Acquisto su internet: come restituirlo e riottenere i soldi
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5 Ott 2016
 
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Acquisto su internet: come restituirlo e riottenere i soldi

Diritto di recesso in caso di ripensamento e garanzia in caso di difettoso funzionamento: come si tutela l’acquirente.

 

Immaginiamo di comprare un oggetto su internet o tramite un ordine telefonico dopo aver letto il numero in una pubblicità televisiva. L’oggetto ci viene spedito direttamente a casa, imballato in una busta o in un cartone. Solo dopo che avremo aperto la confezione potremo testare l’oggetto e verificare che questo, da un lato, corrisponda alle nostre aspettative e, dall’altro, funzioni correttamente. Ma, se volessimo restituirlo, possiamo farlo? E in che modo?

 

La legge ci dà una serie di alternative:

  • se l’oggetto non ci piace più e abbiamo cambiato idea sull’acquisto potremo, entro 14 giorni dalla sua consegna, restituirlo al venditore, senza dare spiegazioni del nostro ripensamento. Possiamo, ad esempio, non essere più soddisfatti dell’acquisto perché, una volta visto dal vivo, l’oggetto non ci sembra bello come ci era apparso sulle fotografie o magari perché, nel frattempo, abbiamo trovato un prodotto simile ma più bello, più economico o semplicemente lo stesso oggetto ci è stato regalato da un’altra persona. È questo il cosiddetto diritto di recesso;
  • se l’oggetto non funziona per come promesso dalla pubblicità, potremo valerci della garanzia obbligatoria per legge: tale garanzia è sempre di due anni se ad acquistare è un privato (se, invece, abbiamo acquistato con la nostra partita Iva, chiedendo cioè la fattura, la garanzia è di un anno). Anche se il venditore ha dichiarato un termine più basso di garanzia, si applica quello legale.

 

Diritto di recesso e imballaggio

Il diritto di recesso è previsto dal codice del consumo e non può essere subordinato, dal venditore, alla restituzione dell’imballaggio e della scatola integri. Scopo infatti del diritto di recesso è proprio quello di consentire all’acquirente di testare l’oggetto comprato e verificare che esso sia davvero corrispondente ai propri gusti. È chiaro quindi che, per una effettiva verifica, tanto l’imballaggio quanto la scatola di plastica devono essere forzati e aperti (specie se sigillati).

 

Ha quindi torto il venditore che ci vuol far credere che, senza la confezione originale integra, non ci restituisce i soldi. Secondo infatti quanto chiarito più volte dalla Cassazione, il consumo subordina l’esercizio del diritto  di recesso solo alla «sostanziale integrità del bene». Tale condizione, però, non può essere riferita alla confezione e all’imballaggio. Diversamente sarebbe precluso all’acquirente il diritto di ispezionare la merce, verificarne l’idoneità e l’assenza di vizi.

 

Entro 14 giorni possiamo restituire l’oggetto acquistato, anche senza la sua confezione originale: sarà sufficiente imballarlo in maniera idonea, non buttare eventuale documentazione contenuta nella custodia, dépliant illustrativi, istruzioni, ecc.

 

 

Come si esercita il diritto di recesso

Per esercitare il diritto di recesso dobbiamo inviare una comunicazione al venditore, restituendo il prodotto sostenendo le spese di spedizione. La comunicazione va inviata con raccomandata a.r. entro 14 giorni dalla consegna del prodotto. Se il termine sta per scadere e non abbiamo la possibilità di inviare subito la raccomandata, possiamo esercitare il diritto di recesso comunicando la nostra intenzione anche con un fax o un telegramma, ma entro le successive 48 ore dovremo poi spedire la raccomandata.

 

 

Se l’oggetto non funziona

Qualora il termine per il diritto di recesso sia scaduto, avremo diritto a restituire l’oggetto acquistato e ottenere la restituzione dei soldi solo se esso non funziona correttamente. In tal caso dovremo darne comunicazione al venditore entro due mesi dalla scoperta del relativo mal funzionamento. E sempre che tale difetto si manifesti nei primi due anni dall’acquisto del prodotto, termine oltre il quale scade la garanzia.

 

Se però il difetto di funzionamento non è di entità tale da non poter essere aggiustato, avremo diritto solo alla riparazione dell’oggetto o alla sua sostituzione con uno identico o a uno sconto sul prezzo pagato. Il recesso dal contratto è infatti consentito solo per quei difetti che rendono impossibile l’uso o la riparazione del bene.


 


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