Darsi baci davanti a bambini è reato?
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5 Ott 2016
 
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Darsi baci davanti a bambini è reato?

In un clima di normale affettuosità, scambiarsi baci ed effusioni amorose davanti a bambini non integra il reato di corruzione di minorenni.

 

Non scatta il reato di corruzione di minorenni [1] nel caso in cui due persone si scambino baci davanti a bambini, sempre che si rientri nell’ambito di un normale clima di affettuosità. È quanto chiarito dalla cassazione con una recente sentenza [2].

 

 

La vicenda

La vicenda vede al centro di una contestazione l’ex moglie di un uomo che, avendo portato a casa il nuovo partner, lo baciava in presenza dei figli nati dalla precedente unione. La donna veniva così denunciata dal papà dei bambini per corruzione di minori, ma per i giudici non sussiste alcuna responsabilità posto il clima di normale affettuosità tra le mura domestiche.

 

 

Scambiarsi baci davanti a dei bambini non è vietato

Il codice penale [1] punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chiunque compie atti sessuali in presenza di minori. È vero che, specie con riferimento ai reati di violenza sessuale, il concetto di “atti sessuali” è stato esteso dalla Cassazione non solo alla vera e propria congiunzione carnale, ma anche a tutto ciò che ha a che fare con le zone erogene. Ma non è questo il caso di estendere la portata della norma: decisivo il « contesto relazionale di manifesta affettuosità, estesa anche ai bambini», oggetto del «comportamento di confidenza e amorevolezza» del nuovo compagno della madre.

 

Viene, pertanto, in questi casi escluso categoricamente un pur generico «connotato sessuale» nel comportamento tenuto dalla coppia a casa, dinanzi ai bambini.

 


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 4 maggio – 4 ottobre 2016, n. 41483

Presidente Grillo – Relatore Gai

Ritenuto in fatto

1.Con decreto emesso il 26 giugno 2014, il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Tivoli ha dichiarato inammissibile l’opposizione e disposto l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di G. A. e R. M., indagati del reato di cui all’art. 609-quinquies cod.pen., per insussistenza dell’elemento materiale del reato. G. A. e R. M. erano indagati in ordine al reato di corruzione di minorenni per essersi scambiati baci in presenza dei figli minori della donna.

  • S. A., in qualità di persona offesa, genitore dei minori alla presenza dei quali erano avvenuti i fatti, ha presentato ricorso per cassazione e ha chiesto l’annullamento dei decreto di archiviazione deducendo: – con il primo motivo la nullità del decreto di archiviazione per violazione dell’art. 409 comma 2 in relazione all’art. 127 cod.proc.pen., stante l’omessa fissazione dell’udienza a seguito di opposizione alla richiesta di archiviazione da parte della persona offesa, la nullità dei provvedimento emesso ai sensi dell’art. 410 cod.proc.pen., in presenza di un atto di opposizione con il quale erano indicate le indagini suppletive e la pertinenza
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     [1] Art. 609-quinquies cod. pen.

    [2] Cass. sent. n. 41483/16 del 4.10.2016.

     


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