Parcheggio a pagamento e furto auto: responsabilità gestore
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8 Ott 2016
 
L'autore
Matteo Cavasin
 


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Parcheggio a pagamento e furto auto: responsabilità gestore

Quando si lascia l’auto in un posteggio a pagamento si può avere l’impressione di essere tutelati in caso di furto ma vi sono limiti ed eccezioni.

 

I posteggi a pagamento sono diventati la regola nei centri cittadini. La presenza di un posteggiatore può far credere che vi sia una maggiore tutela contro il rischio di subire il furto della propria auto. Questo senso di maggiore protezione contro possibili furti è ancora più forte quando si tratta di aree parcheggio delimitate, transennate oppure al chiuso nei cosiddetti silos per auto. La presenza di barriere fisiche crea la sensazione di poter fare affidamento sulla sorveglianza di chi gestisce il parcheggio a pagamento.

 

Nel momento in cui si posteggia l’auto o con l’atto di entrare fisicamente in un’area di posteggio a pagamento si forma un contratto tra il proprietario dell’auto e la società che ha in gestione l’area parcheggio. Per la legge si forma un contratto di deposito [1] tra il proprietario dell’auto ed il gestore del parcheggio. Di conseguenza vi sarebbe la responsabilità di chi gestisce tali aree parcheggio di custodire il veicolo e di restituirlo integro. Nonostante questa regola generale, vi sono delle deroghe che limitano le responsabilità dei gestori delle aree a pagamento a seconda del tipo di area posteggio ed a seconda delle condizioni contrattuali.

 

Prima di tutto è necessario precisare che i parcheggi a pagamento sulla pubblica via, (di solito gestiti da società esterne al comune), non sono soggetti alla regola generale di custodia del veicolo. La legge [2] prevede una deroga alla regola generale e consente ai comuni di poter chiedere il pagamento per la sosta in determinate aree cittadine senza dover offrire anche la custodia dell’auto. Di conseguenza quando si lascia l’auto in parcheggi a pagamento sulla pubblica via, le cosiddette aree blu, non si sarà tutelati dal gestore dell’area parcheggio in caso di furto dell’auto.

 

I parcheggi a pagamento in superficie ma recintati, oppure al chiuso seguono regole diverse. Per questi posteggi a pagamento non vale la deroga di legge prevista per le aree a pagamento comunali. Questi silos per auto sono solitamente provvisti di sbarre automatizzate sia in entrata che in uscita che consentono il passaggio solo tramite l’inserimento di apposita tessera magnetica. Per questa ragione i gestori di questi posteggi a pagamento sono stati ritenuti responsabili in caso di furto di auto custodite al loro interno [3].

 

La responsabilità delle società che gestiscono questi silos per auto può essere comunque limitata dalle informazioni fornite all’utente prima di entrare nel posteggio a pagamento. I silos per auto per evitare di essere ritenuti responsabili in caso di furto dell’auto devono in modo chiaro comunicare al proprietario del veicolo che si tratta di posteggio non custodito prima che si entri fisicamente nel posteggio [4]. Solo in questo modo l’utente potrà capire se possa contare sulla custodia della propria auto da parte di chi gestisce il parcheggio a pagamento. La scritta di «parcheggio non custodito» deve essere ben visibile dall’esterno e non solo dopo che si sia entrati. Questo deve avvenire per la tutela del consumatore. Ritirando la tessera magnetica in ingresso si conclude istantaneamente un contratto senza la possibilità per l’utente di scegliere se accettare o meno la condizione che esclude la responsabilità del gestore area parcheggio in caso di furto dell’auto.

 

Il gestore dell’area a pagamento è ritenuto responsabile in caso di furto quando si assume chiaramente la qualità di custode dell’auto. Questo può avvenire sia in modo chiaro, comunicando che si tratta di un posteggio custodito, oppure con un comportamento in linea con l’attività di custode. Un esempio di comportamento che identifichi l’obbligo di custodia è la richiesta di consegnare le chiavi dell’auto ai dipendenti del parcheggio. Il controllo delle chiavi significa avere il controllo dell’auto e di conseguenza l’assunzione dell’obbligo di custodia. In mancanza di queste condizioni potrà esservi la responsabilità del gestore del parcheggio a pagamento per il furto dell’auto se l’utente non sia stato messo in condizione di capire che non era offerta la custodia dell’auto prima di entrare nel silos. Un esempio è la presenza di cartelloni ben visibili con la scritta di «parcheggio non custodito». La mancanza di una corretta comunicazione o di una comunicazione di esclusione di responsabilità che avvenga solo dopo l’entrata nel parcheggio a pagamento non vale ad escludere la responsabilità del gestore in caso di furto dell’auto.


[1] Art. 1766 cod. civ.

[2] Art 7, co. 1, lett. f) D.Lgs. N. 285/1992.

[3] Cass. sent. n. 1957/09.

[4] Cass. S.U. sent. n. 14319/11.

 


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