Fila all’ingresso: se cado mi spetta il risarcimento?
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6 Ott 2016
 
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Fila all’ingresso: se cado mi spetta il risarcimento?

Ressa della folla per entrare nel locale, il teatro o l’auditorium: l’organizzatore dell’evento è responsabile per le carenze organizzative.

 

Se, mentre fai la fila per entrare in un locale, cadi e ti fai male a causa della ressa della folla all’ingresso, ti spetta il risarcimento: l’organizzatore dell’evento, infatti, ha l’obbligo di predisporre le misure organizzative necessarie a impedire danni ai partecipanti, come transenne e personale di vigilanza. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza di questa mattina [1].

 

La vicenda vede protagonista di una brutta caduta una signora di sessant’anni: la donna, mentre era in fila per entrare in un auditorium comunale, era caduta a causa degli spintoni delle persone dietro di lei. Il giudice, chiamato a decidere sulla responsabilità per le lesioni riportate dalla danneggiata, ha ritenuto responsabile l’amministrazione del locale. Sotto accusa la pessima organizzazione dell’evento che non aveva previsto transenne volte a regolarizzare il flusso degli spettatori. Irrilevante il fatto che la donna abbia affrontato la folla pur avendo oltre 60 anni di età.

 

Non ha responsabilità chi, a causa della ressa della folla e degli spintoni delle persone che cercano di entrare nel locale, cade e si fa male. Non è responsabile per aver deciso di mettersi in prima fila esponendosi volontariamente al rischio; non è responsabile per non aver ceduto il posto ai più esagitati, per non aver lasciato passare i più “grossi” di lui. Al contrario è l’organizzatore dell’evento che deve evitare ai partecipanti di farsi male. E deve attuare tutte le misure preventive volte a evitare pericoli di cadute.

 

L’organizzatore deve prendere atto della situazione che si viene a creare per il considerevole afflusso di spettatori e deve prevenire eventuali situazioni contingenti che possano creare pericolo come le carenze di illuminazione e la presenza di gradini. Egli deve predisporre «idonee misure di sicurezza», come «transenne o corridoi di accesso obbligati», che possano contenere la calca degli spettatori ed evitare condizioni di rischio.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 14 aprile – 6 ottobre 2016, n. 19993

Presidente Spirito – Relatore Scarano

Svolgimento del processo

Con sentenza del 2/4/2013 la Corte d’Appello di Cagliari, in parziale accoglimento del gravame interposto dalla società Fondiaria Sai s.p.a. e in conseguente parziale riforma della pronunzia Trib. Sassari n. 169/2011, ha dichiarato la concorrente responsabilità, nella misura del 75%, della danneggiata ed originaria attrice sig. M.F.D. nella causazione del sinistro avvenuto il 6/1/2002, allorquando mentre stava salendo i gradini dell’Auditorium comunale di Ittiri, «sospinta dalla folla che si accalcava al suo ingresso e, anche a causa della carenza d’illuminazione dell’area e della mancanza di personale di sorveglianza che consentisse un regolare flusso nell’ingresso dei numerosi spettatori, era caduta sulla scalinata, procurandosi gravi lesioni da cui erano residuati a suo carico anche postumi invalidanti permanenti». Con conseguente riduzione dell’ammontare di risarcimento del danno liquidato in favore della medesima dal giudice di 1^ cure.

Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito la Dare propone ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi.

Gli intimati non hanno svolto attività difensiva.

Motivi della

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[1] Cass. sent. n. 19993/16 del 6.10.2016.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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