postale.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 settembre – 3 ottobre 2016, n. 19730

Presidente Bucciante – Relatore Giusti

Fatti di causa

  • – Con sentenza in data 17 luglio 2012 il Tribunale di Trento, sezione distaccata di Cles, respingeva la domanda di M.G. di accertamento del confine con la proprietà del convenuto M.A. e, in accoglimento della domanda da quest’ultimo avanzata in via riconvenzionale, accertava e dichiarava l’avvenuto acquisto, in forza di usucapione, della servitù di passaggio a piedi e con mezzi meccanici a carico del fondo dell’attore ed a favore della (OMISSIS) .
  • – Con sentenza in data 21 novembre 2013 la Corte d’appello di Trento ha dichiarato inammissibile, in quanto tardivo, il gravame proposto da M.G. con atto notificato il 31 ottobre 2012.
  • 2.1. – La Corte d’appello ha rilevato che nella specie la sentenza del Tribunale è stata notificata a mezzo del servizio postale al difensore della parte soccombente ai fini della decorrenza del termine breve concesso dalla legge per l’impugnazione.

    Quanto al dies a quo relativo a detto termine, la Corte di Trento ha ritenuto la notifica perfezionata in data 28 settembre 2012, allorquando l’Avv. Marco Fedrizzi, figlio e socio dell’Avv. Franco Fedrizzi, procuratore di M.G. , ha ricevuto il plico postale presso

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    [1] Cass. sent. n. 19730/16 del 3.10.2016.

     


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