Se non vinco al gratta e vinci vengo risarcito?
Lo sai che?
6 Ott 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Se non vinco al gratta e vinci vengo risarcito?

Giochi a premi: sempre più spesso sul retro del gratta e vinci non vengono indicate le possibilità di vincita in termini percentuali, il che dà diritto a chiedere la restituzione dei soldi spesi.

 

Non tutti lo sanno, ma chi perde al gratta e vinci ha più di una possibilità di essere risarcito dallo Stato se il biglietto del non riporta alcune indicazioni fondamentali prescritte dalla legge per evitare inganni e frodi ai danni dei cittadini e per prevenire la ludopatia. Cosa che succede sempre meno spesso.

 

Il Decreto Balduzzi (che si occupa di sanità a 360 gradi) impone [1] di indicare, sul fronte o sul retro dei biglietti del gratta e vinci, le probabilità di vincita; in pratica l’acquirente deve essere in condizione di comprendere la percentuale di chance che ha di portare a casa il premio. Il che serve anche a renderlo edotto dei rischi di perdere i propri soldi. Se non c’è spazio a sufficienza per contenere tali dati, sul biglietto deve essere contenuta una informativa in cui si invita il consumatore a leggerli sul sito internet dei Monopoli di Stato e dell’Agenzia delle Dogane.

 

In particolare la legge specifica che [2] «Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita devono altresì figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi di tali giochi. Qualora l’entità dei dati da riportare è tale da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle  schedine ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l’indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione, ai sensi della legislazione vigente, dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari e disponibili pressoi punti di raccolta dei giochi».

 

Ma quale risarcimento mi spetta se perdo al gratta e vinci e il biglietto non indica tali elementi essenziali? Di sicuro è possibile chiedere il rimborso di tutti i soldi spesi per l’acquisto del biglietto o dei biglietti. Così, chi ad esempio ha acquistato cento biglietti sul cui cartoncino non erano indicate le possibilità di vincita né era specificata la possibilità di trovare tali dati sul sito internet, può sperare di ottenere indietro i soldi spesi nell’acquisto dei singoli Gratta e Vinci. Il tutto, ovviamente, promuovendo una causa al giudice di pace fino a 5mila euro o al tribunale per importi superiori.

 

Quanto invece al danno morale, in Italia è stabile il principio secondo cui tale risarcimento scatta solo per le lesioni più gravi, quelle nei confronti di diritti costituzionali. E la giurisprudenza è piuttosto rigida nell’applicazione di tale regola. Dunque, solo dimostrando il sopraggiungere di una vera e propriao malattia mentale, la ludopatia, è possibile ottenere un ulteriore risarcimento del danno per lesione al diritto costituzionale alla salute.


[1] D.l. n. 158/2012, art. 7: “Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per l’attività sportiva non agonistica”.

[2] D.l. n. 158/2012, art. 7, co. 5.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti