Pensione anticipata, tutte le maggiorazioni dei contributi
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5 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione anticipata, tutte le maggiorazioni dei contributi

Tutte le maggiorazioni dei periodi di servizio prestato ai fini della pensione riconosciute dalla legge : la guida completa.

 

Molti lavoratori, come gli invalidi o chi ha svolto particolari tipologie di servizio, hanno diritto a delle maggiorazioni del periodo di lavoro, dette maggiorazioni convenzionali dell’anzianità contributiva, che sono riconosciute ai fini della pensione: in pratica, al beneficiario sono riconosciuti dei contributi aggiuntivi, come se avesse lavorato di più, rispetto al servizio effettivo prestato. In questo modo, il lavoratore può anticipare la pensione.

Vediamo le principali maggiorazioni che possono essere attribuite ai lavoratori.

 

 

Maggiorazione pari a ½ del periodo di servizio prestato

Questo tipo di maggiorazione, la quale, in pratica, dà diritto a 6 mesi di contributi in più ogni anno di lavoro, è riconosciuta per:

  • servizio prestato o bordo di navi militari da militari dell’Esercito e dell’Aeronautica;
  • servizio prestato ai confini di terra come sottufficiale o militare di truppa del corpo della guardia di finanza, per i primi 2 anni di servizio;
  • servizio prestato dal personale dell’Amministrazione degli affari esteri nelle residenze disagiate o particolarmente disagiate (compreso il periodo di viaggio);
  • servizi prestati nelle scuole e in altre istituzioni educative e culturali italiane all’estero, per i primi 2 anni;
  • esposizione ad amianto, sino al 1° ottobre 2004;
  • lavoro svolto da persone in minore età soggette al sistema di calcolo interamente contributivo;
  • servizio in colonia ed in territorio somalo o in zona d’armistizio, per i primi 2 anni;
  • navigazione mercantile;
  • servizio all’estero con compiti di cooperazione con Paesi in via di sviluppo in sedi disagiate e particolarmente disagiate.

 

 

Maggiorazione pari a 1/3 del periodo di servizio prestato

La maggiorazione di 1/3 del periodo di lavoro prestato dà diritto a 4 mesi aggiuntivi per ogni anno di servizio. È riconosciuta nei seguenti casi:

  • servizio prestato a bordo di navi – anche in riserva – dai militari della marina e servizio di navigazione compiuto dai carabinieri, dalla guardia di finanza., dalle guardie di pubblica sicurezza, dagli agenti di custodia, dai vigili del fuoco, dagli ufficiali della marina imbarcati come medici e dal personale civile imbarcato su navi militari;
  • servizio di volo (Cassa Stato);
  • servizio prestato ai confini di terra come sottufficiale o militare di truppa del corpo della guardia di finanza, per gli anni successivi al primo;
  • servizio prestato olla commutazione telefonica in qualità di operatore, di assistente o di capoturno da porte del personale dell’Azienda di Stato per i servizi di telefonia;
  • personale direttivo, docente ed assistente educatore dello scuola ed istituzioni statali aventi particolari finalità;
  • lavoro svolto da persone non vedenti;
  • servizio in colonia ed in territorio somalo o in zona d’armistizio, per gli anni successivi al secondo;
  • imbarco su mezzi di superficie e sommergibili;
  • controllo spazio aereo di I, Il e III livello.

 

 

Maggiorazione pari a ¼ del servizio prestato

Questa maggiorazione, che dà diritto a 3 mesi aggiuntivi per ogni anno di servizio, è riconosciuta:

  • agli operai addetti ai lavori insalubri e ai polverifici;
  • ai lavoratori esposti ad amianto, dal 1° ottobre 2004.

 

 

Maggiorazione pari a 1/5 del servizio prestato

La maggiorazione di 1/5 è riconosciuta nei seguenti casi:

  • servizio prestato o bordo delle navi in armamento o in riserva dai militari addetti alle macchine;
  • servizi prestati nei reparti di correzione o negli stabilimenti militari di pena;
  • lavoro in sottosuolo in miniere, cave o torbiere che hanno cessato l’attività;
  • percezione dell’indennità per servizio d’istituto o, dal 25 aprile 1981, funzioni di polizia espletate da dipendenti della Polizia di Stato e Prefetti;
  • impiego operativo di campagna per militari Esercito, Marina, Aviazione;
  • impiego operativo per reparti di truppe alpine.

 

 

Maggiorazione pari a 1/6 del periodo di lavoro prestato

Questa maggiorazione, pari a 2 mesi per ogni anno di lavoro, è riconosciuta nelle seguenti situazioni:

  • lavoro svolto do sordomuti e invalidi con grado di invalidità non inferiore al 74%: il grado di invalidità deve essere percentualizzato, ossia riconosciuto in misura percentuale.

 

 

Maggiorazione pari a 10 anni

Questa maggiorazione è riconosciuta alle vittime di atti di terrorismo che abbiano subito invalidità permanente di qualsiasi entità e grado e ai loro familiari.

Per i pensionati per inabilità, è inoltre riconosciuta una maggiorazione pari al periodo mancante alla data di compimento dell’età pensionabile.

 

Anticipo della pensione per le lavoratrici madri soggette al calcolo contributivo

Una sorta di maggiorazione, che non riguarda, però, l’accredito di contribuzione, è prevista anche per le madri lavoratrici che hanno versato il loro primo contributo dal 1996 in avanti. In particolare è riconosciuto:

  • un anticipo del requisito di età, rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, di 4 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 12 mesi (dunque dopo il terzo figlio non è previsto alcun beneficio);
  • in alternativa, la mamma lavoratrice può ottenere una pensione più alta, maggiorando il coefficiente moltiplicatore corrispondente all’età di accesso alla pensione di un anno, in caso di uno o due figli, o di due anni, in caso di tre o più figli; il coefficiente moltiplicatore è la cifra che trasforma i contributi accumulati in pensione: ovviamente, più è alto, più sarà alto il trattamento previdenziale.

 

 

Maggiorazione: limite di 5 anni

Dal 1° gennaio 1998 [1], l’accredito delle maggiorazioni convenzionali è stato limitato ad un massimo  totale di 5 anni, ferme restando le maggiori anzianità già conseguite alla stessa data: le maggiorazioni oltre i 5 anni maturate al 1° gennaio 1998 restano “cristallizzate”, cioè ferme a quelle maturate alla data di riferimento; ai fini della pensione possono essere considerate per intero, anche nella parte che supera il limite di 5 anni, ma il lavoratore non può beneficiare di aumenti successivi.

Il limite di 5 anni non è applicato ai lavoratori non vedenti e alle vittime di atti di terrorismo.


[1] Art. 59, Co.1, L. 449/1997.

 


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