Contributi Inps per disabili da 1200 euro al mese sino al 31 dicembre
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5 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Contributi Inps per disabili da 1200 euro al mese sino al 31 dicembre

L’Inps ha prorogato i contributi per disabili Home Care Premium da 1200 euro al mese sino al 31 dicembre 2016, grazie allo stanziamento di nuovi fondi.

 

Contributi per l’assistenza di disabili prorogati sino al 31 dicembre, ma nessun nuovo beneficiario: sono queste le ultime novità rese note dall’Inps nell’ambito del programma Home Care premium, meglio noto come Hcp. Non è dunque possibile presentare nuove domande per beneficiare dei contributi, ma chi è già beneficiario continuerà a ricevere i contributi da 1.200 euro al mese per tutto l’anno: ma andiamo per ordine e vediamo quali sono, nel dettaglio, le prestazioni riconosciute e chi ne ha diritto.

 

 

Home care premium: chi sono i beneficiari

I beneficiari dei contributi Hcp sono gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (dipendenti pubblici) ed alla gestione magistrale, assieme ai pensionati della gestione dipendenti pubblici.

In particolare, può richiedere i contributi:

  • il titolare della posizione assicurativa: questi può richiedere il beneficio per sé stesso, per il coniuge convivente o per un familiare di 1° grado, genitore o figlio;
  • il familiare di 1° grado del titolare: per se stesso, per il titolare, per un familiare di 1° grado del titolare, per il coniuge convivente del titolare;
  • il genitore richiedente superstite: per il figlio minore orfano del titolare;
  • il tutore: per il figlio minore del titolare;
  • l’amministratore di sostegno del soggetto beneficiario: per il beneficiario;
  • l’ambito territoriale sociale (Ats).

 

 

Home Care Premium: prestazioni

Le prestazioni offerte dall’Inps sono degli interventi assistenziali a favore di anziani e persone non autosufficienti, che possono arrivare al valore massimo mensile di 1.200 euro. In particolare, le prestazioni possono consistere in:

  • un contributo economico mensile erogato in favore del beneficiario, per coprire le spese dell’assistenza familiare;
  • un contributo economico in favore dell’Ats (ambito territoriale sociale) per le attività gestionali a cura dello stesso;
  • un contributo economico in favore dell’Ats per la fornitura, a cura dello stesso, di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario.

 

Riordiamo che l’Ats, cioè l’ambito territoriale e sociale, è un organismo intercomunale, cioè che aggrega più Comuni, che si occupa di servizi sociali: in particolare, ha il compito di avviare nuove forme e modalità di progettazione, organizzazione e gestione associata dei servizi sociali.

Nel dettaglio, l’Ats deve:

  • assumere la presa in carico continuativa del soggetto non autosufficiente e del suo nucleo familiare, monitorando il loro stato ed eventualmente aggiornando il programma socio assistenziale familiare;
  • verificare le posizioni degli operatori privati, se si occupano di supportare, integrare o attuare in modo completo gli interventi socio assistenziali;
  • svolgere attività di consulenza e supporto agli assistenti familiari;
  • erogare eventuali prestazioni integrative complementari definite nel programma.

 

 

Home Care Premium: prestazioni integrative

A favore dei beneficiari del programma Hcp possono essere assegnate, in base a quanto previsto dall’assistente sociale, le seguenti ulteriori prestazioni integrative:

  • servizi professionali domiciliari: tra questi servizi sono compresi gli interventi integrativi e complementari, svolti esclusivamente da operatori sociosanitari ed educatori professionali;
  • servizi e strutture a carattere extra domiciliare: si tratta di interventi integrativi e complementari di natura non sanitaria, per potenziare le abilità e ridurre il livello di non autosufficienza; questi servizi devono essere effettuati esclusivamente presso centri socio educativi riabilitativi diurni per disabili, centri diurni per anziani, centri di aggregazione giovanile;
  • sollievo: rientrano nella categoria gli interventi di sollievo domiciliare, diurna extra domiciliare e residenziale, per sostituzioni temporanee degli assistenti familiari;
  • trasferimento assistito: si tratta di servizi di accompagnamento, trasporto o trasferimento assistito per particolari necessità (visite mediche, accesso al centro diurno etc.), articolati in trasporto collettivo/individuale senza assistenza, con assistenza, con assistenza carrozzato e trasporto con barella;
  • percorsi di integrazione scolastica;
  • pasti: si tratta del servizio di consegna a domicilio dei pasti, ma non è inclusa la fornitura;
  • supporti: rientrano nella categoria la fornitura e l’installazione a domicilio di dotazioni e attrezzature (ausili) o strumenti tecnologici di domotica, non finanziati da altre leggi nazionali o regionali vigenti, per la mobilità e l’autonomia, per la gestione dell’ambiente domestico e delle comunicazioni, tali da ridurre il grado di non autosufficienza, il livello di bisogno assistenziale e il rischio di degenerazione ulteriore, quali:
    • le protesi e gli ausili inerenti le menomazioni di tipo funzionale permanenti (compresi pannoloni per incontinenti, traverse, letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici, cuscini jerico e cuscini antidecubito per sedie a rotelle o carrozzine);
    • gli apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi e altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità;
    • le poltrone e i veicoli simili per invalidi, anche con motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala e altri mezzi simili adatti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
    • le strumentazioni tecnologiche ed informatiche per la sicurezza dell’ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane;
    • gli ausili, le attrezzature e gli arredi personalizzati che permettono di risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione;
    • le attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne;
    • l’adattamento di veicoli ad uso privato, utilizzati per la mobilità di beneficiari gravemente disabili, per la modifica degli strumenti di guida;
    • la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti adibiti ad abitazioni private.

 

 

Home Care Premium: durata delle prestazioni

Il Progetto HCP sarebbe dovuto essere attivo dal 1 marzo 2015 fino al 30 novembre 2015; è stato invece prorogato sino al 31 dicembre 2016. Pertanto, sino a tale data, i beneficiari del progetto possono continuare a ricevere le prestazioni. Non è invece al momento possibile inviare nuove domande.

 

 

Iscrizione in banca dati

Per beneficiare delle prestazioni, occorre in primo luogo essere iscritti nella banca dati dell’Inps, cioè essere riconosciuti dall’Istituto come richiedenti della prestazione.

L’Inps è già in possesso di tutti i dati relativi ai seguenti soggetti:

  • iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • iscritti alla gestione magistrale;
  • pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici.

Se però il richiedente non è assicurato o pensionato con le gestioni elencati (in quanto coniuge, figlio, familiare, o altro parente dell’assicurato), deve presentare richiesta d’iscrizione in banca dati.

L’interessato deve dunque compilare il modulo “Iscrizione in banca dati”, scaricabile dalla sezione “Modulistica”, all’interno del portale web dell’Inps, ed inviarlo tramite i seguenti canali:

  • tramite Pec (posta elettronica certificata), all’indirizzo della sede provinciale dell’Inps competente per territorio;
  • tramite mail, all’indirizzo della sede provinciale competente per territorio, assieme a una copia del documento di identità in corso di validità;
  • tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando copia del documento di identità in corso di validità;
  • -tramite fax, al numero della sede provinciale competente per territorio, allegando copia del documento d’identità in corso di validità.

In alternativa, il modulo può essere consegnato direttamente agli sportelli della sede provinciale competente per territorio.

 

 

Richiesta Pin

Prima dell’invio della domanda, è inoltre necessario che l’interessato si munisca del codice Pin dispositivo, indispensabile per l’accesso ai servizi online dell’Inps.

Il Pin si può richiedere:

  • online: in questo caso la prima metà del Pin è fornita subito, e l’altra metà arriva per posta;
  • direttamente, presso una qualsiasi sede Inps: in questo caso il Pin è rilasciato subito interamente.

È possibile inviare la domanda anche utilizzando l’identità unica digitale Spid, che consente l’accesso ai principali servizi online offerti dalle pubbliche amministrazioni.

 

 

Presentazione Isee

È inoltre indispensabile, prima della presentazione della domanda, che vi sia già una Dsu (dichiarazione sostitutiva unica: si tratta della dichiarazione dalla quale emerge l’Isee, l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare) in corso di validità: il modello da presentare, nel dettaglio, è l’Isee sociosanitario, che serve a stabilire l’ammontare del contributo mensile dell’Inps in favore del beneficiario e l’ammontare del contributo massimo in favore dell’Ats per la fornitura di prestazioni integrative.

L’attestazione Isee è acquisita direttamente dall’Istituto.

 

 

Presentazione domande

L’Inps, con un recente messaggio, ha comunicato che la Direzione Centrale sta procedendo ad un’analisi di impatto del progetto Home Care Premium, per rinnovarlo ed assicurare che sia raggiunto il maggior numero possibile di potenziali beneficiari.

Nel frattempo, come già esposto, l’acquisizione di nuove domande è sospesa, ma le prestazioni sono prorogate al 31 dicembre 2016.


 


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Commenti
6 Nov 2016 MAZZASITA SILVIA

Buongiorno, Ho un’invalidita’ del 74% che mi hanno portato al 67 % per cambio di valutazione in base alle patologie come mi devo comportare per essere riconosciuti i miei diritti? Ho la104 al comma 1 e sono pensionata dal 2011 con l’invalidita’ al 74%.
Grazie se mi date dei consigli per come fare per richiedere i miei diritti. grazie.